IL RACCONTO DELL’ANCELLA di Margaret Atwood, recensione

IL RACCONTO DELL'ANCELLA, Mrgaret Atwood, copertinaUn romanzo che va ben oltre la rivendicazione femminista che lo attraversa: Il racconto dell’Ancella di Margaret Atwood

Ho impiegato parecchio tempo prima di convincermi a leggere Il racconto dell’Ancella di Margaret Atwood, opera del 1985 pubblicata in Italia da Mondadori nel 1988 e poi riproposta da Ponte alle Grazie nel 2004 e in una nuova edizione nel 2017. Mi respingeva l’idea che a sorreggerla fossero gli intenti ideologici di rivendicazione femminista, né mi interessava che da questo romanzo sia poi stata tratta una celebre serie televisiva (che probabilmente non vedrò). Ma quello di Margaret Atwood è un nome che ritorna ogni anno tra i più credibili candidati al Nobel per la Letteratura e gli apprezzamenti sulla sua scrittura sono numerosi: finalmente ho capito perché. Continua a leggere

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Traduzioni di editori indipendenti (2)

Il sale, Mesopotamia, Più silenzioso dell'acquaSe siete in cerca di suggerimenti di lettura per l’estate, vi presento in breve tre belle traduzioni di editori indipendenti: Il sale di Jean-Baptiste Del Amo, Mesopotamia di Serhji Žadan, Più silenzioso dell’acqua di Berislav Blagojević. Continua a leggere

IL GRIDO di Luciano Funetta, recensione

Dopo il buon esordio con Dalle rovine, Luciano Funetta dà piena prova di talento con Il grido

A dispetto della giovane età dell’autore, la scrittura onirica di Luciano Funetta trova piena maturità nel Grido, pubblicato da Chiarelettere nella collana curata da Michele Vaccari. Immersi in un’atmosfera che ha qualcosa sia di orwelliano sia delle ambientazioni dei film di Tim Burton, scopriamo un futuro prossimo angosciante e abbrutito in cui la protagonista, Lena, sopravvive lavorando in un’impresa di pulizie e con qualche briciola d’amore, mentre cerca di ricostruire il proprio passato da orfana presso la casa delle Dame e le frequenti sortite in un Orto Botanico psichedelico. Continua a leggere

Traduzioni di editori indipendenti

traduzioni indipendentiDal 23 al 25 marzo, a Milano ci sarà il Book Pride; per prepararvi all’atmosfera, ecco alcune interessanti opere straniere pubblicate da editori indipendenti e che ho letto con qualche mese di ritardo: American Dust di Richard Brautigan, Canzone d’amore da un tempo difficile di Ronald M. Schernikau, Il libro del mare di Morten A. Strøksnes, La ferrovia sotterranea di Colson Whitehead, L’ultimo degli Eltyšev di Roman Senčin.
(Io sarò con i libri di
TerraRossa allo stand V45, insieme a LiberAria: passate a trovarmi.) Continua a leggere

L’OSPITE D’ONORE di Joy Williams, recensione

Una gran bella selezione di racconti di Joy Williams pubblicata dalle Edizioni Black Coffee

“Non troverò mai il tempo di leggerlo” è stata la mia prima considerazione quando Leonardo Taiuti mi ha messo tra le mani L’ospite d’onore di Joy Williams: con i ritmi frenetici di lavoro e il numero dei libri in lista d’attesa che diventa sempre più increscioso, non è facile dedicarsi a opere voluminose di un autore che già non si conosca o che non si reputi un “classico”. Ma in fondo si trattava di racconti, avrei potuto concedermene uno di tanto in tanto portando al contempo avanti altre letture, come mi aveva suggerito lo stesso Taiuti, una delle sue anime delle Edizioni Black Coffee e cotraduttore di quest’opera insieme a Sara Reggiani. Continua a leggere

LE CASE DEL MALCONTENTO di Sacha Naspini, recensione

Le case del Malcontento_Sacha Naspini_copertinaL’umanità incarognita in una grande narrazione corale: Le Case del malcontento di Sacha Naspini

Quando allo scorso Salone del Libro di Torino Claudio Ceciarelli, editor e/o, mi ha annunciato le novità in pubblicazione, a un certo punto ho colto nel suo tono un orgoglio trattenuto a stento: aveva iniziato a parlarmi dell’ultimo romanzo di Sacha Naspini, Le Case del malcontento. Ne ero dunque incuriosito, anche se il legame che si instaura tra un editor e un’opera sulla quale è intervenuto prescinde talvolta dal suo valore letterario.
Sono bastate le prime pagine per farmi deporre lo scetticismo e le successive mi hanno confermato che è realmente un romanzo ironico e angosciante, che a più riprese assesta mirati manrovesci al lettore, sino al colpo di scena finale. Continua a leggere

PARLA, MIA PAURA di Simona Vinci, recensione

Parla, mia paura_Simona Vinci_copertinaDopo La prima verità, con cui ha vinto il Premio Campiello, Simona Vinci si confronta ancora con il disturbo mentale in Parla, mia paura (Einaudi Stile libero)

Che sia o meno autofiction non importa: Parla, mia paura di Simona Vinci trova la chiave per essere un testo intimo ma non privato, poiché l’angoscia e il disagio non riguardano mai solo chi li prova e in qualche misura ci confrontiamo tutti quotidianamente con la nostra e l’altrui fragilità. Sono temi che trovavano già spazio nel suo ultimo romanzo, L’ultima verità, dove all’inizio e alla fine dell’opera la narratrice veniva allo scoperto, rivelava la sua confidenza con la malattia psichica. Continua a leggere