Intervista ad Antonio Paolacci, editor Perdisa Pop

Intervista ad Antonio Paolacci, editor della narrativa italiana Perdisa Pop e direttore della collana Corsari

Alcuni scrittori non perdono occasione per ringraziare il proprio editor, altri per lanciargli critiche più o meno velate; taluni lo considerano un coautore, altri poco più che un redattore o un semplice lettore professionista… Chi è per te l’editor e qual è il suo ruolo?
Lo racconta bene il tuo blog: molti non sembrano sapere che l’editor è un editor, cioè né un coautore, né un impiegato negligente, né un dispensatore di favori. Il suo ruolo è il più importante dopo quello dello scrittore e il suo lavoro deve sapersi adattare caso per caso. Personalmente, essendo anche un autore, io cerco di essere l’editor che vorrei per i miei testi: qualcuno che anzitutto li sappia apprezzare e rispettare.

Qual è stato il percorso che ti ha portato a svolgere questa professione?
Per alcuni anni ho frequentato corsi di editoria e collaborato occasionalmente (e abbastanza sterilmente) con case editrici e agenzie letterarie. Nel 2007 ho pubblicato il mio primo romanzo per Perdisa Pop e, da allora, Luigi Bernardi (fondatore e all’epoca direttore del marchio) ha iniziato a coinvolgermi nel lavoro per la casa editrice, prima come lettore e redattore, poi come editor e curatore di collana. Nel 2011 la direzione di Perdisa Pop è passata a me. Continua a leggere

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