AUTOBIOGRAFIA, O STORIA DI UN DELITTO PREMEDITATO di Dulce Maria Cardoso

Avete mai pensato che per scrivere si possa arrivare a uccidere? Ebbene, è quanto confessa Dulce Maria Cardoso in questo bel racconto, tradotto da Daniele Petruccioli e pubblicato nella raccolta Sono tutte storie d’amore (Voland) che ho segnalato in un post interamente dedicato alle short stories.

Molti anni fa ho ucciso una donna. A volte sento che mi spia. Soprattutto quando parlo di me. Perciò ho deciso di scriverle questa lettera.

Mia cara,
non voglio essere crudele ma devo dirtelo, praticamente nessuno si è accorto della tua morte. Te ne parlo solo perché so che ti interessa. Sei sempre stata curiosa. Ancor più riguardo alla lealtà negli affetti. I parenti più stretti hanno sentito la tua mancanza, ma non per molto. Ho fatto di tutto perché ti dimenticassero in fretta. Lo stesso è accaduto con gli amici. Ne hai sempre avuti pochi. Non tutti possiedono le qualità necessarie all’amicizia. Meglio smettere di ingannarsi ancora sull’argomento.
Ho proprio dovuto ucciderti. Quando l’ho fatto non immaginavo che mi saresti mancata né che avrei pensato tanto spesso a te. Non ti sto chiedendo scusa. Ho fatto quello che dovevo. Ho cercato di spiegarti quanto fosse impossibile continuare a quel modo, ma tu sorridevi con la condiscendenza che tanto mi faceva arrabbiare. Non mi sono mai piaciute le persone condiscendenti. Continua a leggere