Intervista a Michele Vaccari, editor di narrativa italiana di Chiarelettere

Michele VaccariIn meno di un paio d’anni la collana Altrove di Chiarelettere si sta dimostrando uno dei progetti più coerenti e interessanti del panorama editoriale italiano: l’idea è quella di interpellare autori di grande talento e coerenza stilistica, ma non ancora assimilati – e talvolta neutralizzati – dai grandi marchi editoriali, chiedendo loro di raccontare un futuro prossimo possibile. Ho intervistato Michele Vaccari, editor e scrittore, che ha ideato e dirige Altrove. Continua a leggere

Alla scoperta di Xaimaca, collana di letteratura latinoamericana

Collana Xaimaca. letteratura latinoamericanaÈ nata un anno fa ed è giunta al quarto titolo Xaimaca, la collana di letteratura latinoamericana curata da Marino Magliani e Luigi Marfé per Arkadia Editore. A inaugurarla era stato Sin rumbo di Eugenio Cambaceres (tradotto dai due curatori), un romanzo del 1885 la cui capacità corrosiva è immutata: il protagonista vive una quotidianità cupa e disillusa, nonostante gli agi e i facili amori che censo e fascino gli assicurano, e quando abbasserà la guardia riceverà il colpo più atroce. Sono seguiti Letti da un soldo di Enrique González Tuñón, Guerra verticale di César Vallejo e ora, di Ricardo Güiraldes, Xaimaca ossia “la terra della primavera”, che dà il titolo alla collana ed è il resoconto (edito nel 1923) di un viaggio dalle coste cilene sino alla Giamaica, ma anche e soprattutto la storia di un turbamento esistenziale che si scioglie in un amore per poi nuovamente condensarsi; questa volta la traduzione è di Riccardo Ferrazzi, insieme a Magliani. Ho intervistato i protagonisti di questo progetto per saperne di più. Continua a leggere

Intervista a Daniele Petruccioli, traduttore di BILIARDO SOTT’ACQUA di Carol Bensimon

Daniele PetruccioliCredo che la prima volta in cui ho posto particolare attenzione al traduttore sia stato leggendo 37° 2 al mattino di Philippe Djian (Voland), un romanzo che ho amato come davvero pochi altri. Ma il nome di Daniele Petruccioli ricorre anche in altre opere che ho molto apprezzato, come La caduta delle consonanti intervocaliche di Cristovão Tezza (Fazi) o Sono tutte storie d’amore di Dulce Maria Cardoso (Voland). Petruccioli traduce da portoghese, francese e inglese e tra i suoi ultimi lavori occorre annoverare anche Fine di Fernanda Torres e Ritorno a Fascaray di Annalena McAfee, per Einaudi, e Biliardo sott’acqua di Carol Bensimon, che inaugura la sezione straniera della collana Romanzi curata da Giuseppe Girimonti Greco per Tunué.
La giovane autrice brasiliana intesse, con una scrittura fatta di levità e omissioni, un romanzo corale che ha il detonatore nella morte di una ragazza e si sviluppa prevalentemente intorno a tre personaggi, resi vividi anche dal ricorso alla prima persona: Bernardo, impacciato amico e corteggiatore di Antônia; Camilo, fratello maggiore di lei e incallito perdigiorno; Alexandre, detto il Polacco, barista in fuga dal passato.
Qui di seguito un’intervista su questa nuova collaborazione e sulla professione di traduttore. Continua a leggere

Intervista ad Andrea Pomella, autore dell’UOMO CHE TREMA – Professione scrittore 28

Andrea Pomella ha esordito in ambito narrativo nel 2008 con Il soldato bianco (Aracne), cui sono seguiti La misura del danno (Fernandel) e Anni luce (Add); quest’ultimo gli è valso anche l’ingresso nella dozzina dei candidati al Premio Strega 2018. La sua ultima opera, L’uomo che trema (Einaudi), è una perlustrazione in prima persona, lucida e lacerante, nei meandri della depressione.

Nel settembre 2017 ha avuto grande risonanza un tuo articolo sulla depressione pubblicato su Doppiozero: a che punto eri della stesura dell’Uomo che trema e in che modo quell’attenzione ti ha condizionato?
L’articolo era il primo capitolo del libro. Fino a quel momento avevo scritto solo tre dei venti capitoli che avrebbero poi trovato posto nel lavoro ultimato. La mia idea iniziale era di fare la cronaca di un percorso terapeutico. La gran parte dei fatti che volevo narrare – e che poi in effetti avrei narrato – non erano ancora accaduti. In più ero restio a pubblicare l’articolo, l’ho fatto solo su insistenza di Marco Belpoliti. L’attenzione che ne è derivata mi ha molto stupito, più che altro perché non credevo che potesse essere un tema in grado di suscitare tanta partecipazione nella comunità dei lettori. Ma quell’interesse non mi ha condizionato più di tanto. Conosco bene i meccanismi del web e so che un’attenzione di quel tipo è quasi sempre effimera.

Sul sito della Einaudi L’uomo che trema viene definito un memoir, ma il filtro prismatico della scrittura e il carattere ibrido della narrativa contemporanea lasciano aperte anche altre interpretazioni. Qual era il tuo intento?
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Intervista a Giorgio Vasta, direttore creativo del Book Pride

Book Pride 2019Quando ha esordito con Il tempo materiale (minimum fax, 2008), Giorgio Vasta ha creato intorno a sé quell’orizzonte d’attesa che generalmente porta gli autori alla paralisi creativa o viceversa a una sovraesposizione compiacente e vacua. Lui no. È rimasto al di fuori dell’universo social, ha pubblicato nel 2010 Spaesamento per Laterza e nel 2016 Absolutely Nothing. Storie e sparizioni nei deserti americani, con le fotografie di Ramak Fazel per Quodlibet, e ha continuato solo sporadicamente a scrivere di libri e di cultura su minima&moralia e sulle pagine culturali di alcuni quotidiani: sempre evitando il sensazionalismo, con parole misurate e puntuali e per quei rari testi che realmente ritenesse significativi. Dal 2018 è il direttore creativo del Book Pride, la fiera dell’editoria indipendente di qualità. Continua a leggere

Intervista a Margherita Podestà Heir, traduttrice di ACCERCHIAMENTO di Carl Frode Tiller

margherita podestà heir_accerchiamento_tillerA tradurre per la prima volta in italiano Carl Frode Tiller è stata Margherita Podestà Heir, tra le più apprezzate traduttrici dalle lingue scandinave (in particolare dal norvegese). Alle spalle una cinquantina di titoli che spaziano dalla narrativa ai testi teatrali e alla letteratura per ragazzi; tra gli autori ai quali ha dato voce ci sono Henrik Ibsen, Sigrid Undset, Karl Ove Knausgård, Anne Holt, Jo Nesbø, Jonas Jonasson, Jon Fosse, Jostein Gaarder ed Erik Fosnes Hansen.
Di Tiller, uno dei più noti scrittori norvegesi, ha di recente tradotto Accerchiamento per la Stilo Editrice: un romanzo con tre narratori interni che hanno il compito di aiutare David, il protagonista (che non figura mai in prima persona) a recuperare la memoria. Ogni episodio inerente alla vita di David viene ripercorso e interpretato singolarmente da due amici-amanti, Silje e Jon, e dal suo patrigno, Arvid. Tutti e tre vorrebbero restituirgli il passato, o forse riappacificarsi con il proprio. Ciò che emerge dalle loro descrizioni e dai ricordi individuali è che ogni relazione viene vista e vissuta in modo diverso e si compone di fraintendimenti e supposizioni. Continua a leggere

Intervista a Stefano Izzo, editor della narrativa italiana di DeA Planeta

Stefano Izzo, editor della DeA PlanetaAvevo già intervistato Stefano Izzo quando lavorava per Rizzoli; da qualche mese si occupa però della narrativa italiana di DeA Planeta: un nuovo e ambizioso marchio frutto della collaborazione tra il Gruppo Planeta e quello De Agostini. Sono dunque tornato a fargli qualche domanda per scoprirne di più su questa nuova impresa. Continua a leggere