Intervista ad Andrea Pomella, autore dell’UOMO CHE TREMA – Professione scrittore 28

Andrea Pomella ha esordito in ambito narrativo nel 2008 con Il soldato bianco (Aracne), cui sono seguiti La misura del danno (Fernandel) e Anni luce (Add); quest’ultimo gli è valso anche l’ingresso nella dozzina dei candidati al Premio Strega 2018. La sua ultima opera, L’uomo che trema (Einaudi), è una perlustrazione in prima persona, lucida e lacerante, nei meandri della depressione.

Nel settembre 2017 ha avuto grande risonanza un tuo articolo sulla depressione pubblicato su Doppiozero: a che punto eri della stesura dell’Uomo che trema e in che modo quell’attenzione ti ha condizionato?
L’articolo era il primo capitolo del libro. Fino a quel momento avevo scritto solo tre dei venti capitoli che avrebbero poi trovato posto nel lavoro ultimato. La mia idea iniziale era di fare la cronaca di un percorso terapeutico. La gran parte dei fatti che volevo narrare – e che poi in effetti avrei narrato – non erano ancora accaduti. In più ero restio a pubblicare l’articolo, l’ho fatto solo su insistenza di Marco Belpoliti. L’attenzione che ne è derivata mi ha molto stupito, più che altro perché non credevo che potesse essere un tema in grado di suscitare tanta partecipazione nella comunità dei lettori. Ma quell’interesse non mi ha condizionato più di tanto. Conosco bene i meccanismi del web e so che un’attenzione di quel tipo è quasi sempre effimera.

Sul sito della Einaudi L’uomo che trema viene definito un memoir, ma il filtro prismatico della scrittura e il carattere ibrido della narrativa contemporanea lasciano aperte anche altre interpretazioni. Qual era il tuo intento?
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I bestseller del 2017 editore per editore (A-I)

bestseller libriCome lo scorso anno, ho chiesto a diversi editori quale sia stato il loro libro più venduto negli ultimi dodici mesi e quali ritengono siano state le ragioni del successo; chiaramente tra i numeri relativi ai bestseller dei piccoli e quelli dei grandi editori ci sono differenze quantitative ragguardevoli, ma quel che qui conta è offrire una panoramica diversificata dei titoli che hanno rappresentato un scommessa vinta per chi li ha pubblicati. Continua a leggere

Piccoli editori con grandi idee (5)

Per la rubrica dedicata all’editoria intraprendente (ops… volevo dire indipendente!), ecco a voi add, Corrimano, Ediciclo e Lindau.

Per add editore ha risposto Stefano Delprete, editor
Add editore nasce a Torino nel 2010; nel 2014 c’è stato un cambio di proprietà e, da allora, gli editori sono Francesca Mancini e Paolo Benini.
Ci occupiamo di saggistica divulgativa, dedicandoci soprattutto a temi sociali, di attualità e ai grandi argomenti del nostro tempo. In più abbiamo una collana dedicata all’Asia che esplora e racconta in diverse forme (dal saggio, al reportage, al fumetto…) quei luoghi del mondo con cui, sempre di più, ci stiamo confrontando. Altra collana è Incendi, in cui chiediamo ad alcuni autori di raccontare la propria passione. Continua a leggere