Alessandro Piperno, FU VERA GLORIA?

[dalla prosa di Alessandro Piperno Fu vera gloria?, in Pubblici infortuni (collana Libellule, Mondadori)]

La ragione per cui gli artisti invocano la gloria è dare un senso retroattivo a tanta velleitaria fatica. Che tali sforzi si rivelino inutili è a dir poco demoralizzante.
Vuoi misurare il grado della tua mediocrità? Be’, fai lo scrittore di professione. Qualsiasi individuo di buon senso sa che scrivere è, anzitutto, imbarazzante. Lo è quando lo fai. Prima di metterti a farlo. E, di certo, dopo averlo fatto. Lo è quando qualcuno ti chiede: “Che mestiere fai?”, e rispondi elusivo: “Insegno in una facoltà umanistica”. Lo è quando qualcuno ti ferma per dirti: “Il suo libro fa schifo”, o: “Il suo libro è magnifico”.

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