Tre piccoli editori scoperti al Salone del Libro di Torino

Salone del Libro di Torino_logoSe c’è qualcosa per cui valga la pena partecipare a fiere e saloni dell’editoria è l’opportunità di conoscere piccoli e interessanti editori che spesso non hanno visibilità in libreria e sui media. Quest’anno in verità ho potuto curiosare molto poco, ma ho fatto tre belle scoperte e avevo voglia di saperne di più: Funambolo Edizioni, L’Iguana Editrice, Edizioni dell’Urogallo. Ho dunque chiesto loro quando siano nati, quale sia il progetto editoriale, dove reperire i loro testi e quali siano quelli più rappresentativi, infine di anticiparci le prossime pubblicazioni.

logo Funambolo EdizioniPer Funambolo Edizioni ha risposto Saveria Fagiolo, responsabile di redazione
Funambolo edizioni nasce nel 2014 dall’idea di voler fare libri sull’arte di strada e il circo contemporaneo, la narrativa di svago e di sperimentazione. Si dà vita così al sogno di una casa editrice, mettendo in campo ognuna le proprie competenze e capacità di editor, traduzione, comunicazione e scrittura.
Perché proprio Funambolo? Il funambolo è l’artista di strada che percorre una distanza camminando su di un filo e “funamboleggiare” è quello che la casa editrice intende fare: ovvero rimanere in equilibrio percorrendo una strada insidiosa ma affascinante, come è il mondo dell’editoria.
Le nostre collane sono: Sircus (propone manuali sull’Arte di strada e Circo contemporaneo, forme d’espressione uniche e affascinanti che in Italia non hanno ancora ricevuto il giusto riconoscimento. La collana è diretta da Paolo Stratta, fondatore e direttore della Scuola di Cirko Vertigo di Torino); Humor (raccoglie romanzi di narrativa umoristica, in quanto l’ironia e il sarcasmo, spesso, sono la via giusta, a volte l’unica, verso la felicità); Artes (collana di saggistica, qui trovano spazio trattati e manuali su diverse arti e discipline, come la filosofia, la psicologia, diritto, economia e non solo); Reate (un omaggio al nostro territorio, Rieti e la sua provincia, e ai personaggi che ne hanno fatto la storia).
I testi maggiormente rappresentativi della casa editrice sono:
Il manifesto del clown (Sircus): contiene le esperienze, le teorie e i metodi dell’attore, regista, insegnante circense, Nalle Laanela, fondatore del metodo Nalleslavski. Un libro per clown, commedianti, attori, musicisti, giocolieri, burattinai, maghi, artisti di strada e ballerini.
Fame Plastica (Humor): siamo nel 2053. Lo sguardo cinico del protagonista si posa su una metropoli sopraffatta dalla depravazione fisica e morale. I mali dell’esistenza incombono senza pietà: la corruzione politica, la mercificazione della donna, le fragilità dell’essere umano, il dominio incontrastato della droga, il bisogno di mostrarsi sacrificando persino la propria dignità. Fame plastica è la storia di un viaggio all’interno di una società malata, solo all’apparenza lontana da quella attuale.
La notte in cui morì Nero Wolfe (Humor): è un romanzo giallo dalle tinte humor. Dal 1969 al 1971 la Rai trasmette le dieci puntate dello sceneggiato dedicato a Nero Wolfe, investigatore americano. In quello stesso periodo, a Rieti, città dove non accade mai nulla, viene commesso un omicidio. Il caso viene seguito da Bonaloni Ernesto, maresciallo di Polizia.
Tre e trentasei (Reate): è un omaggio alle donne e agli uomini che hanno soccorso le comunità di Amatrice e Accumoli durante l’emergenza terremoto dell’estate 2016. Sono riportate le storie e le immagini delle ore immediatamente successive alla scossa di terremoto del 24 agosto.
Stiamo lavorando per le prossime uscite previste per autunno 2016: un libro di un artista di strada sulle tecniche di circomotricità; la biografia di un busker nato in Italia ma cresciuto sulle strade londinesi, divenuto popolare grazie a un talent show che lo ha portato a calcare i principali palcoscenici di tutto il mondo; un romanzo per la collana Humor ironico e pungente.
I libri di Funambolo edizioni sono ordinabili in tutte le librerie d’Italia, su Amazon e IBS. Si possono acquistare anche sul nostro sito, dove è possibile trovare l’elenco delle librerie che attualmente hanno sposato il progetto di Funambolo.

logo-L'iguana editricePer L’Iguana Editrice ha risposto Chiara Turozzi, direttrice editoriale
L’Iguana è un’impresa editoriale femminile, collettiva, multimediale la cui posta in gioco è mettere insieme e a disposizione di tutte le donne, e del numero più consistente possibile di uomini, un patrimonio letterario di invenzione femminile. Pubblichiamo sette titoli l’anno tra narrativa, collana verde, e saggistica, collana fucsia, con un occhio di riguardo e un debole per la narrativa.
Perché L’Iguana? All’inizio degli anni Sessanta la scrittrice Anna Maria Ortese escogita una figura mezzo donna e mezzo bestia per nominare la trascendenza femminile, l’iguana Estrellita, e ne scrive un racconto a tratti sconnesso ma notevolissimo da una prospettiva filosofica.
Poco dopo l’inizio, mentre durante una sorta di parodia del Simposio platonico due uomini ispirati discutono intorno alla vecchia faccenda del bene e del male, l’iguana Estrellita, servetta di casa, si annoia rannicchiata sotto un tavolo. Per lei niente questioni metafisiche, solo avanzi di cibo. Esclusa da un banchetto del quale le importa ben poco, Estrellita ha certamente fame di cibo buono e soprattutto di parole avvincenti, nuove di zecca.
L’Iguana è anche un omaggio a una casa editrice ben più nota che ha ispirato e formato molte di noi, e che ha il nome di un altro rettile: La tartaruga di Laura Lepetit.
I nostri libri più rappresentativi sono le ultime uscite, Non smetto di aver freddo, Ti ho cercata in ogni stanza, Potrebbe trattarsi di ali, Quando nascesti tu, stella lucente e #felicità, perché abbiamo maturato una linea precisa evidente dal titolo, spesso una frase compiuta, e dalla veste grafica ormai riconoscibile curata da Hanna Suni, che insieme a Valentina Berengo, ufficio stampa, costituisce l’hardware della casa editrice. Ogni volta andiamo a caccia di un tema cruciale, potente e chiaro, e di un elemento sorprendente da rilanciare in copertina, che deve offrire sempre una suggestione forte.
Stiamo inoltre portando avanti un progetto politico-genealogico che riguarda le figure femminili del passato più e meno recente. Sono le nostre cover girl Charlotte Brontë, Grazia Livi, Marguerite Duras, George Sand e a febbraio Erica Jong.
Le prossime pubblicazioni, cui dedicheremo il lavoro durante i mesi estivi, sono previste per ottobre e novembre: un romanzo di Maristella Lippolis, uno di Marilia Mazzeo e un insolito ricettario per Natale. Anche nel 2018 proporremo quattro romanzi, una raccolta di racconti e due saggi rigorosi quanto effervescenti.
Le relazioni sono il nostro punto di forza. La scrittura, infatti, ha la proprietà stupefacente di tessere una rete robusta di relazioni e alimentare contesti fecondi. E il nostro contesto, L’Iguana, è soprattutto multimediale. La redazione lo spazio virtuale di Skype, Facebook, whatsapp che consentono a tutte noi, che viviamo una lontana dall’altra, di lavorare virtualmente gomito a gomito e con orari tremendamente flessibili. Così capita di ultimare una copertina mentre una è dal parrucchiere e l’altra in fila per un colloquio con gli insegnanti. Anche se così finiamo per lavorare sempre!
Oltre che sul sito della casa editrice, i nostri libri si trovano nelle librerie di catena di cui si occupa il distributore directBook, che sovverte alcuni paradigmi tradizionali del settore per garantire una presenza capillare anche alle piccole case editrici, e in un buon numero di librerie indipendenti con cui abbiamo stabilito una collaborazione diretta.

Per Edizioni dell’Urogallo ha risposto Marco Bucaioni, direttore editoriale
Siamo nati nel 2007 a Perugia e ci dedichiamo solo ed esclusivamente alle letterature dei paesi di lingua portoghese (Portogallo e Brasile, ovviamente, ma anche l’Africa – Angola, Mozambico, Capo Verde e in più Timor Est). Abbiamo un catalogo che a fine 2017 sfiorerà i settanta titoli, stiamo lavorando sulle dieci novità all’anno.
L’idea fondamentale è quella di fornire al lettore italiano, in traduzione, un’immagine possibile del canone contemporaneo di queste letterature. In parte ci siamo già riusciti, con la pubblicazione di quattro Premi Camões (Rubem Fonseca, il brasiliano del noir, forse l’autore più “potabile” per tutti tra quelli che pubblichiamo, l’altro brasiliano Ferreira Gullar, il mozambicano Mia Couto, che ora ha preso Sellerio, e il capoverdiano Arménio Vieira, di prossima uscita). Siamo molto forti sull’Africa e sul post-coloniale: ai nomi già fatti si aggiungono cinque titoli di José Eduardo Agualusa, che è uno scrittore molto tradotto e molto leggibile, ma abbiamo anche autori meno noti, come João Melo (del quale proponiamo quest’anno due titoli) e Ana Paula Ribeiro Tavares (idem). Un’espansione del catalogo porta al canone otto-novecentesco con la collana Classica, in cui constano Antero de Quental e il delizioso Il culto del tè di Wenceslau de Moraes in prima traduzione italiana; importante la pubblicazione di quasi tutta l’opera letteraria di José de Almada-Negreiros, del cenacolo pessoano/modernista che abbiamo portato avanti in prima traduzione tra il 2014 e il 2016.
Nel 2015 il Ministero per le Attività e i Beni Culturali di Roma ha assegnato il Premio Nazionale per la Traduzione al catalogo della casa editrice, nobilitando non solo noi, ma per l’appunto una costellazione letteraria che ancora sfugge ai più nel nostro Paese.
Per il prossimo futuro stiamo organizzando un’espansione importante sul canone contemporaneo portoghese (classici contemporanei in prosa degli anni ’60-’80), sulla poesia portoghese (surrealismo) e tenteremo di tenere alta la qualità della produzione brasiliana e post-coloniale africana.
Dove reperire i nostri testi? Sul sito delle Edizioni dell’Urogallo o in libreria: a meno che il librario non sia pigro o la libreria non appartenga a una mega-catena che ha l’ordine di oscurare i piccoli, gli ordini dai librai ci arrivano diretti o mediati da un paio di distributori e centri librai.

Annunci

4 thoughts on “Tre piccoli editori scoperti al Salone del Libro di Torino

  1. Laura Parise ha detto:

    Che peccato, averlo saputo ti avrei invitato anche al nostro piccolissimo stand, eravamo nell’incubatore G09.
    Ti allego, se avrai voglia di darci un’occhiata il mio post in merito https://laurapariseblog.wordpress.com/2017/05/21/eccomi/

  2. […] per Edizioni della Sera, Gilberto Gavioli per Edizioni del Foglio Clandestino. Come nel post sui piccoli editori scoperti al Salone di Torino, ho chiesto loro quando siano nati, quale sia il progetto editoriale, dove reperire i loro testi e […]

  3. […] trattarsi di ali, Emilia Bersabea Cirillo, L’Iguana editrice Sette racconti che attraversano l’universo femminile in quel periodo, tra età adulta e […]

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...