Pubblicazioni recenti: appunti di lettura e quarta pagella

Stamattina stasera troppo presto di James Baldwin, Karma clown di Altaf Tyrewala, I difetti fondamentali di Luca Ricci, La cosa giusta di Michele Cocchi, Satantango di László Krasznahorkai, Zero K di Don DeLillo, Povera patria di Stefano Savella, Lettera d’amore allo yeti di Enrico MaciociIn questa quarta pagella molto spazio ai racconti con Stamattina stasera troppo presto di James Baldwin, Karma clown di Altaf Tyrewala e I difetti fondamentali di Luca Ricci; una bella sorpresa, il romanzo La cosa giusta di Michele Cocchi, e poi due “classici contemporanei”, Satantango di László Krasznahorkai e Zero K di Don DeLillo. Infine, qualche nota su Povera patria di Stefano Savella e Lettera d’amore allo yeti di Enrico Macioci: due testi che mi sembrava ingiusto non menzionare e scorretto valutare, dal momento che nel tempo la stima per i due autori si è tramutata in amicizia.

I difetti fondamentali, Luca Ricci, Rizzoli
Una raccolta di racconti che hanno spesso per protagonisti scrittori o aspiranti tali, talvolta affetti da compulsioni e manie, inevitabilmente infelici. Molta ironia, non altrettanta profondità. Anche se talvolta, come nel Suggestionabile, Ricci raggiunge vette davvero apprezzabili, è come se, a differenza dei suoi personaggi, non si sia preso troppo sul serio o si sia riproposto prevalentemente (riuscendoci) di divertire il lettore.
Voto: 6,5

Zero K, Don DeLillo, Einaudi (traduzione di Federica Aceto)
Il trentaquattrenne Jeffrey deve accettare che l’uomo che ha abbandonato lui e sua madre voglia ora farsi ibernare insieme alla sua nuova compagna, gravemente malata, nella speranza di un futuro ancora condiviso. Importanti le problematiche lambite (per esempio riguardo ai limiti della scienza), ma sia ha l’impressione che DeLillo non abbia poi saputo dargli respiro narrativo come invece gli riesce ottimamente in alcuni passaggi sul rapporto genitori-figli; anche sul piano formale, vi sono dialoghi poco riusciti alternati a paragrafi impeccabili e a soluzioni stilistiche magistrali.
Voto: 7

La cosa giusta, Michele Cocchi, Effigi
Un buon romanzo, a dispetto della mediocre cura e veste editoriale; un’ottima scrittura, misurata e descrittiva; un’efficace costruzione narrativa con un incipit in media res: a brevi capitoli alternati, ci vengono presentati un uomo e un ragazzo, il primo si ritrova ferito e con la casa devastata, il secondo (suo figlio) è in fuga attraverso i boschi e riceve accoglienza da una piccola comunità quasi autosufficiente. Poco per volta viene rivelato il difficile rapporto tra i due e aumenta la tensione nell’attesa dell’incontro risolutivo. Anche se il finale è un po’ precipitoso e troppo consolatorio, Cocchi imbastisce una storia e dei personaggi compiuti e dà prova di notevole maturità letteraria.
Voto: 7+

Karma clown, Altaf Tyrewala, Racconti (traduzione di Gioia Guerzoni)
Per la maggior parte narrati in prima persona, sono racconti che proiettano uno sguardo cinico e divertito sulle contraddizioni dell’India, tra emancipazione e neocolonialismo, e degli uomini, ambiziosi e sfiduciati a fasi alterne. Lo stile di Tyrewala è quello di chi sceglie la leggerezza perché comprende la nostalgia e la sofferenza e preferisce scherzarci su sondando esistenze diverse ma ugualmente dolenti.
Voto: 7,5

Satantango, László Krasznahorkai, Bompiani (traduzione di Dóra Várnai)
Il lettore si ritrova in una fattoria collettiva ungherese, durante le fasi terminali del regime comunista. Poco per volta fanno la loro comparsa tutti i membri della comunità rurale protagonisti dell’opera, con le loro insofferenze e le aspettative di rinnovamento che finiscono per convogliare sull’eccentrico e scaltro Irimiás; quando però il loro destino sembra prender forma, Krasznahorkai ribalta il piano della realtà. Vincitore del Man Booker International Prize nel 2015, Satantango è un’opera insolita e complessa, sia per l’ampio periodare ipotattico (nessuna andata a capo), sia per il ritmo narrativo piano, sia per la proiezione nel cuore degli avvenimenti senza preamboli; ciononostante – o forse proprio per questo – è un romanzo affascinante, oltre che innovativo.
Voto: 7,5

Stamattina stasera troppo presto, James Baldwin, Racconti (traduzione di Luigi Ballerini)
Baldwin viene definito “figura di spicco della coscienza nera”, ma è soprattutto uno straordinario scrittore: conosce l’angoscia di chi viene discriminato, le profondità in cui può precipitare chi ha la sventura di possedere un’anima, la caparbietà e le illusioni che occorrono per sopravvivere, e tutto questo sa narrarlo con emozione, rabbia e amarezza, ma senza rinunciare a qualche bagliore di luce. Dal terzo racconto in poi si ha a che fare con testi se non perfetti (come Blues per Sonny e Uomo bianco) quasi.
Voto: 8+

 

SEGNALAZIONI FUORI PAGELLA

Lettera d’amore allo yeti, Enrico Macioci, Mondadori
Riccardo, il narratore, trascorre l’estate con il figlio di quasi sei anni in una località di mare, nel tentativo di distrarlo dalla morte della madre, ma la scomparsa di una ragazza riporterà alla luce altri episodi analoghi e inspiegabili avvenuti lì. Macioci segue due direttrici: il complesso e delicato rapporto di un padre con suo figlio e il manifestarsi dell’irrazionale e del Male nella realtà; il suo nume tutelare in questo romanzo, anche sul piano stilistico, è dichiaratamente Stephen King.

Povera Patria – la canzone italiana e la fine della Prima Repubblica, Stefano Savella, Arcana
In maniera chiara, completa e rigorosa viene ripercorsa una delle stagioni più travagliate della politica italiana (i primi anni Novanta) riflessa nei testi impegnati, ironici, polemici o allusivi di cantautori e band: da Battiato a Venditti, da Elio e le Storie Tese ai Litfiba, da De Gregori a Gaber, Guccini, Jannacci e finanche Jovanotti. Un’occasione per (ri)scoprire brani noti e non, ma anche per ragionare su abusi e circostanze che non hanno condotto al cambiamento auspicato.

 

Pagella 1:
https://giovannituri.wordpress.com/2016/04/21/ultime-pubblicazioni-la-pagella/

Pagella 2:
https://giovannituri.wordpress.com/2016/09/21/appunti-di-lettura-su-alcune-pubblicazioni-recenti/

Pagella 3:
https://giovannituri.wordpress.com/2017/01/10/pubblicazioni-recenti-appunti-di-lettura-e-terza-pagella/

 

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2 thoughts on “Pubblicazioni recenti: appunti di lettura e quarta pagella

  1. Giusy ha detto:

    Premesso che ho una laurea in economia e non credo di poter esprimere giudizi letterari, apprezzo l’esistenza di questo blog e dei tuoi commenti. Ho acquistato il libro di James Baldwin in inglese “Going totale meeting the man”. Sono consapevole che ci sono altri blog e tante recensioni, ma è cosa piacevole sapere che un tuo coetaneo con il quale hai frequentato il liceo scientifico di noci ma in sezioni diverse, abbia intrapreso una carriera singolare, o meglio difficile e che gestisca un blog. In bocca al lupo!

    • Giovanni Turi ha detto:

      Ben ritrovata e grazie per il tuo messaggio.
      Poi fammi sapere cosa nei pensi dei racconti di Baldwin: per essere dei buoni lettori non occorre la laurea in lettere. 😉
      Viva il lupo e buona fortuna per tutto anche a te.

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