Traduzioni di editori indipendenti (2)

Il sale, Mesopotamia, Più silenzioso dell'acquaSe siete in cerca di suggerimenti di lettura per l’estate, vi presento in breve tre belle traduzioni di editori indipendenti: Il sale di Jean-Baptiste Del Amo, Mesopotamia di Serhji Žadan, Più silenzioso dell’acqua di Berislav Blagojević.

Il sale di Jean-Baptiste Del Amo, Neo (traduzione di Sabrina Campolongo)
In questo romanzo di intensa e amara bellezza, Del Amo mette in scena una famiglia imperfetta, come tutte, e segnata da un uomo autoritario la cui ombra grava ancora sui superstiti alla sua morte: la moglie Louise, che non ha mai smesso di rispettarlo e amarlo, e i tre figli, che hanno cercato ciascuno a suo modo di ridefinire la propria identità distanziandosi dalle debolezze materne e dall’enigma paterno. L’alternanza dei personaggi, delle percezioni e dei ricordi di ciascuno è orchestrata con sapienza da un narratore esterno fortemente empatico, capace di sviscerare l’interiorità dei protagonisti e insieme di dar corpo alla realtà fisica e sensoriale di una località marina bagnata di luce e impregnata di odori, rifuggendo per altro da descrizioni manierate.

Mesopotamia di Serhji Žadan, Voland (traduzione di Giovanna Brogi e Mariana Prokopovyc)
Una raccolta di racconti, ambientati nella cittadina ucraina di Charkiv, che mostrano una serie di scapigliati che di volta in volta si scambiano i ruoli di protagonisti e comparse; ne emerge un contesto sociale complesso, con etica e regole proprie, in cui solo la solidarietà tra simili e talvolta un briciolo di tenerezza sembrano portare un po’ di luce. Žadan non giudica mai i suoi personaggi, ma li osserva con la simpatia che spesso si concede agli sconfitti e ai ribelli: «[…] non possono fare altro che amare e sperare, credere e disilludersi, aspettare senza rinunciare, ringraziare e convincere, perdere tutto quello che si era conquistato e ricominciare da capo. Con la speranza che stavolta l’amore non li tradisca e la morte si tenga lontana».

Più silenzioso dell’acqua di Berislav Blagojević, Stilo (traduzione di Danilo Capasso)
Tutti i capitoli sono introdotti da un dialogo immaginario e suggestivo tra il poeta russo Danil Ivanović Charms e Danilo Mišić, reduce di guerra ora recluso in una clinica psichiatrica; sono quest’ultimo e sua moglie i due narratori interni che si alternano a quello in terza persona, in un susseguirsi di pagine drammatiche (quelle sul folle conflitto serbo-bosniaco) ed elegiache (quando prorompono i ricordi della giovinezza e dell’amore tra i due protagonisti) sempre in una prosa diretta e concisa. Sullo sfondo la disillusione della popolazione bosniaca ormai piegata dalla miseria e dall’insensatezza, ma non ancora rassegnata.

 

Qui il post precedente sulle traduzioni di editori indipendenti:
https://giovannituri.wordpress.com/2018/03/21/traduzioni-di-editori-indipendenti/

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4 thoughts on “Traduzioni di editori indipendenti (2)

  1. lamelasbacata ha detto:

    Mi hai consigliato bene a Torino.
    Più silenzioso dell’acqua è davvero molto bello, delicato, dolente e a tratti sorprendente.

  2. Amanda.B ha detto:

    Il sale mie è piaciuto molto, gli altri segno

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