E COSÌ VORRESTI FARE LO SCRITTORE di Giuseppe Culicchia (più o meno una stroncatura)

E-così-vorresti-fare-lo-scrittore-CulicchiaE così vorresti fare lo scrittore è un pamphlet di Giuseppe Culicchia sulla (meschina) esistenza degli scrittori, pubblicato da Editori Laterza. Lo si potrebbe recensire facendo il verso all’autore, ossia sottolineando come rispetti in pieno il consiglio che dà a coloro che si trovino a pubblicare: tirarsela. «Per come funzionano le cose nel dorato mondo delle Lettere italiane, infatti, ben presto imparerai a tue spese che solo e soltanto tirandotela verrai preso sul serio da critica, stampa, pubblico e dai famosi addetti ai lavori.»

O si potrebbe anche riportare parzialmente il giudizio che una tale Sarah affibbia su Ibs alla Strada di McCarthy: «se uno non ha niente da dire non è obbligatorio che scriva»; ebbene Culicchia lo prende come sommo esempio dell’assurdità di certi giudizi che vengono elargiti in Rete (e dunque sull’inutilità del curarsene), ma è anche ciò che si pensa leggendo diverse delle pagine di E così vorresti fare lo scrittore.
In tal modo, però, si correrebbe il rischio di replicare il limite maggiore di questo libretto: quello di voler risultare ironico e brillante a ogni costo. Peccato, perché Culicchia riesce spesso a esserlo quando non tira troppo la corda (e quando non se la tira più di tanto).

Il testo è tripartito in tre macro-sezioni (Brillante Promessa, Solito Stronzo, Venerato Maestro) i cui titoli si richiamano alle parole di Arbasino: «stando alla celeberrima e assai efficace tripartizione arbasiniana, se e quando pubblicherai la tua prima opera verrai iscritto d’ufficio al club Brillante Promessa. Dalla seconda opera in avanti, invece, ti ritroverai incasellato alla voce Solito Stronzo. Finché, in età ormai avanzata, ti verrà riconosciuto il titolo di Venerato Maestro». Le ultime due sezioni sono per lo più una ripetizione con variazioni minime di quanto già espresso nella prima (e soprattutto in Venerato Maestro si susseguono paragrafi brevissimi e inconsistenti – avrebbe potuto uscirne meglio ammettendo semplicemente che si tratta di uno status che non ha ancora raggiunto). Continua a leggere

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