Nuovi promettenti autori italiani e qualche consiglio a chi aspiri a diventarlo

libri visti dall'altoL’importanza della piccolo-media editoria, delle agenzie letterarie e delle riviste per dar voce agli scrittori emergenti: gli esempi di Roberto Camurri, Michele Orti Manara e Paolo Pecere

Esauritasi la “moda degli esordienti”, lanciata un decennio fa dal successo della Solitudine dei numeri primi di Paolo Giordano, a dar spazio ai nuovi autori sono tornati in prevalenza i piccoli e medi editori, come già rilevavo in un post di un paio di anni fa. Ebbene, è ancora su di loro che dovrebbero puntare gli scrittori emergenti o aspiranti tali, ma tenendo conto di alcune evidenze: valutare centinaia di testi, con la prospettiva di trovarne uno apprezzabile ogni cinquanta e più, è un lavoro improbo e poco proficuo, perciò è diventato sempre più importante il ruolo degli agenti letterari. Costoro, se svolgono seriamente il proprio lavoro, non solo selezionano le opere che ritengono interessanti, ma le propongono poi a quegli editori che pubblicano libri di quel genere: di conseguenza il testo giunge sul desktop di chi lo valuterà attraverso una corsia preferenziale e a traffico ridotto. Continua a leggere

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“Cordiali saluti” – Vita da editor e da blogger (74)

Aspiranti scritttori, mail e lettere di presentazioneUna selezione delle mail raccolte nella cartella “Anche no” e degli scambi avuti su Messenger negli ultimi mesi, così se dovessi diventare un misantropo potrete fare a meno di chiedermi come mai.

Mail all’editor

1.
Gentili Sig.ri,
vi invio questa per farvi notare il mio libro, già sul mercato SOLO IN FORMATO E-BOOK, che in breve ha suscitato reazioni positive e alquanto di impressione. A partire dal titolo:
XXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXX
Il titolo colpisce e spaventa, il contenuto diverte, il finale sconcerta.
Dal punto di vista letterario questa tematica ATTUALISSIMA è stata approcciata da me per la prima volta in campo letterario. È uno squarcio psicologico in chiave falsamente umoristica.
Vi pregherei di leggere le recensioni e valutare commercialmente il valore di tale libro.
Vi conviene! Continua a leggere

Dietro le quinte della GENTE PER BENE di Francesco Dezio

La gente per bene_Francesco DezioCome un’eruzione di ironia, acume e frustrazione diventi una potente opera letteraria

Lo smartphone comincia a squillare e compare il nome di Francesco Dezio. Ho qualche istante di esitazione prima di rispondere: le sue telefonate sono sempre sfiancanti, ma è anche uno degli scrittori più talentuosi con cui abbia mai lavorato.
Mi chiede se abbia notizie sulla data di pubblicazione di Nicola Rubino è entrato in fabbrica: abbiamo da poco terminato la revisione per rieditare con TerraRossa il romanzo che aveva segnato il suo folgorante esordio con Feltrinelli. Poi tira fuori il vero motivo della chiamata: come mi aveva accennato un paio di mesi prima, ha terminato di scrivere il nuovo romanzo, La gente per bene, e vorrebbe che lo valuti; avevo rimandato il tutto a giugno (2016), quando sarei stato un po’ più libero e ora non posso tirarmi indietro. Continua a leggere

Traduzioni di editori indipendenti

traduzioni indipendentiDal 23 al 25 marzo, a Milano ci sarà il Book Pride; per prepararvi all’atmosfera, ecco alcune interessanti opere straniere pubblicate da editori indipendenti e che ho letto con qualche mese di ritardo: American Dust di Richard Brautigan, Canzone d’amore da un tempo difficile di Ronald M. Schernikau, Il libro del mare di Morten A. Strøksnes, La ferrovia sotterranea di Colson Whitehead, L’ultimo degli Eltyšev di Roman Senčin.
(Io sarò con i libri di
TerraRossa allo stand V45, insieme a LiberAria: passate a trovarmi.) Continua a leggere

L’OSPITE D’ONORE di Joy Williams, recensione

Una gran bella selezione di racconti di Joy Williams pubblicata dalle Edizioni Black Coffee

“Non troverò mai il tempo di leggerlo” è stata la mia prima considerazione quando Leonardo Taiuti mi ha messo tra le mani L’ospite d’onore di Joy Williams: con i ritmi frenetici di lavoro e il numero dei libri in lista d’attesa che diventa sempre più increscioso, non è facile dedicarsi a opere voluminose di un autore che già non si conosca o che non si reputi un “classico”. Ma in fondo si trattava di racconti, avrei potuto concedermene uno di tanto in tanto portando al contempo avanti altre letture, come mi aveva suggerito lo stesso Taiuti, una delle sue anime delle Edizioni Black Coffee e cotraduttore di quest’opera insieme a Sara Reggiani. Continua a leggere

LE CASE DEL MALCONTENTO di Sacha Naspini, recensione

Le case del Malcontento_Sacha Naspini_copertinaL’umanità incarognita in una grande narrazione corale: Le Case del malcontento di Sacha Naspini

Quando allo scorso Salone del Libro di Torino Claudio Ceciarelli, editor e/o, mi ha annunciato le novità in pubblicazione, a un certo punto ho colto nel suo tono un orgoglio trattenuto a stento: aveva iniziato a parlarmi dell’ultimo romanzo di Sacha Naspini, Le Case del malcontento. Ne ero dunque incuriosito, anche se il legame che si instaura tra un editor e un’opera sulla quale è intervenuto prescinde talvolta dal suo valore letterario.
Sono bastate le prime pagine per farmi deporre lo scetticismo e le successive mi hanno confermato che è realmente un romanzo ironico e angosciante, che a più riprese assesta mirati manrovesci al lettore, sino al colpo di scena finale. Continua a leggere