John Maxwell Coetzee, GIOVENTÙ

[dall’edizione Einaudi di Gioventù di John Maxwell Coetzee, tradotta da Franca Cavagnoli]

Naturalmente, in cuor suo sa che il destino non lo visiterà, se lui non farà in modo che ciò avvenga. Deve mettersi a tavolino e scrivere, è l’unico modo. Ma non può cominciare a scrivere, finché non arriva il momento giusto; e per quanto si prepari con scrupolo – sgombrando il tavolo, sistemando la lampada, tirando una riga di margine lungo la pagina bianca, stando seduto a occhi chiusi, svuotando la mente, pronto –, nonostante tutto questo, le parole non vengono. O meglio, gli vengono molte parole, ma non quelle giuste, la frase subito riconoscibile dal suo peso, dalla sua compostezza ed equilibrio, la frase del destino.
Odia misurarsi con la pagina bianca, lo odia al punto che comincia a evitarlo. Non sopporta il peso della disperazione che cala su di lui alla fine di ogni seduta infruttuosa, rendersi conto di aver fallito ancora. Meglio non ferirsi a questo modo, in continuazione. Si rischia di non saper più rispondere alla chiamata, quando questa verrà, di diventare troppo deboli, troppo abietti.

 

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Dieci opere per aspiranti scrittori

Dieci opere per aspiranti scrittori,
che possono essere apprezzate anche dai lettori più esigenti

libri su libri

  1. Bassotuba non c’è di Paolo Nori
    Perché con la sorprendente e intemperante verbosità di Learco Ferrari, aspirante scrittore e alter ego di Nori, manifesta come lo stile sia innanzitutto un personale strumento espressivo.
  2. Chiedi alla polvere di John Fante
    Per l’intensità con cui il protagonista, Arturo Bandini, si strugge nella fame d’amore e nell’ambizione letteraria.
  3. Fahrenheit 451 di Ray Bradbury
    Che dimostra il valore sovversivo, al pari dei sentimenti, dei libri e della conoscenza.
  4. Gioventù di John Maxwell Coetzee
    Per la crudeltà con cui rappresenta la testardaggine che spesso contraddistingue chi persegue una presunta vocazione letteraria.
  5. Hotel a zero stelle di Tommaso Pincio
    Perché affronta il tormento delle aspirazioni artistiche e della stupidità del nostro tempo, suggerendo un possibile riscatto – ma anche perché fa i conti con alcuni dei più importanti scrittori moderni. Continua a leggere