MURO DI CASSE di Vanni Santoni e la collana Solaris della Laterza

solaris nuova collana LaterzaIl testo di Vanni Santoni è uno dei quattro che inaugura Solaris, una nuova collana di saggistica narrativa

Sottofondo italiano di Giorgio Falco, Stato di minorità di Daniele Giglioli, I destini generali di Guido Mazzoni e Muro di casse di Vanni Santoni sono i primi quattro volumi con cui la casa editrice Laterza rinnova con Solaris il percorso già intrapreso con la collana Contromano; l’obiettivo è quello “di fornire nuove letture e nuove immagini del mondo in cui oggi, dopo il Novecento, ci troviamo a vivere”, attraverso “una saggistica che desidera prima di tutto cogliere un sentimento della realtà attraverso la qualità letteraria”. Lo stesso Vanni Santoni, del resto, suggerisce nella prefazione che “il romanzo rimane lo strumento di analisi e rappresentazione più potente tra quelli a disposizione” e in Muro di casse, con uno stile mirabolante che impasta gergo e distorsioni linguistiche, racconta dei free party – meglio noti come rave – e di quei ragazzi di mezza Europa accomunati dalla passione musicale e desiderosi di varcare confini nazionali e sensoriali.
L’opera è divisa in tre capitoli (di cui il primo e il terzo hanno una forte impronta narrativa, il secondo – quasi tutto dialogico – pecca un po’ di didascalismo) più un’appendice con alcuni materiali extra e consente, anche a chi non è mai stato a un rave e lo immaginava come una sorta di orgia musicale e psichedelica, di chiarirsi le idee e rivalutare queste esperienze che attraversano il ventennio dalla fine degli anni ’80 agli inizi del nuovo millennio.
Muro di casse_Santoni, SolarisPer i raver, infatti, «il ballo è celebrazione, è rito, è il più elementare abbandono dell’io» ed è uno degli strumenti per sentirsi partecipanti e non semplici spettatori, così come le sostanze stupefacenti: «abbiamo messo su un pudore che ci ha impedito di dire chiaro e tondo che cosa voglia dire, mettersi sulla lingua quel quadrettino di carta impregnata di dietilammide dell’acido lisergico quando la serata sta iniziando, sentire un’energia nuova e strutturata attraversarci come se arrivasse a noi da chissà dove». Non da meno è il ruolo della musica: «il punto della tekno per me è che non c’erano più ritornelli o frasi ma una serie di suoni rapidi ritmati in successione che distruggono ogni punto di riferimento: rifiuta di rassicurarti in senso intellettuale per farlo direttamente in senso emotivo se non addirittura spirituale». Infine la scelta di luoghi isolati, come fabbriche e cave dismesse, viene interpretata da Santoni come il tentativo di riscattarli dal loro abbandono.
Muro di casse, insomma, centra lo scopo di ridurre lo scollamento tra la realtà e ciò che i media ci hanno sempre raccontato essere i rave, e di farlo con una scrittura romanzata capace di avvincere anche chi abitualmente rifugge la saggistica, come auspicato da Anna Gialluca, direttore editoriale della Laterza, in una recente intervista: «Solaris è saggistica e narrativa insieme, per ridurre la distanza di sicurezza dal materiale trattato a cui la saggistica tradizionale ci ha educato».

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3 thoughts on “MURO DI CASSE di Vanni Santoni e la collana Solaris della Laterza

  1. […] di casse è oggi recensito da Giovanni Turi per Vita da […]

  2. […] linea con il proposito della nuova collana della Laterza, Solaris, Sottofondo italiano di Giorgio Falco è un tentativo di analizzare in forma narrativa il presente, […]

  3. […] stanza profonda, Vanni Santoni, Laterza Dopo la controcultura dei rave in Muro di casse, attraverso la storia di un master e dei suoi sodali, Santoni espone nella Stanza profonda quella […]

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