TRA AMICI di Amos Oz per “Raccontami (11)”

Amos Oz e i precari equilibri di un kibbutz

Con mesto e delicato sentimentalismo, Amos Oz raffigura in Tra amici (tradotto per Feltrinelli da Elena Loewenthal) i precari equilibri che regolano la vita in un kibbutz israeliano, dove tutto è rigorosamente pianificato, tranne – inevitabilmente – i sentimenti più intimi. Ciascuno degli otto racconti rifugge dalla forma classica, con finale chiuso e/o a effetto, presentandosi come un frammento che si compone armoniosamente con gli altri (evitando così l’effetto “accozzaglia” troppo spesso lamentato in questa rubrica per altre sillogi di racconti): non solo diversi personaggi si ripetono, ma anche gli esiti di alcune storie vengono accennati nelle successive.

Recensione completa su Sul Romanzo:
http://www.sulromanzo.it/blog/raccontami-11-tra-amici-di-amos-oz

Annunci

PAPÀ, Amos Oz (nella raccolta TRA AMICI)

Nelle ore libere leggeva opere di Dostoevskij, Camus e Kafka che prendeva in prestito in biblioteca e trovava in quelle opere un enigma che gli arrivava dritto al cuore. Le cose irrisolte lo attraevano molto più delle soluzioni.