RACCONTI SENSAZIONALI di Edgar Allan Poe, recensione – About short stories

Edgar_Allan_Poe_portraitEdgar Allan Poe, maestro del mistero e delle short stories

La Marsilio propone una nuova selezione di racconti di Edgar Allan Poe, curata e tradotta da Carlo Martinez, con testo a fronte: Racconti sensazionali – aggettivo che viene attribuito ai testi «non solo per il loro carattere straordinario, eccezionale, ma anche per l’enfasi che essi pongono sulle sensazioni provate dai personaggi e suscitate nei lettori». L’Introduzione del professor Martinez (cui si deve anche il ricco apparato di note), oltre che dar conto del titolo, si sofferma sul difficile rapporto di Poe con la critica statunitense, sul suo tentativo di «trasfondere i principi che governano il mercato nelle regole dell’arte stessa», sulla «fascinazione per la violenza, […] le ossessioni della psiche» e altri tòpoi dell’autore, anche in relazione al dibattito sociale dell’epoca. Continua a leggere

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RACCONTI D’AMORE DI FOLLIA E DI MORTE di Horacio Quiroga per “Raccontami (24)”

horacio_quiroga_racconti_damore_di_follia_e_di_morteI racconti sudamericani di Horacio Quiroga

Prima ancora che nei Racconti d’amore di follia e di morte (Editori Internazionali Riuniti), mi sono imbattuto nello splendido Decalogo del perfetto scrittore di racconti di Horacio Quiroga, che riconosce tra i suoi maestri Edgar Allan Poe e osserva: «Un racconto è un romanzo depurato di pleonasmi. Abbi questa verità per assoluta, quantunque non lo sia».
A caratterizzare la sua scrittura, insieme a qualche nota umoristica o romantica, sono le atmosfere torbide, la fascinazione per gli aspetti macabri del reale, ma più dell’influenza letteraria di Poe pesano senz’altro le sue vicende biografiche: nato in Uruguay alla fine del 1878, dopo pochi mesi perde il padre, colpito accidentalmente da un colpo del suo stesso fucile, e nel 1902 lo stesso Quiroga uccide il suo migliore amico pulendo un’arma da fuoco – episodio in seguito al quale si trasferisce in Argentina; nel 1915 sua moglie si toglie la vita e lui stesso morirà suicida nel 1937. Non è stata una vita facile quella di uno dei fondatori del racconto latinoamericano, apprezzato anche da una scrittrice da lui molto diversa come Marcela Serrano, e questo spiega la sua attenzione/attrazione verso la morte, una delle coordinate delineate perfettamente dal titolo (insieme all’amore e alla follia) tra le quali si muove la sua scrittura – ma ce n’è in realtà anche una quarta, la natura.
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