“Cordiali saluti” – Vita da editor e da blogger (74)

Aspiranti scritttori, mail e lettere di presentazioneUna selezione delle mail raccolte nella cartella “Anche no” e degli scambi avuti su Messenger negli ultimi mesi, così se dovessi diventare un misantropo potrete fare a meno di chiedermi come mai.

Mail all’editor

1.
Gentili Sig.ri,
vi invio questa per farvi notare il mio libro, già sul mercato SOLO IN FORMATO E-BOOK, che in breve ha suscitato reazioni positive e alquanto di impressione. A partire dal titolo:
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Il titolo colpisce e spaventa, il contenuto diverte, il finale sconcerta.
Dal punto di vista letterario questa tematica ATTUALISSIMA è stata approcciata da me per la prima volta in campo letterario. È uno squarcio psicologico in chiave falsamente umoristica.
Vi pregherei di leggere le recensioni e valutare commercialmente il valore di tale libro.
Vi conviene! Continua a leggere

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Dietro le quinte della GENTE PER BENE di Francesco Dezio

La gente per bene_Francesco DezioCome un’eruzione di ironia, acume e frustrazione diventi una potente opera letteraria

Lo smartphone comincia a squillare e compare il nome di Francesco Dezio. Ho qualche istante di esitazione prima di rispondere: le sue telefonate sono sempre sfiancanti, ma è anche uno degli scrittori più talentuosi con cui abbia mai lavorato.
Mi chiede se abbia notizie sulla data di pubblicazione di Nicola Rubino è entrato in fabbrica: abbiamo da poco terminato la revisione per rieditare con TerraRossa il romanzo che aveva segnato il suo folgorante esordio con Feltrinelli. Poi tira fuori il vero motivo della chiamata: come mi aveva accennato un paio di mesi prima, ha terminato di scrivere il nuovo romanzo, La gente per bene, e vorrebbe che lo valuti; avevo rimandato il tutto a giugno (2016), quando sarei stato un po’ più libero e ora non posso tirarmi indietro. Continua a leggere

Da editor a editore, che follia

Brevi considerazioni sul sistema editoriale e nuova vita per il sottoscritto, ovvero stop and go per TerraRossa Edizioni

Quando nelle scorse settimane accennavo alla possibilità di acquistare e gestire in prima persona il marchio di TerraRossa Edizioni, le reazioni erano sempre e solo di due tipi: sgomento e invito a riconsiderare l’eventualità da parte di chi lavora nel mondo editoriale, esaltazione e felicitazioni da tutti gli altri. Cercherò allora di spiegare agli uni e agli altri cosa mi abbia spinto a compiere questo azzardo e perché il mio entusiasmo fosse contenuto. Continua a leggere

Io, Claudia Lamma e Jenny la Secca: suppergiù una storia d’amore (editoriale)

copertina Jenny la Secca di Claudia Lamma, TerraRossaVi racconto l’apprensione, l’entusiasmo, la frustrazione e l’affetto che ci sono dietro a un libro, ovvero il labirintico percorso che ha portato alla pubblicazione di Jenny la Secca, romanzo d’esordio di Claudia Lamma. Il mio lavoro, in fondo, questo è: stabilire legami con chi scrive per provare a raggiungere chi legge.

Ho un paio d’ore di tempo e ne approfitto per controllare le e-mail che mi sono arrivate all’indirizzo della Stilo Editrice. Ormai lo faccio saltuariamente, sia perché ho la testa a un altro progetto che si delinea all’orizzonte (TerraRossa Edizioni), sia perché siamo ad aprile (del 2015): uno dei quattro mesi durante l’anno in cui faccio la guida turistica a tempo pieno, sette giorni a settimana – prima o poi sarebbe interessante condurre un’inchiesta sui secondi e terzi lavori della quasi totalità dei professionisti dell’editoria.
Tra i tanti inediti c’è quello di una bolognese, sono circa 650.000 battute: pubblichiamo testi molto più corti e per ragioni distributive e promozionali stiamo privilegiando gli autori pugliesi. Insomma, potrei cestinarlo direttamente, anzi, sarebbe la cosa più logica da fare. Invece comincio a leggere le prime righe di Jenny la Secca, mi prendono: c’è un tizio malconcio legato su una sedia e a ridurlo così sono stati due suoi amici. Sbircio l’ora. Ho ancora una ventina di minuti, poi devo spegnere il pc e scappare al parcheggio degli autobus. Sposto il file sul desktop e do un’altra occhiata alla biografia dell’autrice, Claudia Lamma: curriculum letterario pari a zero. La cerco su Facebook: quasi tutti gli aspiranti scrittori hanno chiesto (e ottenuto) l’amicizia di autori affermati, giornalisti, blogger che sono anche tra i miei contatti. Niente. Continua a leggere

Intervista a Cristina Palomba, editor di Ponte alle Grazie

Ponte alle Grazie, logo casa editrice, intervista a Cristina PalombaIntervista a Cristina Palomba editor dal 2000 di Ponte alle Grazie, casa editrice del Gruppo Mauri Spagnol

Quale percorso formativo e professionale ti ha portato a diventare editor di Ponte alle Grazie?
Sono laureata in filosofia, sono stata una lettrice vorace e ho studiato musica. Direi che questa è la partenza. Ho cominciato abbastanza in tenera età – avevo 23 anni – a fare la lettrice per Longanesi, dal francese. Ho fatto poi mille cose come collaboratrice, dallo spedire pacchi alla correzione di bozze. Nel 1994 ho iniziato a lavorare in redazione in Salani.

Attraverso quali canali vengono selezionati gli inediti di narrativa italiana e straniera? Cosa deve contraddistinguerli perché entrino a far parte del vostro catalogo?
I canali sono quelli tradizionali per tutti gli editori: agenti, editori stranieri, scrittori e giornalisti, amici, ma anche incontri casuali.
Cosa deve contraddistinguerli: ecco, questa è veramente una domanda difficile. Facciamo narrativa letteraria – e mi pare una parola di una incredibile vuotezza ma non saprei come altro definirla. La saggistica viene selezionata in base all’argomento – psicologia, filosofia, musica, giardino e natura – ma in verità non siamo mai rigidi. Se un libro ci sembra interessante, lo facciamo. Qualche anno fa ci hanno chiesto uno slogan per il sito Ponte alle Grazie. Ci abbiamo pensato a lungo e alla fine abbiamo scelto: Libri per cambiare idea. Mi pare che questo motto ci rappresenti bene. Continua a leggere

Come proporre un manoscritto: la sinossi e la biografia

come-proporre-un-manoscritto-sinossi-e-biografia_edward-hopper-office-at-nightA meno che non gli sia stata richiesta una scheda di valutazione (e venga pagato per farla), è probabile che un professionista dell’editoria dedichi a ciascun manoscritto solo un’attenzione limitata, per cui è fondamentale che il modo in cui gli viene proposto sia quello giusto: potrebbe influire sul suo approccio all’opera, fermo restando che, se non viene incuriosito dalle prime pagine e da quelle a campione con cui ne saggerà la caratura, difficilmente deciderà di leggerlo integralmente (concedendogli due-tre-quattro giorni, quelli che occorrono insomma). Ecco alcuni consigli per scrivere efficacemente sinossi e biografia.

Sinossi
Si tratta di una breve presentazione del testo, e breve vuol dire appunto non più di una cartella (2000 battute circa), altrimenti si fa prima a saggiare direttamente l’inedito. [Sembra scontato, ma ne ho viste alcune lunghe sino a cinque-sei cartelle.]
Occorre essere chiari perché, se già è incomprensibile il modo in cui ricostruite la trama e giustificate le scelte stilistiche, si inizia a dubitare delle vostre capacità autoriali ancor prima di cominciare a leggere il manoscritto. [Dopo aver riletto una mail di presentazione tre volte e aver provato a fare l’analisi logica per ricostruire il senso dei periodi, è difficile resistere alla meschina tentazione di cestinare subito tutto.] Continua a leggere