Piccoli editori con grandi idee (6)

editoria, libriEcco le storie e le caratteristiche di altri quattro piccoli e caparbi editori: Armillaria, D Editore, Spartaco, Tempesta.

armillaria_logoPer Armillaria ha risposto Mara Bevilacqua, editrice
Armillaria nasce da un processo di innamoramento nei confronti di un’idea e dalla testardaggine (poi rivelatasi fondata) che tale idea potesse realizzarsi con mezzi contenutissimi e rischi minimi. Armillaria doveva essere una collana proposta a terzi: mentre i terzi contattati sparivano, io e il mio socio Manlio Della Serra ci incagliammo nell’idea che potevamo fare da soli. E così è stato, sempre solo noi due – siamo anche una casa editrice autarchica.
Era il 2014 e da allora Armillaria si è evoluta fino alla forma attuale, che reputiamo abbastanza definitiva, fermo restando che la stasi non fa parte del progetto editoriale. Sin dall’inizio abbiamo fatto due scelte programmatiche chiare: occupare una nicchia specifica, i recuperi editoriali, e pubblicare solo quatto libri l’anno.
Infatti, riportiamo sul mercato opere del (tra)passato non più disponibili o inedite, con nuove traduzioni, testo a fronte, apparati e un dispetto finale, il racconto di uno scrittore contemporaneo ispirato al tema. Hanno collaborato con noi, ad esempio, Adrian Bravi, Massimo Roscia, Ivano Porpora e Claudio Marinaccio. In questa collana ci hanno dato parecchia soddisfazione Arnaldo da Villanova e il suo Trattato sui vini del 1200, Lo Specchio dell’Uomo. Frammenti greci sul vino curato da Stella Sacchini, ma pure un classico della letteratura per l’infanzia come Max e Moritz di W. Busch, rinfrescato anche dalle illustrazioni di Angelo Calvisi. Senza dimenticare Fisiologia del fumatore di Burette, con il suo spaccato della Parigi del primo ’800 e l’ultimo nato, la Barbalogia di Giuseppe V. Vannetti del 1700.
Copriamo un ampio raggio di temi, dalla teologia alla letteratura, dall’enocultura alla filosofia: l’obiettivo è intercettare il lettore curioso, anche del tutto digiuno sull’argomento ma con la voglia di farsi accompagnare seriamente nella scoperta.
Lo stesso intento muove la collana I Cardinali, varata un anno fa, su cui puntiamo molto e da cui stiamo ricevendo molto. Sono saggi che cercano di fornire validi strumenti per affrontare la contemporaneità, il che per noi significa impegnarci a trovare autori molto esperti della materia ma anche in grado di lenire con buone doti affabulatorie la difficoltà di questi libri – difficoltà come valore aggiunto per il lettore, non crediamo serva a qualcosa offrire omogeneizzati premasticati a chi ha desiderio di conoscere.
La collana è stata inaugurata da Devadasi di Daniela Bevilacqua, primo volume italiano sulle prostitute sacre indiane; è proseguita con Corto di Boris Battaglia, sul personaggio di Pratt (nonché il libro da cui nasce la leggenda della difficoltà dei Cardinali!) e Geoanarchia di Matteo Meschiari. Anticipazioni sulle prossime uscite: un saggio biografia su Serge Gainsbourg e un inedito di Le Corbusier di cui siamo molto orgogliosi.
I nostri libri si trovano in tutte le librerie perché siamo distribuiti nazionalmente da directBOOK, nonché in una rete di librerie amiche che trovate qui e sulla nostra boutique online.

logo D EditorePer D Editore ha risposto Emmanuele Pilia, direttore editoriale
D Editore nasce da un amore. Non parlo dell’amore romantico o dell’amore fraterno implicito in un’amicizia (il quale, ovviamente era ed è alla base di quest’avventura). L’amore che ci ha fatto diventare i papà di D Editore è rivolto al futuro, ai cambiamenti che questo strano mondo ha subito nei secoli, ma anche all’arte e alla bellezza (qualunque cosa ciò voglia dire). Sì, lo so, sembra presuntuoso, ma andiamo per ordine: nel 2010, tutti noi ci occupavamo di altro: Massimiliano Ercolani di architettura, Emidio Battipaglia di fotografia ed Emmanuele Pilia (che sono io) si occupava di critica. Insomma, non di materie prettamente letterarie. Ma da quest’amore, che è stato poi il cemento della nostra amicizia, nasce D Editore. L’idea iniziale era semplice: portare in Italia alcuni temi e alcuni libri che avevano difficoltà a penetrare, per mille motivi.
Decidemmo così di contattare uno dei pochi individui che idolatravamo, Lebbeus Woods, spiegandogli il nostro piano e le nostre idee. Leb accettò entusiasta di aiutarci, e così pubblicammo il nostro primo libro, Guerra e Architettura, che fu un vero successo per noi!
L’entusiasmo dei nostri lettori (che nel tempo divennero anch’essi amici) ci coinvolse così tanto che decidemmo di continuare, replicando lo stesso successo con altri testi, sempre legati all’architettura: L’architettura del continuo di Lars Spuybroek, Topie Impitoyable di Léopold Lambert, La battaglia di Venezia di Vincenzo Latina e Francesco Venezia.
Ma non solo: presto sentimmo l’esigenza di parlare anche d’altro. Così, si unirono a noi Riccardo Campa, curatore della nostra collana sulla bioetica, Raffaele Alberto Ventura, curatore della collana di filosofia pop, e infine Maria Parafati e Valerio Valentini, curatori del settore di narrativa, sia per piccini (la prima) che per adulti (il secondo).
C’è da dire che quando iniziammo il nostro percorso, banalmente, non avevamo una lira, così tentammo la strada del crowdfunding.
Be’, funzionò! E lo fece talmente bene che al tempo ci invitarono a parlare della nostra esperienza sia «il Sole 24 Ore» che delle facoltà di economia italiane. Insomma, l’idea era semplice: costruire assieme ai lettori il progetto editoriale!
Nel tempo abbiamo voluto portare questo concetto alle sue estreme conseguenze, condividendo con i lettori anche alcune fasi della progettazione del libro (a volte limitandoci ad alcuni dettagli della copertina, a volte condividendo l’intero processo editoriale, come nel caso de La fine dell’Invecchiamento, che a oggi è anche il nostro best seller) e nella sua distribuzione (con alcuni dei nostri lettori che si prendono la briga di pretendere la nostra presenza nelle loro librerie di fiducia).
Ma la più grande gratificazione è sapere che molti dei nostri lettori spesso non erano lettori forti. Questo ci ha fatto capire quanto D Editore potesse essere non solo una fabbrica di libri, ma soprattutto una fabbrica di lettori! Lettori aperti all’innovazione, per giunta!

logotipo edizizioni spartacoPer Edizioni Spartaco ha risposto Tiziana Di Monaco, direttrice editoriale e, assieme al fratello Ugo (direttore commerciale), socia cofondatrice
Edizioni Spartaco è stata fondata nel 1995 a Santa Maria Capua Vetere, in provincia di Caserta, e qui ha scelto di rimanere. Dal 2003 ha promozione (Pea) e distribuzione (Messaggerie) nazionali, quindi i nostri libri sono acquistabili e prenotabili nelle librerie di tutt’Italia, sulle piattaforme e-commerce (da Ibs ad Amazon), nonché sul sito.
La produzione editoriale si articola in due collane. In quella di narrativa trovano spazio scrittori stranieri contemporanei, classici inediti, italiani contemporanei, autori di teatro: s’intitola Dissensi, intesi come ricerca di letterature ai margini e forme di scrittura moderne e di rottura. I Saggi è la collana di “non-fiction” e “docu-fiction” che raccoglie riflessioni ed esperienze sul potere e sull’autonomia, con un approccio critico, anti-dogmatico, anti-retorico. Il progetto grafico delle copertine è firmato dallo studio Falcinelli di Roma. Le illustrazioni sono dell’architetto e disegnatore Giancarlo Covino.
Tra i bestseller Spartaco, va segnalato il libro Le stelle che stanno giù della giornalista bosniaca, triestina di adozione, Azra Nuhefendić. Lo scrittore albanese Darien Levani, con il romanzo Toringrad, ha vinto nel 2017 il premio Glauco Felici-Tolfa Gialli e Noir. Il saggio Camus. L’unione delle diversità dello studioso Alessandro Bresolin è stato tradotto e pubblicato, sempre nel 2017, in Francia da La Préss Féderaliste, con una prefazione della presidente della Société des Études Camusiennes Agnès Spiquel. Tra gli stranieri, si distinguono la britannica Maggie Gee (Il diluvio, Anni luce, The White Family), lo scrittore inglese di origine giamaicana Alex Wheatle (Tranquillo, fratello!, L’erba nera), nonché il texano Ben Fountain (Fugaci incontri con Che Guevara). Il giornalista Lorenzo Mazzoni è autore di due romanzi per la Spartaco, Quando le chitarre facevano l’amore e Il muggito di Sarajevo, e il giornalista Rai Paolo Pasi di una raccolta di racconti e quattro romanzi, l’ultimo dei quali il distopico La canzone dell’immortale (2017). Il 2018 si è aperto con la pubblicazione del primo romanzo della poetessa Rossella Tempesta, La pigrizia del cuore. Le prossime uscite sono due romanzi a sfondo storico: Lo scemo di guerra e l’eroe di cartone di Alberto Maria Tricoli, che ricorre a una prosa asciutta, diretta, efficace, impastata di dialetto siciliano, per raccontare uno spaccato della Seconda guerra mondiale; e Il segreto di Bruto, del caporedattore del «Messaggero» Raffaele Alliegro, che offre un affresco inedito del passaggio dalla tirannia dei Tarquini alla Repubblica di Roma antica attraverso la figura di Lucio Giunio Bruto, antenato del più famoso Bruto che successivamente partecipò alla congiura contro Cesare. Per quanto riguarda I Saggi, l’ultimo è di Emilia Sarogni, Il lungo cammino della donna italiana. Dal 1861 al 2018, un excursus per conoscere non solo la storia di oltre la metà della popolazione italiana ma anche le vicende legate all’evoluzione del Paese dall’Unità ai nostri giorni.

logo TempestaPer Tempesta Editore ha risposto Chiara Cazzato, editrice
Tempesta Editore ha avuto due nascite, la prima nel 2011 e la seconda nel 2014, con un cambio di comando. Nonostante ciò la sua linea editoriale è rimasta invariata, salvo alcune eccezioni pubblicate per la particolarità dei libri che ci erano stati proposti. La casa editrice è caratterizzata da un forte senso di laicità e di conseguenza ha abbracciato le lotte per i diritti di equità sociale.
Nel 2018, esattamente come negli anni passati, vedranno la luce nuovi saggi di critica religiosa ma anche di più ampio respiro, come la correlazione tra personaggi apparentemente lontani come Pier Paolo Pasolini, Caravaggio e Giordano Bruno; oltre a questo nasceranno anche nuovi testi di narrativa, perché si può raccontare molto anche affrontando gli argomenti in maniera apparentemente leggera, e daremo il via anche al primo romanzo storico, partendo dal Krak dei Cavalieri, dai Catari e della Povera Milizia di Cristo, tutto ciò scritto da uno storico, docente universitario.
I nostri titoli sono reperibili negli store on line, nelle librerie che ci hanno accolto e sono ordinabili in qualsiasi libreria che effettui servizio prenotazioni, compreso il circuito Mondadori che è anche nostro distributore.
I nostri titoli più significativi sono Alla ricerca di un uomo chiamato Gesù che ha dato il via alla collana laica ed è stato quasi il nostro libro d’esordio, Metronomicon che ci ha fatto entrare nel mondo della musica partendo dalle vite dei batteristi, Cenerentola ascolta i Joy Division che è stato il nostro inizio con la narrativa e i fotografici, tutti, che ci hanno fatto conoscere nel mondo, raccogliendo molti premi e riconoscimenti.

Qui trovate anche le altre interviste agli editori indipendenti:
https://giovannituri.wordpress.com/category/conversazioni-con-gli-editori/

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One thought on “Piccoli editori con grandi idee (6)

  1. figlia dei fiori ha detto:

    Che belle idee! Complimenti ai vostri sogni che si realizzano!

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