Piccoli editori con grandi idee

editoria indipendente_effequ_quodlibet_scrittura&scrittureProsegue il percorso di scoperta della piccola editoria e giunge alla terza tappa; a raccontarci il progetto delle loro case editrici questa volta sono Francesco Quatraro per Effequ, Manuel Orazi per Quodlibet, Chantal Corrado per Scrittura & Scritture.

 

effequ logoPer Effequ ha risposto Francesco Quatraro, editor
Quando il direttore di una catena di grande distribuzione dice «l’editoria è memoria» tutti storcono il naso e considerano quanto sia pomposo definire così un mestiere da mercanti. Poi detto da lui, il direttore, il più mercante di tutti. Però poi uno ci ripensa, e nel ripensarci capisce che sì, è proprio quella memoria che si vuol portare avanti. E perciò Effequ, che nasce nel 1995 per compiere il desiderio del suo fondatore Fernando Quatraro di dar voce alle storie del suo territorio, la Costa d’Argento, ha la pretesa, tanto grande da poterla chiamare ambizione, di creare memoria.
Da quel 1995 Effequ ha fatto un po’ di strada, pubblicato titoli poi ceduti a editori illustri, conosciuto la Toscana e poi tutta l’Italia – dove attualmente è distribuita e letta –, creato nuove collane. Adesso ne ha quattro, di collane: una (rondini, appena nata, che raccoglie l’eredità della precedente dodicidiciannove) crea memoria narrativa pubblicando romanzi leggeri e inquieti di autori perlopiù giovani; una (saggi pop) crea memoria tecnica proponendo argomenti saggistici ma in forma curiosa e divulgativa; una (illustri) crea memoria visiva portando in giro graphic novel con sceneggiature taglienti; una ancora (ricettacoli) crea memoria gastronomica, cercando di porre in modo narrato la ben diffusa pratica di cucinare e nutrirsi.
Così Effequ, ora realtà editoriale indipendente con un catalogo di oltre 200 titoli, va cercando di creare un insieme di libri e autori convincente e originale, che rappresenti qualcosa di nuovo, qualcosa che non c’era (da qui il payoff della casa editrice: Libri che non c’erano), e a breve vedrà uscire un’antologia di racconti con una selezione di nuove voci della narrativa italiana che raccontano l’odio e le sue forme (ODI. quindici declinazioni di un sentimento, a cura di Gabriele Merlini), un saggio sui Meme e sul loro definitivo imporsi nella comunicazione (La guerra dei Meme, di Alessandro Lolli), un graphic novel che con taglio ucronico racconta la storia d’amore di Anita e Garibaldi, in cui Anita non muore davvero e i due si cercano e si rincorrono per tutta l’Europa del tardo Ottocento (Anita je t’aime, di Greta Xella). Tutti i titoli distribuiti e promossi nell’intera Penisola, cercando di mantenere salda la rotta che punta verso la memoria, usando attenzione e tenacissima cura.
Alla fine aveva ragione il direttore. Ma nessuno glielo dirà.

Logotipo-QuodlibetPer Quodlibet ha risposto Manuel Orazi, responsabile ufficio stampa
Fondata a Macerata nel 1993 da un gruppo di allievi di Giorgio Agamben che allora insegnava presso la locale Università, la casa editrice Quodlibet si è specializzata inizialmente in saggistica e filosofia grazie a molti titoli di Gilles Deleuze, sotto la guida dei due condirettori Gino Giometti e Stefano Verdicchio, anche se il simbolo è letterario: l’omino con l’ombrello è infatti la silhouette dello scrittore svizzero Robert Walser. “Il qualsivoglia latino che abbiamo scelto per marchio non significa né indifferenza né neutralità. Chiarisce il criterio delle nostre scelte. I testi che cerchiamo devono reagire sull’attualità, gettarvi sopra una luce inattesa” recita una dichiarazione dell’epoca.
Col passare degli anni il catalogo si è aperto ad altri generi letterari come la critica d’arte, la traduzione, l’ebraistica, dando ampio spazio alla pubblicazione di molti classici (come i testi di Matteo Ricci, Enzo Melandri, Dolores Prato) a lungo dimenticati e ora tornati in auge, senza perdere mai di vista la filosofia. Oltre ad Agamben, nei primi quindici anni di vita della casa editrice è stata molto importante l’amicizia e la collaborazione con Michele Ranchetti scomparso nel 2008 e che giusto l’anno precedente aveva varato una sua collana, Verbarium.
Quodlibet ha al suo attivo oltre mille titoli e quattro collane principali, caratterizzate dal colore bianco e da una grafica minimale ultimamente molto imitata: Quodlibet, Quaderni Quodlibet, In ottavo e In ottavo grande. Fra i suoi autori trovano posto anche testi provenienti da discipline laterali, ma in grado di parlare a tutti come il paesaggista Gilles Clément o l’architetto Rem Koolhaas; oppure autori di difficile collocazione, che scrivono a cavallo dei generi tradizionali come Henri Michaux, Yona Friedman, Clio Pizzingrilli, ecc. Fra le varie collane hanno trovato poi posto i libri degli scritti dei maggiori fotografi degli ultimi anni, da Luigi Ghirri a Jeff Wall, da Paolo Rosselli a Marina Ballo Charmet.
Dal 2008 ha visto la luce la collana di narrativa Compagnia Extra, una “banda di pensiero” più che una mera collana di narrativa (diretta da Ermanno Cavazzoni e Jean Talon): i loro componenti infatti si conoscono e frequentano, condividendo certe passioni letterarie per gli autori più stralunati e per le traduzioni d’autore. Per questo nella collana troviamo accanto a Gianni Celati, Paolo Nori, Ugo Cornia, Daniele Benati, Dino Baldi, Paolo Albani, gli stessi Cavazzoni e Talon, anche classici con traduzioni celebri come Puškin, Georges Perec, Conrad, Cechov, Saltykov-Scedrin, Sklovsky e altri.
Dal 2010 si è aggiunta una collana di architettura dapprima in coedizione con la rivista da me diretta Abitare, che dopo circa quattro anni ha cambiato nome in Habitat. Vi si trovano testi di natura teorica prodotti da alcuni fra i massimi architetti internazionali, spesso in prima edizione mondiale. Per questo è divenuta un punto di riferimento nazionale per questo settore. Nella sezione del catalogo Quodlibet Studio vi sono diverse collane tematiche che pubblicano prevalentemente ricerche inedite di studiosi prevalentemente italiani.
Dal 2013 Stefano Verdicchio è direttore editoriale unico della casa editrice, che ha subito un riassetto societario diventando S.R.L. e un ampliamento con l’apertura di una sede a Roma, nel quartiere Trastevere (via Monte Fiore, 34) dove periodicamente si organizzano presentazioni. Nel 2014 la Quodlibet ha ricevuto il Premio Tarquinia Cardarelli per la piccola e media editoria di qualità e, il 18 gennaio 2017, ha vinto il Premio Nazionale per la Traduzione 2016 conferito dal Ministro della Cultura Dario Franceschini a Roma.

scrittura & scritturePer Scrittura & Scritture ha risposto Chantal Corrado, direttore editoriale
La casa editrice Scrittura & Scritture è stata fondata a Napoli nel 2006 da Chantal ed Eliana Corrado. Cerca di distinguersi nel vasto panorama editoriale per l’accurata selezione delle opere. Punta più alla qualità che alla quantità del proprio catalogo. Pubblica non più di 8 libri l’anno, per seguirli a lungo, perché non si sviliscano nel tempo di una novità che, nella migliore delle ipotesi, equivale a circa tre mesi ma che spesso si riduce a poco più di 45 giorni. Grazie a un proprio ufficio stampa, lavora quindi molto sulla comunicazione, organizzazione di eventi, ecc.
Nella convinzione che uno dei mali dell’editoria siano troppi libri sul mercato a fronte di pochi lettori e che manchi in Italia una vera e propria politica di sostegno alla lettura, da due anni si è fatta portavoce di un progetto di lettura, nato con lo scopo di far veicolare il messaggio che leggere sia piacevole ma anche divertente e possa portare a una socializzazione dal vivo, allontanandosi per un po’ da tablet e smartphone di cui siamo tutti inevitabilmente dipendenti. Per questo ha ideato, proprio partendo da Napoli, tristemente città “difficile” per la lettura (statistiche alla mano), un circolo letterario “Circolo Book & Tè – Scrittura & Scritture” che si tiene con cadenza annuale e che vede sempre un gran numero di partecipanti. Durante questi eventi vengono coinvolti scrittori ospiti, le editrici, i lettori partecipanti, una conversazione informale intorno al libro facendosi coccolare dal profumo del tè e dei pasticcini e con dei giochi letterari. La formula è risultata vincente.
Scrittura & Scritture pubblica in prevalenza narrativa italiana: dal romanzo contemporaneo e moderno a quello storico (collana Voci), dal giallo al thriller e al noir declinati in tutte le loro sfumature (collana Catrame), senza tralasciare un genere un po’ trascurato come il racconto (collana i minuti).
I libri cartacei sono distribuiti sul territorio nazionale da Messaggerie e promossi da Emmelibri. Non trascuriamo mai un rapporto fiduciario con alcune librerie indipendenti anzi, siamo sempre aperte a un dialogo con i librai, alle volte è importante ascoltare le loro esigenze o il loro modo di lavorare. I titoli sono reperibili anche online sulle maggiori piattaforme di vendita. Gli ebook acquistabili sia su tutte le piattaforme online che dal nostro store.
Pur mirando sempre a un respiro nazionale di ogni singola opera pubblicata, ci sono dei titoli che hanno fatto storia nel nostro catalogo, un po’ i nostri long seller, titoli che per noi hanno sfidato le pazze mode del mercato e i generi e hanno avuto sempre una costante vendita nel corso di diversi anni, portandoci sempre a numerose ristampe o nuove edizioni: i romanzi storici Le rose di Cordova, Un caffè con Robespierre di Adriana Assini; il noir Re di bastoni, in piedi di Francesca Battistella; il racconto lungo di Domenico Infante Cronache del vicolo, le inchieste del Capitano di Giustizia Biagio Dell’Orso, al servizio dei Gonzaga, nella serie dei gialli storici di Tiziana Silvestrin.
Due imminenti uscite in questo autunno, entrambe nella collana Voci: Carla Marcone con il romanzo storico, Teresa Filangieri. Una duchessa contro un mondo di uomini”, e un romanzo contemporaneo: Antonio Benforte con La ragazza della fontana. Nel 2018 ci apriremo a delle vere e proprie novità anche di genere per il nostro catalogo, ma da buone napoletane siamo molto scaramantiche e vi invitiamo a seguirci.

Qui il primo post in cui i piccoli editori si raccontano:
https://giovannituri.wordpress.com/2017/06/14/tre-piccoli-editori-scoperti-al-salone-del-libro-di-torino/

E qui il secondo:
https://giovannituri.wordpress.com/2017/07/13/quattro-piccoli-e-meritevoli-editori/

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