Vita da editor (75)

Ovvero alcune delle conversazioni tragicomiche che “allietano” le mie giornate…

 

1.

Editor: Le segnalo che mi ha mandato un file vuoto…

Scrittore: Volevo esser certo che l’aprisse, ora le mando il testo.

Editor: …

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ELMET di Fiona Mozley, recensione

Elmet, Fiona Mozley, Fazi copertinaElmet, il celebrato esordio di Fiona Mozley appena pubblicato da Fazi

Finalista al Man Booker Prize e selezionato come libro dell’anno da diverse prestigiose riviste, Elmet si presenta come un clamoroso caso editoriale intorno al quale la critica anglofona ha speso elogi sperticati. Si è parlato di un “Cime tempestose scritto con una voce completamente nuova” su «Stylist» e di “un mix fra Hansel e Gretel e Il padrino” su «The Sunday Times»; un riferimento pertinente sarebbe invece senz’altro Tutto il nostro sangue di Sara Taylor: anche nel romanzo d’esordio della trentenne inglese Fiona Mozley l’ambientazione prevalente è rurale e pienamente novecentesca e c’è una violenza compressa che solo a tratti si manifesta, per poi dilagare nel finale. Continua a leggere

Intervista a Riccardo Michelucci, traduttore di Paul Lynch

Neve nera_Paul Lynch_66thand2ndDopo Cielo rosso al mattino, 66thand2nd ha affidato a Riccardo Michelucci anche la traduzione del secondo romanzo di Paul Lynch, Neve nera. In quest’opera, l’autore conferma la sua scrittura materica e replica l’efficace escamotage di interrompere la narrazione in prima persona con degli innesti in prima, che qui danno voce al figlio dei due protagonisti: una coppia di coloni che nella prima metà del ’900 lascia gli Stati Uniti per fare ritorno in un’Irlanda rurale, dove l’insofferenza della comunità locale li condurrà a esiti sempre più drammatici.
Qui di seguito l’intervista a Riccardo Michelucci, giornalista e studioso dell’Irlanda oltre che traduttore.

È stato lei a proporre alla 66thand2nd la traduzione dei romanzi di Paul Lynch o la casa editrice ad affidargliela?
No, è stata Isabella Ferretti di 66thand2nd a farmi conoscere questo autore straordinario, del quale fino a qualche anno fa avevo solo sentito parlare, e ad affidarmi la traduzione delle sue opere. Avevo già lavorato per loro cimentandomi con un famoso drammaturgo irlandese del Secondo dopoguerra, Brendan Behan. Ma la traduzione di Un irlandese in America. La New York di Brendan Behan (Brendan Behan’s New York) è stato un lavoro completamente diverso, più breve e assai meno impegnativo rispetto a Lynch. Continua a leggere

LA PESTE di Albert Camus e la fragilità di chi si accosta alla scrittura

albert camusTra i tanti memorabili personaggi del capolavoro di Albert Camus, La peste, c’è un modesto impiegato comunale con velleità letterarie, Grand; qui di seguito un suo dialogo con il medico Rieux in cui emergono tutta l’incertezza e la fragilità di chi si accosta umilmente alla scrittura. Il brano è tratto dall’edizione dei Grandi Tascabili Bompiani (traduzione di Beniamino Dal Fabbro). Continua a leggere

L’INVENZIONE DELL’AMORE di José Ovejero, recensione

L'INVENZIONE DELL'AMORE, copertina, VolandTradotto da Bruno Arpaia per Voland il romanzo con cui José Ovejero ha vinto il Premio Alfaguara de Novela: L’invenzione dell’amore

È lo stesso narratore dell’Invenzione dell’amore ad affermare “che tutto ciò che si può pensare sull’amore è già stato detto, che è impossibile raccontare una storia d’amore, perché sono già state tutte raccontate. […] Gli amori felici si assomigliano; anche quelli infelici”, eppure lo spagnolo José Ovejero riesce con originalità e profonda comprensione a esplorare il desiderio e la difficoltà di stabilire relazioni sentimentali durature, ma anche la continua tentazione a mentirsi e mentire per preservare l’immagine che ciascuno ha di sé e vuole che gli altri abbiano di lui. Continua a leggere

IL RACCONTO DELL’ANCELLA di Margaret Atwood, recensione

IL RACCONTO DELL'ANCELLA, Mrgaret Atwood, copertinaUn romanzo che va ben oltre la rivendicazione femminista che lo attraversa: Il racconto dell’Ancella di Margaret Atwood

Ho impiegato parecchio tempo prima di convincermi a leggere Il racconto dell’Ancella di Margaret Atwood, opera del 1985 pubblicata in Italia da Mondadori nel 1988 e poi riproposta da Ponte alle Grazie nel 2004 e in una nuova edizione nel 2017. Mi respingeva l’idea che a sorreggerla fossero gli intenti ideologici di rivendicazione femminista, né mi interessava che da questo romanzo sia poi stata tratta una celebre serie televisiva (che probabilmente non vedrò). Ma quello di Margaret Atwood è un nome che ritorna ogni anno tra i più credibili candidati al Nobel per la Letteratura e gli apprezzamenti sulla sua scrittura sono numerosi: finalmente ho capito perché. Continua a leggere