Dietro le quinte della GENTE PER BENE di Francesco Dezio

La gente per bene_Francesco DezioCome un’eruzione di ironia, acume e frustrazione diventi una potente opera letteraria

Lo smartphone comincia a squillare e compare il nome di Francesco Dezio. Ho qualche istante di esitazione prima di rispondere: le sue telefonate sono sempre sfiancanti, ma è anche uno degli scrittori più talentuosi con cui abbia mai lavorato.
Mi chiede se abbia notizie sulla data di pubblicazione di Nicola Rubino è entrato in fabbrica: abbiamo da poco terminato la revisione per rieditare con TerraRossa il romanzo che aveva segnato il suo folgorante esordio con Feltrinelli. Poi tira fuori il vero motivo della chiamata: come mi aveva accennato un paio di mesi prima, ha terminato di scrivere il nuovo romanzo, La gente per bene, e vorrebbe che lo valuti; avevo rimandato il tutto a giugno (2016), quando sarei stato un po’ più libero e ora non posso tirarmi indietro.
In realtà, non ho molta voglia di occuparmene: so che Francesco è uno scrittore formidabile e sono certo che il successo del suo primo romanzo gli aprirà le porte di qualche importante casa editrice; a quel punto preferirei leggere il testo quando sarà stato pubblicato e ripulito di refusi e incongruenze. E poi, inutile negarlo, mi mortifica vedermi passare sotto gli occhi inediti interessanti che verranno pubblicati da altri.
Gli dico comunque di inviarmelo, glielo devo per la stima e ormai anche l’amicizia che ci lega.
Passano una quarantina di giorni e ancora non ho aperto il file. Lui mi richiama polemizzando un po’ sul sistema editoriale, poi mi chiede se abbia dato un’occhiata alla Gente per bene e se possa fornirgli indicazioni su editor o agenti a cui proporre il romanzo: dopo tre-quattro mesi ancora non ha avuto che risposte elusive. Gli faccio un paio di nomi e confesso di non averlo letto, ma prometto di farlo presto. Due giorni dopo comincio.
È un’eruzione di ironia, acume e frustrazione, un flusso ininterrotto di parole che ingloba anche discorsi diretti, foto, riflessioni, racconti, reportage; è un’opera arrabbiata, scritta con il suo stile gergale, brillante e senza censure. Dentro c’è tutto: l’amarezza di chi fa lavori dequalificanti e di chi cerca una qualsiasi occupazione pur di non sentirsi una nullità, la ricerca di relazioni fugaci e di soddisfazioni virtuali, il vuoto della provincia e l’arroganza di imprenditori e politici, il passato dell’Italietta fascista e il presente dissestato.
Sono io a chiamarlo questa volta: voglio pubblicarlo con TerraRossa a qualsiasi costo e so di avere qualche chance. Il romanzo non c’è ancora, se non in potenziale; manca una struttura, perché Francesco si è limitato a far esplodere tutto ciò che aveva dentro (vissuto, letture, invenzioni, polemiche) e chi non conosce la sua capacità di rielaborazione, l’umiltà e l’attenzione con cui in fase di editing si mette in discussione, lascerà perdere.
Prende tempo, vuole aspettare settembre; fremo, ma non posso che accettare. La mia previsione però si realizza: qualcuno apprezza lo stile, l’idea, ma non coglie il disegno o non ha voglia di aspettare che l’autore lo faccia emergere.
Di lì in poi ha inizio il mio lavoro: spiego a Francesco che quella deflagrazione narrativa può diventare una travolgente colata lavica, gli indico come riorganizzare i capitoli, cosa tagliare e cosa rivedere. Lui ascolta, modifica e quando ribatte lo fa sempre con cognizione. Il risultato è il romanzo che ora potete leggere, La gente per bene, e non ho alcuna intenzione di dissimulare l’orgoglio per quella che ritengo una delle opere più potenti pubblicate in Italia negli ultimi mesi. Leggetela per credermi.

Alla scheda della Gente per bene trovate la rassegna stampa e da lì potete acquistarlo senza spese di spedizione: https://www.terrarossaedizioni.it/negozio/la-gente-per-bene/

Qui gli antefatti del primo volume della collana Sperimentali di TerraRossa Edizioni, Jenny la Secca di Claudia Lamma: https://giovannituri.wordpress.com/2017/07/19/io-claudia-lamma-e-jenny-la-secca-suppergiu-una-storia-damore-editoriale/

E qui quelli del secondo, Restiamo così quando ve ne andate di Cristò: https://giovannituri.wordpress.com/2018/02/13/io-cristo-e-il-suo-ultimo-romanzo-restiamo-cosi-quando-ve-ne-andate/

2 thoughts on “Dietro le quinte della GENTE PER BENE di Francesco Dezio

  1. […] di sconforto. La rocambolesca vicenda del romanzo di Claudia Lamma era un caso a sé, Cristò e Francesco Dezio sono autori con i quali avevo da tempo un rapporto di stima e di amicizia; ora però si trattava di […]

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