I bestseller del 2016 editore per editore

Bestseller, libri migliori editore per editoreDi articoli sui libri migliori dello scorso anno ne sono apparsi davvero troppi, dopo tre anni (2013, 2014, 2015) ho quindi deciso di cambiare la domanda e di chiedere quale sia stato e come mai il titolo più venduto del 2016 per ciascuna casa editrice. Ecco le risposte di ad est dell’equatore, Atlantide, CasaSirio, Einaudi, e/o, Garzanti, Iperborea, Las Vegas, LiberAria, Longanesi, L’Orma, Marcos y Marcos, minimum fax, Neo, NN, Ponte alle Grazie, Racconti, 66thand2nd, SUR, Tunué, Voland.

ad est dell’equatore (Carlo Ziviello, responsabile comunicazione)
Per ad est dell’equatore è stato La parola mala, a cura di Giovanni Chianelli. Un saggio di fenomenologia dell’insulto e un viaggio che attraversa l’Italia e l’italiano, categorie culturali e sociali: letteratura, cinema, teatro, filosofia, musica, politica e sport. Il successo del libro è dipeso anzitutto dal tema: l’italiano è una delle lingue dal vocabolario turpiloquiale più esteso e fantasioso, e dalla leggerezza con cui è stato trattato, che rappresenta una novità. In genere i libri sull’argomento erano o saggi linguistici piuttosto di nicchia oppure molto settoriali: mancava un libro che attraversasse così tanti ambiti espressivi e che li affrontasse in modo lieve ma rigoroso. In definitiva è stato un’occasione per parlare di un tema che è capace di unire sentimento ed espressioni popolari alla cultura cosiddetta alta, che è poi quello che noi di ad est dell’equatore cerchiamo da sempre di fare.

Atlantide (Flavia Piccinni, responsabile coordinamento editoriale)
Leonida di Nada Malanima è stato il nostro bestseller, che a oggi abbiamo ristampato per quattro volte. Come tutti i nostri libri, ogni edizione ha una copertina diversa, e tutti i volumi sono numerati a mano. Per noi, nati da poco più di un anno, e soprattutto per la nostra scelta di distribuire unicamente in librerie indipendenti che gestiamo direttamente, si è trattato di un inaspettato successo. Il merito è della straordinaria potenza di Nada, artista originale e sempre fedele a se stessa, e della sua Leonida: una donna che impara dalla vita a essere impassibile, a farsi scivolare tutto addosso, e che dalla vita e dall’amore viene travolta.
La voce di Nada, che ha avuto recensioni entusiaste da parte della critica, è sincera e unica: le sue parole sono musica capace di raccontare la gioia, il dolore, la rabbia e la passione in modo travolgente. La storia di Leonida ci ha parlato fin dall’attacco, e avere la possibilità di darle un corpo è stato il più prezioso dono del 2016.

CasaSirio (Federica Antonacci, responsabile ufficio stampa)
Il bestseller di CasaSirio per il 2016 è Elementare, cowboy di Steve Hockensmith, primo titolo straniero acquisito dalla casa editrice e per noi è stata una scommessa vinta. Il libro è un giallo western ambientato negli ultimi anni del XIX secolo; i protagonisti sono due fratelli cowboy, fanatici di Sherlock Holmes, che si imbattono in una serie di delitti e cercano di risolverli. Questa commistione fra deserto e crime in salsa british, unita a una scrittura scorrevole e accattivante, ha decretato per questo libro un successo che ci ha spinti a pensare di pubblicare anche gli altri volumi dedicati alle avventure dei fratelli investigatori.

Einaudi (Paolo Repetti, direttore editoriale Stile libero)
Il 21 marzo 2015, Giacomo Mazzariol, un diciottenne di Castelfranco Veneto, ha caricato su YouTube un video girato con suo fratello Giovanni, che ha la sindrome di Down. Quel piccolo film possedeva una forza narrativa rara e immediata e ci è venuta la curiosità di conoscere il suo autore. L’idea era che potesse avere una storia da raccontare, ma non sapevamo se voleva farlo, se se la sentiva, se riteneva di esserne capace; non ci interessava una semplice testimonianza raccolta da qualcuno. Doveva essere un testo suo. Doveva contenere la stessa magia e la stessa ironia che aveva messo in quel video tanto speciale. Giacomo se la sentiva, e ne era capace. Così è nato Mio fratello rincorre i dinosauri, un autentico romanzo di formazione che si è conquistato un pubblico vastissimo, soprattutto di giovani, fino a diventare uno dei libri più amati dagli studenti delle scuole italiane. È il libro di maggior successo dell’Einaudi nel 2016.

e/o (Gianluca Catalano responsabile marketing)
La risposta è scontata: si tratta dell’Amica geniale di Elena Ferrante, che è tra i dieci libri più venduti in Italia nel 2016 (a più di 5 anni ormai dalla pubblicazione).

Garzanti (Elisabetta Migliavada, direttrice della narrativa)
Lo stupore di una notte di luce di Clara Sánchez è stato il più grande successo del 2016 per Garzanti. Libro molto atteso, e pubblicato in anteprima mondiale, è il seguito del Profumo delle foglie di limone, il bestseller da un milione di copie grazie al quale Clara Sanchéz si è imposta in Italia. Siamo molto felici: il bel risultato non era scontato, e ha confermato Clara Sànchez come una delle scrittrici straniere più amate dal pubblico italiano e dalla stampa.

Iperborea (Pietro Biancardi, editore)
Il libro più venduto dello scorso anno è stato Io non mi chiamo Miriam della svedese Majgull Axelsson.
Eravamo speranzosi sul suo successo, ma il risultato ci ha sorpreso molto, tant’è che nonostante una buona tiratura iniziale l’abbiamo dovuto ristampare due volte in due mesi. Come spesso accade in questi casi (quando c’è un buon libro, con una trama forte, temi importanti e personaggi azzeccati) l’80% del successo è dovuto a… fortuna: la scrittrice Michela Murgia si è innamorata del libro e ne ha parlato con entusiasmo durante il suo programma televisivo riprendendo poi il filmato sui social. Il resto lo hanno fatto i librai: ancora prima del consiglio televisivo un numero crescente di librai lo stava consigliando ai clienti. Il libro è entrato nelle classifiche e da lì in poi diventa tutto più facile: i giornali ne parlano, le grandi librerie lo ordinano, i lettori si incuriosiscono…

Las Vegas (Andrea Malabaila, editore)
Il nostro titolo più venduto del 2016 è stato Più piccolo è il paese, più grandi sono i peccati di Davide Bacchilega. È stato anche il più recensito e amato dai blogger. Il motivo principale è che Bacchilega è bravissimo a creare trame complesse e a dare vita a una polifonia di voci (ogni personaggio racconta un pezzo della storia in prima persona, dal proprio punto di vista), come già aveva dimostrato in I romagnoli ammazzano al mercoledì, che probabilmente è il nostro titolo di maggior successo e che di sicuro ha fatto da volano a questo nuovo romanzo che è una commedia nera, ma anche un giallo, ma anche un thriller, ma anche una lettura molto divertente. Insomma, il classico libro Las Vegas fuori dagli schemi.

LiberAria (Giorgia Antonelli, editore)
Il titolo LiberAria più venduto del 2016 è un esordio femminile a cui tengo particolarmente: Overlove, di Alessandra Minervini. Il romanzo, pubblicato a novembre nella collana Penne, è andato in ristampa a sole due settimane dall’uscita, e per questo ringrazio i molti lettori che l’hanno amato, ritrovando se stessi. Overlove è una storia che inizia quando l’amore finisce, è un libro sulla mancanza. Mancanza di amore, di denaro, di verità, di famiglia, di radici, mancanza di cose che sono troppo, e quindi poco. Una storia che abbiamo vissuto tutti, ma raccontata con uno sguardo unico. Ambientato in una Puglia malinconica e quasi pavesiana, Overlove possiede una scrittura che procede per sottrazione, in cui spicca un linguaggio profondamente personale, capace di usare e rinominare le parole. Credo che la ragione del suo successo si annidi soprattutto nella voce, nitida e originale, della sua autrice.

Longanesi (Fabrizio Cocco, editor)
Anche durante l’anno appena trascorso, Longanesi ha visto il riconfermato ed eccezionale entusiasmo dei lettori per l’autore che più a lungo ha accompagnato la storia e la crescita della casa editrice: Wilbur Smith, il re dell’avventura, di cui abbiamo pubblicato La notte del predatore. Il rapporto di fiducia che Smith ha saputo creare con i lettori in tutto il mondo è non soltanto fondamento di un successo commerciale, ma anche la dimostrazione di quanto l’istinto di un vero narratore, la fantasia e la creatività siano sempre cruciali.

L’Orma (Lorenzo Flabbi, coeditore)
Il titolo più venduto delL’orma nel 2016 è stato Gli anni di Annie Ernaux. Oltre alla lunga vita editoriale che ci auguriamo per un testo di questa levatura, le ragioni sono certo da cercare anche nella vittoria del Premio Strega europeo 2016. Da quell’affermazione, avvenuta a inizio luglio, i dati di vendita non hanno mai smesso di crescere, a riprova del fatto che si tratta di un libro (e di un’autrice) che sta entrando nel tessuto culturale italiano in maniera irreversibile. Assieme agli altri testi di Ernaux (Il posto e L’altra figlia), nel periodo natalizio ci hanno dato soddisfazioni straordinarie anche il romanzo di Irmgard Keun Gilgi, una di noi e la raccolta epistolare di Jane Austen Niente donne perfette per favore. Un trittico di autrici straordinarie, non c’è che dire.

Marcos y Marcos (Stefano Santamato, responsabile ufficio commerciale)
Il libro Marcos y Marcos più venduto del 2016 è Lost in translation, di Ella Frances Sanders, tradotto da Ilaria Piperno. Una deliziosa raccolta illustrata di cinquanta parole intraducibili. Parole in tante lingue diverse che esprimono emozioni, raccontano situazioni e rispondono a domande che magari non sapevate neanche di volervi porre.
Dobbiamo il successo di questo piccolo gioiello alla sua originalità – anche rispetto alla nostra consueta linea editoriale – alla sua assoluta accessibilità e al virtuoso e preziosissimo passaparola scatenato da librai e lettori, che l’hanno reso molto più di una divertente strenna natalizia.
E ora che Lost in translation fa coppia con il nuovo Tagliare le nuvole col naso, siamo doppiamente contenti.

minimum fax (Daniele Di Gennaro, editore)
Il titolo che nel 2016 ha raggiunto il picco di vendita per minimum fax è Il cinghiale che uccise Liberty Valance di Giordano Meacci. È stato motivo di massimo orgoglio che migliaia di persone abbiano incontrato e letto un libro di tale complessità e preziosità linguistica.
Massima soddisfazione, perché il gioco di squadra di tutta la casa editrice per la promozione di questo primo romanzo dell’autore ha fatto sì che riuscisse ad entrare nella cinquina finale del Premio Strega, che ovviamente ha dato un forte impulso al titolo, e visibilità al lavoro di ricerca della collana di narrativa italiana Nichel, diretta da Nicola Lagioia (a sua volta vincitore dello stesso premio e oggi direttore del Salone del libro di Torino), anche lui “nato” in minimum fax con il suo romanzo d’esordio.

Neo (Angelo Biasella, coeditore)
In casa Neo, il libro più venduto del 2016 è Grandi momenti di Franz Krauspenhaar. Il romanzo, una balzana mistura di auto-fiction ed esoterismo, narra la vicenda dello scrittore Franco Scelsit a un anno dal suo primo infarto. Sullo sfondo, una Milano amata e odiata dalla quale il protagonista vorrebbe scappare ma in cui sempre ritorna, invischiato com’è nelle abitudini e nei ricordi che, in gioventù, lo resero felice. Il nucleo narrativo è una bolla pulsante in cui nuotano personaggi del passato, del presente e di un ipotetico futuro. A momenti di grande consapevolezza, l’autore alterna perle di sregolatezza stilistica, vere e proprie epifanie in cui la letteratura si unisce alla poesia, in un’atmosfera che trascina il lettore in uno stato di allucinazione al contempo comico e disperato. Un trip lungo 160 pagine che incontra il favore di chi nella narrativa cerca esperienze stranianti piuttosto che una tiepida alcova in cui sentirsi al sicuro.

NN (Alberto Ibba, direttore)
Il libro più venduto del 2016 è senza dubbio Benedizione di Kent Haruf (traduzione di Fabio Cremonesi), che ha superato le 25 mila copie. I fattori sono molteplici. Innanzitutto la qualità della scrittura e la bellezza della trama, ma anche il lancio sui quotidiani nazionali di autori del calibro di Piperno, Missiroli, Affinati, Pincio; il coinvolgimento di oltre 80 librerie mobilitate contemporaneamente lo scorso maggio in un Haruf’s day; alcuni piccoli investimenti pubblicitari e infine il passaparola dei lettori attraverso i social.

Ponte alle Grazie (Cristina Palomba, editor della narrativa)
L’opera di maggior successo di Ponte alle Grazie è stata Al giardino ancora non l’ho detto, un diario del congedo: Pia Pera ha cominciato a scriverlo quando la sua malattia, la sclerosi laterale amiotrofica, non era ancora stata diagnosticata con chiarezza. In questo “lungo addio”, l’interlocutore principale è il giardino di Pia, che vive in queste pagine con tutta la sua forza vitale. Il libro è stato amatissimo dal pubblico e dalla critica: tanta stampa e tanti lettori, commossi dalla struggente bellezza di quest’ultima avventura letteraria, necessaria e potentissima dichiarazione d’amore per la vita che Pia era consapevole di dover salutare. Per tutti il messaggio più forte: persino nella prigione di un corpo che non si muove più si può risplendere di gioia e di amore.

Racconti (Stefano Friani, coeditore)
Oggetti solidi. Tutti i racconti e altre prose di Virginia Woolf, con la curatela di Liliana Rampello, è stato il nostro libro più venduto in un 2016 per noi ricchissimo di soddisfazioni e che ci ha visto esordire come casa editrice. È andato in ristampa in appena quindici giorni e la prima tiratura non era esattamente scarsa. Inoltre ha scatenato un vero e proprio dibattito attorno alle short stories di una scrittrice amatissima soprattutto per i suoi romanzi, almeno finora. Aver pubblicato tutti i racconti di Virginia Woolf, come pure l’unica raccolta di uno scrittore della caratura di James Baldwin e quelle di Rohinton Mistry e Éric Faye, o aver portato in Italia per la prima volta autori come Philip Ó Ceallaigh e Stephen Graham Jones sono traguardi talmente irreali che ogni tanto ci diamo dei pizzocotti sulle guance per ricordarci che non siamo più stagisti.

66thand2nd (Isabella Ferretti, coeditore)
Il campione di 66thand2nd nel 2016 è stato Giorni selvaggi di William Finnegan, un risultato dovuto a più fattori. Da un lato la sua collocazione in Vite inattese, una delle collane più seguite dal pubblico. Dall’altro la vittoria del Pulitzer, appena un mese prima dell’uscita italiana, e la tournée dell’autore sono stati un volano straordinario per promuovere il titolo sulla stampa, nelle librerie e sul web. La maggior parte del merito, tuttavia, va attribuito al valore intrinseco e alla singolarità del libro di Finnegan, capace di conciliare il racconto d’avventure con il romanzo di formazione, di sovrapporre l’analisi perfetta di uno sport come il surf (forse più una filosofia di vita) alla mappa talvolta inquietante della società americana, mettendo insieme Melville e Kerouac, Salter e Krakauer. Un capolavoro.

SUR (Marco Cassini, editore)
Il best seller di SUR del 2016 è stato Nessuno scompare davvero, romanzo d’esordio di Catherine Lacey.
«Sorprendente, introspettivo e spiazzante», per Sergio Pent dell’Unità, secondo Elena Stancanelli il romanzo «si occupa, con meravigliosa precisione, di quella parte di noi che scalpita», e lo fa, come ha scritto Valeria Parrella, con «una voce potente e femminilissima».
Al di là dell’ottima accoglienza della stampa sintetizzata in questi tre giudizi, il libro (tradotto da un’altra esordiente, Teresa Ciuffoletti alla sua prima prova) è piaciuto soprattutto a lettori e lettrici. È la storia di una donna, Elyria, che un giorno, a ventotto anni, si lascia alle spalle marito, lavoro e il trauma familiare all’origine della sua scelta, per volare verso la Nuova Zelanda e fare un viaggio on the road.
Nel 2018 SUR pubblicherà anche il secondo romanzo della Lacey.

Tunué (Vanni Santoni, editor della narrativa)
Il titolo Tunué che ha venduto di più nel 2016 è stato Dalle rovine di Luciano Funetta: è partito subito forte, con recensioni entusiastiche sui maggiori giornali e blog letterari, e da lì non si è più fermato, trovando consenso presso ogni tipo di lettore e critico – alla fine le recensioni sono state quasi centocinquanta – e riuscendo poi a raggiungere la dozzina del Premio Strega, cosa che ha dato un’ulteriore e significativa spinta al titolo. Al di là della bontà della prosa e della sorprendente maturità per un esordiente, credo c’entri anche il fatto che Funetta, pur tenendo i piedi piantati in un certo filone oscuro della letteratura latinoamericana, è stato anche tra i primi italiani a intercettare una certa direzione della narrativa europea – oggi sempre più forte, penso a Cărtărescu, a Krasznahorkai, a Volodine – che va oltre il semplice sconfinamento di genere per cercare nuove metafisiche; il tutto, però, senza vezzi sperimentali ma con piglio solidamente narrativo.

Voland (Daniela Di Sora, editore)
Escludo dal computo i titoli di Amélie Nothomb: che senso avrebbe dire che il titolo più venduto dell’anno scorso è stato Il delitto del conte di Neville? È così ogni anno, per fortuna, e ogni volta che esce un nuovo romanzo di Amélie si tornano a vendere anche gli altri libri della scrittrice.
Fatta queste premessa, il libro che ha venduto di più nell’anno appena passato è stato Conforme alla gloria di Demetrio Paolin. Sono convinta che sia uno splendido romanzo, e questo credo sia il motivo principale del suo successo. Ma spesso non basta. Hanno dato impulso alla vendita, che prosegue imperterrita a dieci mesi dall’uscita, anche l’entrata del romanzo nella rosa dei dodici finalisti al Premio Strega e l’estrema disponibilità dell’autore ad andare in qualsiasi luogo della penisola a parlare del suo libro. Il libro è stato inoltre ottimamente e ampiamente recensito, e anche questo ha avuto il suo bel peso. Non ultimo fattore, è stato il costante interesse dei social, ormai sempre più importanti per sostenere un libro.

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8 thoughts on “I bestseller del 2016 editore per editore

  1. […] interviste sui migliori libri del 2016, indicati da me e da vari colleghi, mentre su Vita da editor si parla dei titoli più venduti dalle varie case editrici nel corso […]

  2. Cigarafterten ha detto:

    Un editore molto interessante è ADD di Torino.

  3. amanda ha detto:

    mah! preferivo la modalità dello scorso anno, sinceramente sentirmi raccontare della Ferrante o della Sanchez…..

  4. Anifares ha detto:

    La NN è una buona casa editrice ma Benedizione non mi è piaciuto… ho preferito “Il paradiso degli animali” di David J. Poissant (stessa casa editrice) ma come al solito io punto sui cavalli sbagliati ma invece ho letto con enorme piacere Giorni Selvaggi di Finnegan e di questo ringrazio la casa editrice e Gli anni di Annie Ernaux… a me è piaciuto questo post molto perchè dà un’altra prospettiva del mondo dell’editoria … grazie

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