RISVOLTI DI COPERTINA – Viaggio in 14 case editrici italiane di Cristina Taglietti

Risvolti di copertina, Cristina Taglietti, LaterzaUn interessante saggio sull’editoria italiana pubblicato da Laterza

In Risvolti di copertina – Viaggio in 14 case editrici italiane (Editori Laterza) Cristina Taglietti, giornalista culturale del «Corriere della sera», ci offre una panoramica, non esaustiva ma molto rappresentativa, della nostra editoria, dando spazio e voce a direttori e amministratori sia di grandi colossi sia di marchi indipendenti e facendone emergere storia e peculiarità.
Scopriamo così che la linea grafica della Sellerio, sobria e riconoscibilissima, è opera dello stesso Enzo Sellerio, che l’aveva fondata nel 1969 insieme alla moglie Elvira Giorgianni, o che tutti i dipendenti della Giunti sono tenuti a trascorrere uno-due giorni l’anno in libreria. Ma al di là delle curiosità emerge come ciascuno abbia adottato particolari strategie per provare a reagire alla crisi editoriale ancora in corso: la e/o per esempio aprendo una filiale negli Stati Uniti per inserirsi nel ricco e vivace mercato anglofono, i grandi gruppi invece con nuove acquisizioni o partecipazioni, come GeMS che è giunto a contare 18 marchi e nel febbraio 2019 ha acquisito il 51% di Newton Compton. Non è però un caso che tutti gli interpellati abbiano tenuto a sottolineare l’indipendenza dei direttori editoriali delle case editrici satellite, a dispetto di un accorpamento delle funzioni amministrative e gestionali: «Impossibile pensare di imporre un modello unico a marchi con una identità così precisa […] Einaudi incarna il modello di casa editrice rivolta al mondo intellettuale, Mondadori quello del grande editore nazionale che, a un certo punto, diventa il più internazionale, Rizzoli è la casa editrice orientata al pubblico, quella che ne intercetta umori e velocità», afferma Enrico Selva Coddè, amministratore delegato di Mondadori Libri Trade.
Merito ulteriore di Cristina Taglietti è quello di aver dato spazio a case editrici che si occupano di ambiti molto diversi, dal Mulino, incentrata sulla manualistica universitaria e sorretta dall’idea che «non è chi insegna a dover scendere al livello di chi impara, ma piuttosto è chi impara a dover salire» (sono parole di Ugo Berti Arnoaldi), a Bao Publishing, che «in pochi anni ha cambiato il mondo del fumetto regalando a un genere considerato di serie B la stessa dignità della narrativa, la stessa capacità di raccontare la realtà».
Tra le case editrici a cui è dedicato un capitolo a sé vi sono anche Feltrinelli, Il Castoro, La nave di Teseo, L’orma, NN e Zanichelli, a indicare un’attenzione particolare dell’autrice alle realtà milanesi a scapito dell’altro polo editoriale italiano, quello romano (con progetti di grande valore come 66thand2nd, minimum fax, Sur o Voland). Risvolti di copertina, però, non intende essere un’indagine sistematica, ma un saggio con un approccio divulgativo, ricco di dati puntuali e aggiornati (come il numero di impiegati e di pubblicazioni di ogni casa editrice), in grado dunque di soddisfare sia gli addetti ai lavori sia un pubblico generico: appassionarsi alla storia di chi i libri li fa potrebbe essere anche un modo per riaffezionarsi alla lettura?

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