L’arte e la letteratura contemporanee per Enrique Vila-Matas

Enrique Vila-MatasKassel non invita alla logica di Enrique Vila-Matas è un reportage pubblicato da Feltrinelli nella traduzione di Elena Liverani: viene ripercorsa l’edizione 2012 di Documenta, mostra d’arte contemporanea che si tiene ogni cinque anni a Kassel. Chi intenda leggerlo tenga presente che la traccia narrativa è molto tenue, ma avrà modo di comprendere come e perché arte e letteratura d’avanguardia non vadano mai trattate con sufficienza e siano un tentativo estremo di forzare i limiti della comprensione, nei quali tendiamo sempre più a rinchiuderci. Riporto di seguito alcune delle considerazioni di Vila-Matas che mi hanno maggiormente colpito. Continua a leggere

Annunci

RISVOLTI DI COPERTINA – Viaggio in 14 case editrici italiane di Cristina Taglietti

Risvolti di copertina, Cristina Taglietti, LaterzaUn interessante saggio sull’editoria italiana pubblicato da Laterza

In Risvolti di copertina – Viaggio in 14 case editrici italiane (Editori Laterza) Cristina Taglietti, giornalista culturale del «Corriere della sera», ci offre una panoramica, non esaustiva ma molto rappresentativa, della nostra editoria, dando spazio e voce a direttori e amministratori sia di grandi colossi sia di marchi indipendenti e facendone emergere storia e peculiarità. Continua a leggere

Paolo Di Paolo – Professione scrittore 10

Paolo Di Paolo

Paolo Di Paolo ha esordito nel 2004, poco più che ventenne, con i racconti Nuovi cieli, nuove carte (Empirìa), finalisti al Premio Italo Calvino. Nel 2008 ha dato alle stampe il romanzo Raccontami la notte in cui sono nato (Perrone, ora Feltrinelli) e successivamente, con Feltrinelli, Dove eravate tutti (vincitore del Premio Mondello) e Mandami tanta vita (finalista Premio Strega). Le sue ultime pubblicazioni sono Tutte le speranze (Rizzoli), che indaga sulla figura e sull’insegnamento di Indro Montanelli, e la favola La mucca volante (Bompiani).
Ha inoltre curato diversi libri-intervista ad alcuni protagonisti del panorama culturale italiano e collabora con il supplemento domenicale del
Sole 24 Ore, con il Venerdì di Repubblica, con la rivista Nuovi Argomenti.

Quando e perché hai iniziato a scrivere?
Amavo l’idea della scrittura e dei libri già da bambino. Immaginavo i romanzi che avrei scritto giocando con le agende di mio padre… Ma i primi veri racconti li ho scritti nell’estate dopo la maturità. Quella libertà mi ha consentito di fare alcuni tentativi, che restano come “prove di voce”.

Come mai sei di recente passato dalla Feltrinelli al Gruppo RCS? Come ha avuto inizio e quali sono state le tappe principali della tua avventura editoriale?
Si tratta di un “prestito”, nato dal dialogo con gli editor Michele Rossi e Beatrice Masini.
La prima tappa fondamentale è stata quella del 2003: la finale del premio Calvino e del Campiello Giovani. Lì ho preso fiducia, poi sono venuti alcuni libri intervista con autori italiani come Maraini e Debenedetti, e il lavoro nella piccola editoria. Un cantiere che mi ha permesso di conoscere e sperimentare un po’ tutti gli aspetti del mondo editoriale. Continua a leggere

NESSUNO PUÒ PORTARTI UN FIORE di Pino Cacucci per “Raccontami (16)”

Nessuno può portarti un fiore_Cacucci

Gli altri “ribelli” di Nessuno può portarti un fiore

Pino Cacucci aveva già narrato di utopisti e rivoluzionari in Ribelli! (Feltrinelli, 2001) e prosegue su quel percorso in Nessuno può portarti un fiore (ancora Feltrinelli), ridando voce a partigiani, sovversivi e borderline: «raccontare di anarchici è anche un modo per contrastare l’ottusità di quanti usano questo ideale di emancipazione come sinonimo di caos». Con una narrazione piana e lineare, Cacucci raccoglie sette biografie romanzate e crea un’opera organica non dissimile, se non per la maggiore estensione narrativa e per un taglio più didascalico, da Mosche d’inverno di Eugenio Baroncelli.

[…]

Con Nessuno può portarti un fiore Cacucci si è aggiudicato il Premio Chiara 2012, convincendo dunque prima la giuria tecnica, successivamente la giuria popolare, e sbaragliando gli altri due illustri finalisti: Sandro Veronesi con Baci Scagliati Altrove (sulla cui vittoria avevo scommesso) e Niccolò Ammaniti con Il momento è delicato. Senz’altro la sua è una lettura piacevole, con puntuali richiami a una realtà storica che appare oggi molto più lontana di quanto non sia, eppure, possibile che nessuno sia rimasto un po’ indisposto da alcuni eccessi retorici? Che nessuno sia stato infastidito dallo stile agiografico con cui Cacucci più che riscattare alcuni personaggi finisce per innalzarli alle soglie del Paradiso?

Recensione completa su Sul Romanzo:
http://www.sulromanzo.it/blog/raccontami-16-nessuno-puo-portarti-un-fiore-di-pino-cacucci

TRA AMICI di Amos Oz per “Raccontami (11)”

Amos Oz e i precari equilibri di un kibbutz

Con mesto e delicato sentimentalismo, Amos Oz raffigura in Tra amici (tradotto per Feltrinelli da Elena Loewenthal) i precari equilibri che regolano la vita in un kibbutz israeliano, dove tutto è rigorosamente pianificato, tranne – inevitabilmente – i sentimenti più intimi. Ciascuno degli otto racconti rifugge dalla forma classica, con finale chiuso e/o a effetto, presentandosi come un frammento che si compone armoniosamente con gli altri (evitando così l’effetto “accozzaglia” troppo spesso lamentato in questa rubrica per altre sillogi di racconti): non solo diversi personaggi si ripetono, ma anche gli esiti di alcune storie vengono accennati nelle successive.

Recensione completa su Sul Romanzo:
http://www.sulromanzo.it/blog/raccontami-11-tra-amici-di-amos-oz