Sullo scouting dei piccoli editori e su ADIEU MON CŒUR di Angelo Calvisi

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Qualche considerazione sull’importanza del lavoro di ricerca dei piccoli editori e su Adieu mon cœur di Angelo Calvisi

Dalia Oggero, editor della narrativa italiana Einaudi, ha dichiarato in un’intervista che in casa editrice arrivano circa 8000 inediti ogni anno: per quanto possa essere ampia e professionale la rete di collaboratori di un grande editore, è chiaro come risulti improbo individuare in una tale massa di manoscritti quelli degni di attenzione. Non sorprende allora che sempre più spesso il lavoro di scouting venga caparbiamente condotto dalle piccole realtà che, non potendo sperare di pubblicare le opere di scrittori già affermati, sono costrette a cercare chi il proprio talento non lo abbia ancora dimostrato o a lusingare autori di qualità che, chissà perché, non sono ancora stati notati dai big dell’editoria: di tanto in tanto ci riescono (penso a Tunué con Luciano Funetta o a Neo con Paolo Zardi), più spesso si devono accontentare di stampare chi semplicemente sa scrivere o, più tristemente, sa vendere. Insomma, non è poi così frequente leggere della buona narrativa italiana pubblicata da piccoli editori, ma il loro lavoro di ricerca è indispensabile e riserva talvolta delle belle e inaspettate sorprese.
Ammetto che sino a un mese fa non avevo mai sentito parlare di CasaSirio Editore per cui, quando Angelo Calvisi mi ha segnalato che aveva pubblicato con loro un suo romanzo, ho meschinamente preso tempo. Eppure che Calvisi sappia scrivere me ne ero accorto quando mi era arrivata una sua raccolta di racconti inediti sotto lo pseudonimo di Manuel Bernasconi (tra questi c’era Il principe dei romanzieri sconosciuti); ma si sa, il romanzo ha un altro passo e poi c’è sempre il pregiudizio, lo si ammetta o meno, che se a pubblicarti sia un editore semi o del tutto sconosciuto sia perché non hai scritto nulla di che. Quando però Claudia Lamma (il cui ottimo esordio uscirà in autunno per CaratteriMobili) mi ha consigliato Adieu mon cœur, ho finalmente deposto la diffidenza. E ne è valsa la pena.
Adieu mo coeur, Angelo Calvisi, CasaSirio EditoreAngelo Calvisi, autore dalla biografia raminga (così come il suo curriculum letterario), dimostra in questo romanzo una grande abilità nel gestire la materia narrata e conferma una scrittura schietta e scanzonata, che compie piccoli scarti con il progredire dell’età del protagonista-narratore, Paolo: musicista di successo con un passato in comunità dopo la separazione dei genitori, una moglie francese, due figli, qualche problema con l’alcol e una fissa per Michela, di qualche anno più grande di lui. Calvisi ce lo presenta in quattro diverse stagioni della vita, distanziate di dieci anni l’una dall’altra (dal 1983 al 2013, dalla preadolescenza alla piena maturità), per poi ricondurci indietro nella quinta e ultima parte che chiude il cerchio di questa esistenza imperfetta.
Il motto della giovane CasaSirio Editore è “be pop” e Adieu mon cœur lo è nella migliore accezione: essere accessibile a un pubblico ampio senza cedere alla banalità; in quest’opera non vi è letterarietà compiaciuta, bensì la voglia – e la capacità – di raccontare una storia con strumenti espressivi validi e personali. Qualche parola andrebbe spesa anche per la grafica efficace e la cura redazionale (tre giri di bozze spesso non li fanno nemmeno i grandi marchi), ma a questo punto mi ripropongo di intervistare in futuro l’editore, Martino Ferrario.

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4 thoughts on “Sullo scouting dei piccoli editori e su ADIEU MON CŒUR di Angelo Calvisi

  1. SoniaLambertini ha detto:

    L’ha ribloggato su sonia lambertini.

  2. rossellalofaro ha detto:

    Il motivo per cui difenderò sempre, a spada tratta, l’editoria indipendente.

  3. Ivan Bavuso ha detto:

    Non conosco i libri degli autori che hai citato tranne Paolo Zardi e la casa editrice Neo, confermo la qualità narrativa del romanzo XXI Secolo.
    Per quanto riguarda lo scoutismo dei piccoli editori sono abbastanza d’accordo. Nel mare magnum dell’editoria ci sono piccoli editori che curano molto la qualità e i contenuti delle pubblicazioni che danno alle stampe. Gli autori con un minimo di capacità analitica e critica nei confronti dei propri lavori, se non riesco a pubblicare con i big dell’editoria, è agli editori piccoli e di qualità che dovrebbero rivolgere le loro attenzioni. In questo percorso un ruolo importante lo può avere un buon editor.

  4. […] scoperto CasaSirio leggendo Adieu mon cœur, un bel romanzo di Angelo Calvisi pubblicato da loro, e mi sono riproposto di saperne di più. La […]

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