Vita da editor (76)

Gli ultimi episodi

 

Scrittore: Volevo segnalarle che il testo che le ho proposto ha già trovato un editore.

Editor: La ringrazio per la premura, ma non mi aveva spedito nulla…

Scrittore: Uh, ha ragione! Ho sbagliato mailing list.

 

#

 

Scrittore: Le invio il mio inedito, ma anche se volesse pubblicarlo, non voglio alcun editing; sta bene così com’è. Continua a leggere

Annunci

IL PANTARÈI di Ezio Sinigaglia

giovanni turi ed ezio sinigaglia, terrarossa edizioniDietro le quinte dell’ultimo volume della collana Fondanti di TerraRossa Edizioni

A parlarmi per la prima volta di Ezio Sinigaglia è stato un nostro comune amico, Giuseppe Girimonti Greco, eccellente traduttore e infaticabile consulente editoriale: era il marzo 2016 ed era stato da poco pubblicato Eclissi per Nutrimenti. Lessi con grande piacere il romanzo, apprezzandone l’eleganza stilistica e l’abilità dell’autore di porre al lettore domande semplici e profonde attraverso il vissuto e i bilanci esistenziali del protagonista; decisi quindi di interrogare Ezio, incuriosito anche dal fatto che fossero trascorsi trent’anni fra Elissi e il suo romanzo d’esordio, Il pantarèi, pubblicato nel 1985 da SPS. Ne venne fuori un’intervista pregna di acume che mi colpì molto e suscitò in me un grande interesse per quell’amata opera prima che aveva portato il suo autore al ripudio del mondo editoriale, incapace di coglierne l’originalità stilistica e tematica. Continua a leggere

LA PERFEZIONE DEL TIRO di Mathias Enard e alcune novità editoriali

la perfezione del tiro_enard_copertinaConferme e sfide dalla piccola e media editoria indipendente

Di Mathias Enard hanno riscosso molta attenzione le due opere con le quali è stato recentemente riproposto al pubblico italiano, Bussola e L’alcol e la nostalgia, ma pare invece essere passato un po’ inosservato La perfezione del tiro, romanzo scritto precedentemente e pubblicato solo lo scorso luglio dalle Edizioni e/o (con traduzione di Yasmina Melaouah). Eppure basterebbe scorrere la prima pagina per capire che ci si trova di fronte a un testo e a un autore straordinari: Continua a leggere

Intervista a Margherita Podestà Heir, traduttrice di ACCERCHIAMENTO di Carl Frode Tiller

margherita podestà heir_accerchiamento_tillerA tradurre per la prima volta in italiano Carl Frode Tiller è stata Margherita Podestà Heir, tra le più apprezzate traduttrici dalle lingue scandinave (in particolare dal norvegese). Alle spalle una cinquantina di titoli che spaziano dalla narrativa ai testi teatrali e alla letteratura per ragazzi; tra gli autori ai quali ha dato voce ci sono Henrik Ibsen, Sigrid Undset, Karl Ove Knausgård, Anne Holt, Jo Nesbø, Jonas Jonasson, Jon Fosse, Jostein Gaarder ed Erik Fosnes Hansen.
Di Tiller, uno dei più noti scrittori norvegesi, ha di recente tradotto Accerchiamento per la Stilo Editrice: un romanzo con tre narratori interni che hanno il compito di aiutare David, il protagonista (che non figura mai in prima persona) a recuperare la memoria. Ogni episodio inerente alla vita di David viene ripercorso e interpretato singolarmente da due amici-amanti, Silje e Jon, e dal suo patrigno, Arvid. Tutti e tre vorrebbero restituirgli il passato, o forse riappacificarsi con il proprio. Ciò che emerge dalle loro descrizioni e dai ricordi individuali è che ogni relazione viene vista e vissuta in modo diverso e si compone di fraintendimenti e supposizioni. Continua a leggere

FAME di Knut Hamsun e l’ispirazione

Knut HamsunKnut Hamsun, ricevette il Premio Nobel per la Letteratura nel 1920 e aveva solo trentuno anni quando fu pubblicato Fame (nel 1890): è un breve romanzo che ha per protagonista un aspirante scrittore lacerato dal conflitto tra orgoglio e principi morali da una parte, fame e disperazione dall’altra. Il brano riportato qui di seguito, tradotto da Ervino Pocar, è tratto dall’edizione Adelphi e mostra il narratore in uno dei rari momenti di felice ispirazione. Continua a leggere

COME OMBRA CHE DECLINA di Antonio Muñoz Molina e il fermento dell’editoria indipendente

libriUn invito a leggere Come ombra che declina di Antonio Muñoz Molina e altre opere che difficilmente spiccano in libreria

Nonostante la difficoltà di raggiungere non solo il pubblico ma anche l’attenzione della critica tradizionale, l’editoria indipendente italiana continua a dimostrare una vitalità sorprendente, di cui purtroppo sembrano dar conto soprattutto gli appassionati che gratuitamente scrivono recensioni online: a loro pare essere stata demandata la scoperta delle opere più interessanti, anche se meno chiacchierate, e forse non è allora un caso che le segnalazioni più o meno direttamente “sponsorizzate” su riviste e sporadicamente nelle trasmissioni televisive ormai non smuovano che poche copie attraverso i diversi canali di vendita. Continua a leggere

LE PAROLE di Jean-Paul Sartre: leggere, scrivere

jean-paul sartreJean-Paul Sartre ha intitolato Le parole la sua autobiografia pubblicata nel 1964, in concomitanza con il rifiuto del premio Nobel per la Letteratura; la traduzione in italiano per il Saggiatore è di Luigi de Nardis. In queste pagine, con grande consapevolezza e autoironia, Sartre fa rivivere la propria infanzia e riferisce la propria formazione come precoce lettore e poi i suoi primi approcci alla scrittura, in parte sottraendosi al mondo e in parte cercando di possederne gli elementi costitutivi, rinunciando a un po’ di vita nell’ambizione di protrarla oltre i limiti biologici.
Riporto qui alcuni dei brani che mi hanno colpito maggiormente. Continua a leggere