STRADE DI NOTTE di Gazdanov e LA NATURA DELL’AMORE di Burnside: Fazi non delude

Le Strade_Fazi Editore_copertineAltri due bei romanzi vanno ad arricchire la collana Le strade della Fazi Editore: La natura dell’amore di John Burnside e Strade di notte di Gajto Gazdanov

Credo che generalmente non venga sottolineato a sufficienza lo straordinario percorso che la casa editrice Fazi sta proponendo ai lettori italiani con la sua collana Le strade: una selezione di opere che spazia attraverso la letteratura statunitense, russa, sudamericana ed europea con alcuni titoli di indubbio valore. In alcuni casi si tratta di romanzi riproposti dopo anni di oblio, come l’ormai celebre Stoner di John Williams o il meno fortunato I capelli di Harold Roux di Thomas Williams (vincitore del National Book Award nel 1975), in altri di opere contemporanee insolite come La caduta delle consonanti intervocaliche di Cristovão Tezza o Lo schiavista di Paul Beatty (Man Booker Prize 2016). Rientra nella prima categoria Strade di notte di Gajto Gazdanov (traduzione di Claudia Zonghetti) e nella seconda La natura dell’amore di John Burnside (traduzione di Giuseppina Oneto).
Starde di notte-Gajto Gaznadov-Fazi-copertinaIl narratore di Strade di notte, alter ego di Gazdanov, racconta le miserabili esistenze che ha osservato come tassista notturno a Parigi nei tardi anni ’20: «[…] prima avevo un’opinione migliore del genere umano, e senza il taxi avrei sicuramente conservato molte delle illusioni che ora, invece, si sono dissolte per sempre come se un veleno fetido avesse bruciato la parte dell’anima loro destinata». Sono prostitute, barboni, esuli russi, arroganti borghesi e nobili decaduti coloro che popolano quel mondo e verso i quali mostra tutta la sua comprensione, quando non viene sopraffatto egli stesso dall’angoscia per il proprio destino e per la meschinità di cui si ammanta la natura umana. Emergono così il volto butterato della città, la rassegnazione degli umili che non riescono nemmeno a ipotizzare un riscatto, l’infelicità del protagonista che immaginava per sé un futuro diverso: dopo aver combattuto nell’Armata Bianca, Gajto Gazdanov nel 1920, a soli diciassette anni, aveva dovuto abbandonare la Russia, alle cui distese sconfinate continuò sempre a pensare con nostalgia. Se a direzionare il suo sguardo che alterna empatia e distacco furono dunque l’esperienza militare e poi i lavori da impiegato, operaio e autista, a formare la sua prosa che oscilla armonicamente tra ironia e amarezza, meditazione e vivida rappresentazione, erano stati gli studi di filosofia e le letture da autodidatta cui ricorreva per sfuggire a “riflessione penose e sterili”.
La natura dell'amore-John Burnside-Fazi-copertinaAnche La natura dell’amore, dello scozzese John Burnside, ha un narratore interno con una ancor più accentuata tendenza ad interrogarsi sull’indole propria e altrui, in particolare nella prima metà dell’opera, in cui si alternano sezioni narrative e speculative: le prime ripercorrono la formazione civile e sentimentale di un ribelle privo di slanci (condannato perciò all’insoddisfazione), le seconde comprendono aneddoti musicali e considerazioni di natura sociologico-filosofica: «Un ragazzo gioca; un uomo no, o non in via ufficiale […]. Un uomo è obbligato a recitare la parte che gli è stata affibbiata, e nel frattempo a fingere che è una vera soddisfazione essere promosso vicedirettore delle vendite o nominato impiegato del mese da altri maschi che, di intelligenza e capacità non evidentemente superiori, vengono retribuiti in misura assai maggiore». Il romanzo è così una protesta contro il sistema, le convenzioni, i rapporti di forza basati sul reddito, ma gradualmente prevale la malinconica storia di un amore e di una vita consumati nell’incapacità di mediare tra illusione e realtà. Come avrete forse intuito, non è un testo per lettori distratti, perché Burnside impone un incedere lento e scomposto, ma ci ricompensa con abbaglianti visioni di luce.
Non so se leggerete o meno queste opere, ma è già un merito importante da ascrivere alla Fazi Editore che abbiate la possibilità di farlo e vi invito quantomeno a monitorare costantemente il loro catalogo.

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One thought on “STRADE DI NOTTE di Gazdanov e LA NATURA DELL’AMORE di Burnside: Fazi non delude

  1. Stoner è una pietra miliare, l’ho riletto per ben tre volte! Burnside l’ho letto e recensito in estate: mi è piaciuto molto, e mi ha fatto anche scoprire un pittore straordinario, Harald Sohlberg, autore della copertina. Ciao, Pina

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