Calvino, Sereni, Vittorini e gli altri “letterati editori” nel saggio di Alberto Cadioli

Italo Calvino alla EinaudiLetterati editori – Attività editoriale e modelli letterari nel Novecento: l’indagine di Alberto Cadioli delle relazioni tra impegno editoriale e poetica di letterari e critici che hanno segnato la storia culturale italiana

Alberto Cadioli sostiene che esaminando la militanza editoriale dei letterati sia possibile approfondire la loro poetica ed è a partire da questo assunto che sviluppa la ricerca di Letterati editori, testo ripubblicato da il Saggiatore in una nuova edizione rivista e integrata. In realtà, come suggerisce il sottotitolo, Attività editoriale e modelli letterari nel Novecento, queste pagine offrono anche la possibilità di ripercorrere le principali vicende editoriali dello scorso secolo e di riscontrare come molte delle odierne problematiche abbiano radici lontane. Dalle difficoltà distributive, per esempio, ai rapporti di “tentato reciproco imbroglio” tra autori ed editori: «Se l’autore cerca infatti di sottoporre quello che “ha sotto mano assicurando che il lavoro suo interesserà, andrà, si venderà”, l’editore risponde “con lo scaricare addosso al pubblico bestiale tutta l’ignoranza e il cattivo gusto del quale, lui editore, è, pur troppo spesso, abbondantemente fornito”» (Cadioli cita da una lettera di Prezzolini del 1909). Continua a leggere

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PSYCHO di Bloch e MARNIE di Graham, la letteratura secondo Hitchcock

psycho_bloch_marnie_graham_saggiatoreLa nuova sotto-collana del Saggiatore, tra cinema e letteratura

Si inaugura con Psycho (traduzione di Bruno Tasso) di Robert Bloch e Marnie (traduzione di Hilia Brinis) di Winston Graham un progetto editoriale della casa editrice il Saggiatore che intende riscoprire le fonti letterarie del regista Alfred Hitchcock; a curare questa sotto-collana della Cultura sono Matteo Battarra e Giuseppe Girimonti Greco.
Se appartengono all’immaginario collettivo molte delle scene e delle suggestioni dei film di Hitchcock, spesso si è, però, persa memoria delle opere da cui il regista statunitense ha tratto ispirazione, sebbene talvolta vi si sia attenuto strettamente, come nel caso di Psycho. Ecco come Bloch descrive la celebre scena dell’assassinio sotto la doccia: Continua a leggere

Intervista a Serena Casini, editor del Saggiatore

logo_ilSaggiatoreSerena Casini, redattrice del Saggiatore dal 2008, da due anni si occupa anche di scouting e editing per la narrativa italiana. Collabora con il portale di recensioni Bookdetector.

Quale percorso formativo e professionale ti ha portato a diventare editor per ilSaggiatore?
Un’innegabile fortuna e una grande tenacia. Ero a Roma, libraia da sette anni con una laurea in Letteratura medievale in tasca. Collaboravo già con una editor freelance, ma allora il mio sogno era lavorare in casa editrice: alla ricerca di teoria iniziai il master in editoria che quell’anno, era il 2007, veniva inaugurato alla Sapienza. Dopo sei mesi uno dei professori mi propose di fare lo stage presso la sua casa editrice. Era Luca Formenton, era ilSaggiatore, e avrei dovuto lasciare la capitale per Milano. Per una fiorentina innamorata di Roma con un lavoro a tempo indeterminato fu una scelta tutt’altro che facile e le mie compagne di corso ricordano ancora i miei pianti nei corridoi. Furono le parole di un mio collega, il vicedirettore della Feltrinelli nella quale lavoravo, a dirmi di inseguire quel sogno che altrimenti avrei rimpianto per sempre. A luglio 2008 iniziai lo stage presso la redazione del Saggiatore e a fine anno avevo la mia scrivania. Ho sempre amato lavorare sui testi, dal lavoro redazionale di cesello alle lunghe telefonate con gli autori per studiare insieme e migliorare insieme il testo. Fu quando Formenton decise di lasciare spazio alla narrativa italiana, avvalendosi della collaborazione di Giuseppe Genna come editor e consulente, che iniziai a occuparmi anche di narrativa italiana.

Attraverso quali canali vi giungono i manoscritti? Noti delle differenze rispetto a qualche anno fa nella qualità e nella quantità degli inediti che vi pervengono?
Via mail o per posta, tramite agenti e fiere o segnalati da autori o amici, i manoscritti arrivano in casa editrice da moltissimi canali. Se non molto è cambiato per quanto riguarda la non-fiction, peraltro il primo interesse del Saggiatore, diverso è il discorso per la fiction: quando si è sparsa la voce che avremmo pubblicato narrativa italiana abbiamo ricevuto una pioggia di manoscritti, soprattutto cartacei, molti di esordienti assoluti. In merito alla qualità, diciamo che si trova di tutto, ed è fondamentale cercare di capire se sotto il testo che ci arriva e che abbisogna di lavoro c’è un ottimo libro. Continua a leggere