SORRIDI ALLA VITA, un racconto di Niccolò Agrimi

boy-with-hand-to-face-1910

Sorridi alla vita è un racconto di Niccolò Agrimi pubblicato nella raccolta Sgualciti dalla vita (collana Nuovelettere, Stilo Editrice).

Guardo la fettina di limone che galleggia nella mia tazza di tè. La sposto da un lato all’altro: una piccola zattera gialla in un laghetto marroncino. Il bar, per fortuna, non è pieno. Una coppia al tavolino accanto, due vecchi che leggono il giornale al bancone, ragazzini che fanno colazione.
È la terza notte che non dormo a causa dei dolori. Mi appisolo spezzato dalla stanchezza di un giorno di sofferenza, ma dopo poco mi sembra che la testa si apra. Vado in bagno e constato che un altro di quei piccoli fottuti bastardi bianchi dondola nella caverna. Lo muovo con un dito, lo spingo dal basso verso l’alto con l’illusione di poterlo infilare ancor più dentro ma, come ci provo, una fitta mi percorre la faccia e devo smettere. Allora lo prendo tra l’indice e il pollice e comincio a muoverlo avanti e indietro. Sempre un po’ di più, sempre più avanti e sempre più indietro, finché non me lo ritrovo tra le dita tinte da un po’ di sangue. Ho perso sei denti superiori davanti e quasi tutti quelli di sotto. Mi restano solo un incisivo inferiore e i molari che comunque cadranno, prima o poi. Ho la piorrea o qualcosa di simile.
Dovrei andare dal dentista, ma non posso nemmeno immaginare di poter pagare la somma spropositata che mi chiederà. Da tre giorni non lavoro e devo cominciare a preoccuparmi di come mettere insieme i soldi per l’affitto, figurarsi quelli per il dentista. Per fortuna il dolore mi impedisce di mangiare, per cui su qualcosa risparmio. Solo con il tè caldo il dolore si allevia un po’. Continua a leggere

Annunci