SCOMPARTIMENTO PER LETTORI E TACITURNI, Grazia Cherchi

Grazia CherchiScompartimento per lettori e taciturni è una raccolta di articoli e interviste pubblicata da Feltrinelli nel 1997, a due anni dalla morte di Grazia Cherchi, e riproposta da minimum fax. Ogni pagina ci dà conferma della curiosità intellettuale e della schiettezza di giudizio della Cherchi, che ha collaborato come consulente editoriale, oltre che con la stessa Feltrinelli, anche con Rizzoli e Arnoldo Mondadori, e come giornalista con testate come «L’Unità» e «Panorama», partecipando alla fondazione dei «Quaderni piacentini». I tesi raccolti sono apparsi per lo più negli anni ’80 e ruotano prevalentemente intorno al mondo dell’editoria e della letteratura, denunciando una frequente carenza di valori culturali e di professionalità (mali che si sono oggi acuiti) e cercando, di contro, di discernere e divulgare le opere e il pensiero di critici competenti e scrittori di talento. Riporto di seguito alcuni tra gli innumerevoli paragrafi che ho sottolineato.

 

Sui dattiloscritti
Da qualche lustro, e non per hobby, leggo dattiloscritti di narrativa italiana. […] Chi manda questi dattiloscritti? Un po’ tutti. Infatti, com’è noto, tutti credono di saper scrivere un romanzo. Carta e penna sono di uso generale e, così si crede, la lingua italiana, il cui vocabolario fra l’altro va sempre più comodamente riducendosi. [«Panorama», dicembre 1985] Continua a leggere

Traduzioni di editori indipendenti

traduzioni indipendentiDal 23 al 25 marzo, a Milano ci sarà il Book Pride; per prepararvi all’atmosfera, ecco alcune interessanti opere straniere pubblicate da editori indipendenti e che ho letto con qualche mese di ritardo: American Dust di Richard Brautigan, Canzone d’amore da un tempo difficile di Ronald M. Schernikau, Il libro del mare di Morten A. Strøksnes, La ferrovia sotterranea di Colson Whitehead, L’ultimo degli Eltyšev di Roman Senčin.
(Io sarò con i libri di
TerraRossa allo stand V45, insieme a LiberAria: passate a trovarmi.) Continua a leggere

NEL TERRITORIO DEL DIAVOLO – Sul mistero di scrivere, Flannery O’Connor

flannery o'connorRaramente i manuali di scrittura sono utili se non a comprendere le peculiarità della tecnica e della poetica dei loro autori. Rappresenta una preziosa eccezione questa raccolta di saggi di Flanerry O’Connor, Nel territorio del diavolo – Sul mistero di scrivere, a cura di Robert e Sally Fitzgerald, pubblicata da minimum fax con la supervisione di Ottavio Fatica. La O’Connor non solo rende conto del suo modo di intendere l’arte, ma coglie con semplicità e acume la necessità per ogni narratore di svincolarsi da dogmi di ogni tipo, di confrontarsi con la realtà e di infondere vita e verità nelle storie e nei personaggi. Riporto di seguito alcuni brani e invito a leggere questo testo non solo gli aspiranti scrittori, ma tutti coloro che vogliano comprendere cosa possa e debba essere la letteratura. Continua a leggere

I bestseller del 2017 editore per editore (L-Z)

libri, bestsellerLa scorsa settimana a indicare il loro titolo più venduto nel 2017 sono stati gli editori dalla A alla I, ora tocca agli altri: si tratta inevitabilmente di un elenco parziale, ma spero possa stimolarvi a scoprire marchi che non conoscete o magari a recuperare opere di cui avevate sentito parlare ma non vi avevano ancora sedotto. Continua a leggere

Intervista a Leonardo G. Luccone: editor, agente letterario e curatore di SARÀ UN CAPOLAVORO, raccolta di lettere di Fitzgerald

Sarà un capolavoro, Fitzgerald, a cura di Luccone, copertinaSarà un capolavoro è una raccolta di lettere di e per Francis Scott Fitzgerald che, insieme alle note di Leonardo G. Luccone, compongono una biografia dettagliata dello scrittore e consentono di seguire il tormentato processo creativo delle sue opere, offrendo anche un disincantato spaccato del mondo culturale ed editoriale degli Stati Uniti nella prima metà del ’900. Emerge il profilo di un autore dall’animo umbratile e dallo stile di vita sregolato, tormentato dai debiti, ma allo stesso tempo consapevole del proprio talento, puntuale revisore di se stesso e lettore attento degli scritti altrui, capace di slanci generosi e risentite stoccate tanto verso i colleghi (in particolare l’amico-rivale Hemingway) quanto nei confronti della sua odiata e adorata compagna, Zelda. Di tradurre le lettere se n’è occupato Vincenzo Perna, mentre a curare l’opera è stato Leonardo G. Luccone, titolare dell’agenzia letteraria Oblique: ne ho approfittato per intervistarlo sia su questa pubblicazione edita da minimum fax sia sul suo lavoro.

Come nasce Sarà un capolavoro – Lettere all’agente, all’editor e agli amici scrittori? Hai proposto tu l’idea a minimum fax o sei stato contattato dalla casa editrice?
Lavoravo alle lettere di Fitzgerald da qualche anno e ho proposto a Giorgio Gianotto, il direttore editoriale di minimum fax, di progettare una specie di biografia di Fitzgerald attraverso la corrispondenza e i diari. Mi sono reso conto che era possibile raccontare questo grande autore da un altro punto di vista. Ne viene sovvertita la sua immagine istituzionale. Fitzgerald si è consumato nella scrittura. Eccessi e stravaganze sono una componente minoritaria della sua vita, è la buccia. Il libro mostra uno scrittore consapevole del funzionamento della macchina editoriale, un uomo fragile che diventa vittima dell’architettura che aveva messo in piedi. Nelle lettere scorre la preoccupazione per l’inefficacia dei suoi scritti e per la mancanza di soldi. Un assillo che lo spinge a chiedere continui prestiti al suo agente e al suo editor. Poi c’è il padre e il marito cinico e dolcissimo, geloso e vendicativo. Continua a leggere

I bestseller del 2016 editore per editore

Bestseller, libri migliori editore per editoreDi articoli sui libri migliori dello scorso anno ne sono apparsi davvero troppi, dopo tre anni (2013, 2014, 2015) ho quindi deciso di cambiare la domanda e di chiedere quale sia stato e come mai il titolo più venduto del 2016 per ciascuna casa editrice. Ecco le risposte di ad est dell’equatore, Atlantide, CasaSirio, Einaudi, e/o, Garzanti, Iperborea, Las Vegas, LiberAria, Longanesi, L’Orma, Marcos y Marcos, minimum fax, Neo, NN, Ponte alle Grazie, Racconti, 66thand2nd, SUR, Tunué, Voland. Continua a leggere

TUTTO IL NOSTRO SANGUE di Sara Taylor, recensione

tutto-il-nostro-sangue_sara-taylor_copertinaL’ambizioso e convincente romanzo d’esordio di Sara Taylor, Tutto il nostro sangue

Il titolo originale di Tutto il nostro sangue (tradotto da Nicola Manuppelli per minimum fax) è The Shore, come le isole della Virginia in cui è ambientato e dove Sara Taylor è nata e vive tuttora; la capacità di renderci familiare il paesaggio di una provincia dell’America rurale, tuttavia, non è che una delle molte doti che l’autrice dimostra in quest’opera d’esordio bella e inconsueta. Come Olive Kitteridge della Strout, Tutto il nostro sangue è sì un romanzo, ma composto da racconti, della misura di un capitolo ciascuno, che attraversano oltre due secoli (dalla metà dell’Ottocento a un distopico futuro prossimo) e seguono le travagliate esistenze dei discendenti di una guaritrice “mezzo sangue” (padre bianco e madre indiana). Continua a leggere