Piccoli editori con grandi idee

editoria indipendente_effequ_quodlibet_scrittura&scrittureProsegue il percorso di scoperta della piccola editoria e giunge alla terza tappa; a raccontarci il progetto delle loro case editrici questa volta sono Francesco Quatraro per Effequ, Manuel Orazi per Quodlibet, Chantal Corrado per Scrittura & Scritture. Continua a leggere

Annunci

STRADE DI NOTTE di Gazdanov e LA NATURA DELL’AMORE di Burnside: Fazi non delude

Le Strade_Fazi Editore_copertineAltri due bei romanzi vanno ad arricchire la collana Le strade della Fazi Editore: La natura dell’amore di John Burnside e Strade di notte di Gajto Gazdanov

Credo che generalmente non venga sottolineato a sufficienza lo straordinario percorso che la casa editrice Fazi sta proponendo ai lettori italiani con la sua collana Le strade: una selezione di opere che spazia attraverso la letteratura statunitense, russa, sudamericana ed europea con alcuni titoli di indubbio valore. In alcuni casi si tratta di romanzi riproposti dopo anni di oblio, come l’ormai celebre Stoner di John Williams o il meno fortunato I capelli di Harold Roux di Thomas Williams (vincitore del National Book Award nel 1975), in altri di opere contemporanee insolite come La caduta delle consonanti intervocaliche di Cristovão Tezza o Lo schiavista di Paul Beatty (Man Booker Prize 2016). Rientra nella prima categoria Strade di notte di Gajto Gazdanov (traduzione di Claudia Zonghetti) e nella seconda La natura dell’amore di John Burnside (traduzione di Giuseppina Oneto). Continua a leggere

Perché leggere e perché scrivere in TONY & SUSAN di Austin Wright

Tony & Susan_Wright_copertina AdelphiPubblicato nel 1993 negli Stati Uniti, Tony & Susan è il più celebre romanzo di Austin Wright ed è stato riproposto con la traduzione di Laura Noulian da Adelphi nel 2011, dopo l’edizione Rizzoli del 1994. Da quest’opera è stato tratto il film del 2016 Animali notturni (regia di Tom Ford) che l’ha riportata in auge restituendogli l’attenzione che merita. È un romanzo appassionante che si muove su due piani narrativi: in uno c’è Tony, la cui vita viene stravolta in una notte di folle violenza, nell’altro Edward che ha scritto questa storia (dal titolo Animali notturni) e ora sottopone il manoscritto a colei che ne aveva scoraggiato le velleità letterarie, ossia la sua ex moglie, Susan; le vicende del personaggio si alternano a quelle presenti e passate di quest’ultima, così come l’atmosfera noir prevalente nel primo e nell’ultimo quarto del libro si intreccia con quella intimistico-famigliare. Sebbene la tensione implacabile che Wright riesce a innescare si esaurisca quasi nel primo centinaio di pagine, lo fa a vantaggio di una ficcante esplorazione dell’ambiguità e dell’incostanza dei sentimenti. Ma c’è anche almeno un’altra ragione che può far apprezzare Tony & Susan: il gran numero di riferimenti alla scrittura e alla lettura, alle ragioni profonde a esse sottese. Ne riporto i più significativi. Continua a leggere

Intervista a Leonardo G. Luccone: editor, agente letterario e curatore di SARÀ UN CAPOLAVORO, raccolta di lettere di Fitzgerald

Sarà un capolavoro, Fitzgerald, a cura di Luccone, copertinaSarà un capolavoro è una raccolta di lettere di e per Francis Scott Fitzgerald che, insieme alle note di Leonardo G. Luccone, compongono una biografia dettagliata dello scrittore e consentono di seguire il tormentato processo creativo delle sue opere, offrendo anche un disincantato spaccato del mondo culturale ed editoriale degli Stati Uniti nella prima metà del ’900. Emerge il profilo di un autore dall’animo umbratile e dallo stile di vita sregolato, tormentato dai debiti, ma allo stesso tempo consapevole del proprio talento, puntuale revisore di se stesso e lettore attento degli scritti altrui, capace di slanci generosi e risentite stoccate tanto verso i colleghi (in particolare l’amico-rivale Hemingway) quanto nei confronti della sua odiata e adorata compagna, Zelda. Di tradurre le lettere se n’è occupato Vincenzo Perna, mentre a curare l’opera è stato Leonardo G. Luccone, titolare dell’agenzia letteraria Oblique: ne ho approfittato per intervistarlo sia su questa pubblicazione edita da minimum fax sia sul suo lavoro.

Come nasce Sarà un capolavoro – Lettere all’agente, all’editor e agli amici scrittori? Hai proposto tu l’idea a minimum fax o sei stato contattato dalla casa editrice?
Lavoravo alle lettere di Fitzgerald da qualche anno e ho proposto a Giorgio Gianotto, il direttore editoriale di minimum fax, di progettare una specie di biografia di Fitzgerald attraverso la corrispondenza e i diari. Mi sono reso conto che era possibile raccontare questo grande autore da un altro punto di vista. Ne viene sovvertita la sua immagine istituzionale. Fitzgerald si è consumato nella scrittura. Eccessi e stravaganze sono una componente minoritaria della sua vita, è la buccia. Il libro mostra uno scrittore consapevole del funzionamento della macchina editoriale, un uomo fragile che diventa vittima dell’architettura che aveva messo in piedi. Nelle lettere scorre la preoccupazione per l’inefficacia dei suoi scritti e per la mancanza di soldi. Un assillo che lo spinge a chiedere continui prestiti al suo agente e al suo editor. Poi c’è il padre e il marito cinico e dolcissimo, geloso e vendicativo. Continua a leggere

Quali libri leggere quest’estate? Ecco alcuni suggerimenti e la sesta pagella

quali libri leggere quest’estateGrazie all’insonnia riesco a tenermi abbastanza aggiornato sugli ultimi libri pubblicati (anche se molti, troppi, sono ancora in lista d’attesa); ve ne consiglio alcuni, con i quali magari trascorrere le vacanze: Cielo rosso al mattino di Paul Lynch, Contea inglese di Silvio D’Arzo, Del dirsi addio di Marcello Fois, Il monastero di Zachar Prilepin, Il sovrano delle ombre di Javier Cercas, Potrebbe trattarsi di ali di Emilia Bersabea Cirillo, Una coltre di verde di Eudora Welty, Vita e morte delle aragoste di Nicola H. Cosentino e aggiungo anche il secondo numero di «The FLR – Desire/desiderio». Chiaramente, potreste leggerli anche in autunno o quando vi pare, intanto però prendete nota. Continua a leggere

Io, Claudia Lamma e Jenny la Secca: suppergiù una storia d’amore (editoriale)

copertina Jenny la Secca di Claudia Lamma, TerraRossaVi racconto l’apprensione, l’entusiasmo, la frustrazione e l’affetto che ci sono dietro a un libro, ovvero il labirintico percorso che ha portato alla pubblicazione di Jenny la Secca, romanzo d’esordio di Claudia Lamma. Il mio lavoro, in fondo, questo è: stabilire legami con chi scrive per provare a raggiungere chi legge.

Ho un paio d’ore di tempo e ne approfitto per controllare le e-mail che mi sono arrivate all’indirizzo della Stilo Editrice. Ormai lo faccio saltuariamente, sia perché ho la testa a un altro progetto che si delinea all’orizzonte (TerraRossa Edizioni), sia perché siamo ad aprile (del 2015): uno dei quattro mesi durante l’anno in cui faccio la guida turistica a tempo pieno, sette giorni a settimana – prima o poi sarebbe interessante condurre un’inchiesta sui secondi e terzi lavori della quasi totalità dei professionisti dell’editoria.
Tra i tanti inediti c’è quello di una bolognese, sono circa 650.000 battute: pubblichiamo testi molto più corti e per ragioni distributive e promozionali stiamo privilegiando gli autori pugliesi. Insomma, potrei cestinarlo direttamente, anzi, sarebbe la cosa più logica da fare. Invece comincio a leggere le prime righe di Jenny la Secca, mi prendono: c’è un tizio malconcio legato su una sedia e a ridurlo così sono stati due suoi amici. Sbircio l’ora. Ho ancora una ventina di minuti, poi devo spegnere il pc e scappare al parcheggio degli autobus. Sposto il file sul desktop e do un’altra occhiata alla biografia dell’autrice, Claudia Lamma: curriculum letterario pari a zero. La cerco su Facebook: quasi tutti gli aspiranti scrittori hanno chiesto (e ottenuto) l’amicizia di autori affermati, giornalisti, blogger che sono anche tra i miei contatti. Niente. Continua a leggere

Quattro piccoli e meritevoli editori

libri su libri, piccoli editori indipendentiEssere editori piccoli e indipendenti non sempre vuol dire avere in catalogo libri degni di interesse, anzi, ma comporta necessariamente molta passione e un notevole spirito di sacrificio. Per valorizzare il lavoro di alcune case editrici di cui ho recentemente letto e apprezzato alcune opere, ho intervistato Davide W. Pairone per Aguaplano, Stefano Giovinazzo per Edizioni della Sera, Gilberto Gavioli per Edizioni del Foglio Clandestino. Come nel post sui piccoli editori scoperti al Salone di Torino, ho chiesto loro quando siano nati, quale sia il progetto editoriale, dove reperire i loro testi e quali siano quelli più rappresentativi, infine di anticiparci le prossime pubblicazioni. Aggiungo anche qualche riga su Corsiero Editore tratta dal loro sito, poiché non sono riuscito ad avere risposta da Andrea Casoli, ma la loro riedizione delle opere di Silvio D’Arzo è davvero degna di nota. Continua a leggere