LA MISTERIOSA SCOMPARSA DEL PICCIONE MIGRATORE di Marjana Gaponenko, (mini)recensione

MISTERIOSA COMPARSADEL PICCIONE MIGRATORE_Layout 1La misteriosa scomparsa del piccione migratore, la favola edificante di Marjana Gaponenko

È curioso che una giovane scrittrice, Marjana Gaponenko (nata nel 1981), scelga per protagonista un ultranovantenne: è quel che accade nella Misteriosa scomparsa del piccione migratore, pubblicato da Elliot nella traduzione di Alessandra Campo.
Il signor Lewadski è un anziano ornitologo che ha sempre condotto una vita riservata, accontentandosi di indagare la natura e di compiacersi della musica: «Da quando aveva cominciato a invecchiare era sempre stato solo. E a invecchiare aveva cominciato da giovanissimo». Eppure, ora che ha scoperto di avere un cancro, rinuncia a curarsi per ritornare a Vienna, dove ha trascorso parte della giovinezza, e concedersi quel lusso di cui ha sempre fatto a meno; sperpererà i risparmi accumulati durante la lunga carriera accademica per soggiornare alcune notti nel suntuoso Hotel Imperial: «Ebbe l’impressione che la sua vita fosse stata un sogno, il sogno di qualcuno che doveva ancora venire, un uomo deciso, irragionevole e mondano, qualcuno che sarebbe valsa la pena di essere». Nella capitale austriaca il signor Lewadski consocerà un maggiordomo umile e premuroso (Habib), un anziano schietto e sensibile (il signor Witzturn) e altri personaggi minori che contribuiranno a farlo riflettere: «[…] si è ridestata come una gioia in me, mentre stavo seduto così indifeso nel letto. Gioia per il mio essere-tra-le-persone».
Insomma, il protagonista della Misteriosa scomparsa del piccione migratore predisponendosi a morire intuisce il valore della vita e il conforto che possono procurare solo i suoi simili – seppur così imperfetti se paragonati agli uccelli. Quella con cui l’ucraina Marjana Gaponenko ha vinto l’Adelbert-von-Chamisso-Preis nel 2013 è dunque una favola edificante, caratterizzata da una scrittura lirica, dal ritmo piano, con diversi momenti di una comicità delicata, oltre che numerose irruzioni nell’onirico e una parentesi metaletteraria.

Vi invito a leggere anche la bella recensione di Giacomo Verri su Satisfiction: http://www.satisfiction.me/la-misteriosa-scomparsa-del-piccione-migratore/

Advertisements

2 thoughts on “LA MISTERIOSA SCOMPARSA DEL PICCIONE MIGRATORE di Marjana Gaponenko, (mini)recensione

  1. Guido Sperandio ha detto:

    Sì, è veramente curiosa la scelta di un protagonista più che anziano da parte di un’autrice giovane. E già questa è una premessa intrigante, ma poi mi sembrano altrettanto interessanti gli sviluppi: da come tu li rendi. Ne esce una storia complessivamente originale, fuori dalla giostra delle produzioni attuali, e certo, poi non conosco la scrittura, però ci sono le premesse per invogliare la lettura.
    PS: Elliot, editore di Roma, è un buon marchio, direi di nicchia – di solito non buca 🙂

  2. Passions World ha detto:

    Mi ispira moltissimo questo libro. Grazie per avermelo fatto scoprire, me lo segno subito!

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...