LE PERSONE, SOLTANTO LE PERSONE di Christian Raimo, recensione – About short stories

LE PERSONE SOLTANTO LE PERSONE_copertina

Una galleria di personaggi incapaci di compiere scelte radicali: Le persone, soltanto le persone, la nuova raccolta di racconti di Christian Raimo

Con Le persone, soltanto le persone (minimum fax), Christian Raimo torna alla forma a lui congeniale: il racconto. Sono otto storie narrate in prima persona, a eccezione della quarta e dell’ultima; tutte hanno per protagonisti dei trenta-quarantenni che stentano a diventare adulti, ad assumersi delle responsabilità, a impegnarsi seriamente in una relazione, a immaginare un futuro, e finiscono per lasciarsi vivere.
«Odiava il cambiamento, il cambiamento gli sembrava sempre puzzare di fine»: è questa l’attitudine (comune a molti dei personaggi di Raimo) del soggetto dell’ultimo racconto, Il cielo stellato lontano da noi, in cui un uomo e una donna che si stanno separando ritrovano la complicità nell’assistere il fratello di lui, abbandonato dalla misteriosa compagna. Relazioni instabili sono anche al centro di altri tre testi: Il mio giogo è soave, che vede una coppia incontrarsi in Egitto prima che le strade tornino a separarsi (lui vive a Roma, lei a Helsinki); Le cose, in cui un rapporto extraconiugale potrebbe obbligare il protagonista a una scelta, che lascia però compiere al destino; Ceto medio, racconto di un adulterio che perde i suoi connotati occasionali, ma non genera alcuna radicale conseguenza: «Nessuno dei due voleva fare l’amante, nessuno dei due l’avrebbe accettato, disprezzavano quelli che rincorrevano un amante, non credevano che le storie adulterine avessero un futuro che potesse essere chiamato futuro, ma di fatto facevano gli amanti, almeno da gennaio fino a febbraio che poi era diventato fino ad aprile che poi era diventato fino ad agosto…». Si può percepire in queste righe un tocco di ironia che si trasforma in grottesco in Niente più culto dei morti nell’Italia del Novecento e Calvino contro Pasolini; in realtà però il registro stilistico di Christian Raimo varia continuamente per aderire a situazioni e personaggi, giungendo a rappresentare anche il drammatico nei due racconti a mio giudizio più belli, Il gioco sbagliato e Il tesoro nascosto nel campo.
Il primo si innesta nel filone dell’auto-fiction: il protagonista è, appunto, Christian Raimo che si trova tra le mani un inedito davvero interessante spedito alla redazione di minimum fax, peccato che a pagina quaranta si faccia riferimento a uno stupro di gruppo e tra gli aggressori figuri lo stesso Raimo; la curiosità lo porterà a indagare e a riconsiderare un episodio del passato, ma anche a confrontarsi con la volitiva autrice.
Nel Tesoro nascosto nel campo un quarantenne, tornato a vivere con i genitori, familiarizza con alcuni stranieri e si ritrova ad assistere un ragazzo handicappato: «Non è difficile stargli vicino dopo che uno ha compreso la grammatica basilare di bisogno, gratificazione e controllo»; in realtà scoprirà che non è nemmeno facile. È qui che si riscontra particolarmente quell’inclinazione etica attribuitagli da Andrea Cortellessa, che ha inserito Christian Raimo nell’antologia Narratori degli Anni Zero (ora riproposta dalla casa editrice L’orma), ed è qui che maggiormente vien fuori la qualità della sua scrittura – che gli va riconosciuta a prescindere dalla condivisione o meno delle posizioni espresse su minima&moralia e ora anche su Internazionale.

ABOUT SHORT STORIES
(https://giovannituri.wordpress.com/tag/about-short-stories/)
Gianluca Merola, Dio taglia 60 (Ad est dell’equatore)
Giuseppe Cristaldi, Macelleria Equitalia (Lupo Editore)
Marino Magliani e Giacomo Sartori, Zoo a due (Perdisa Pop)
Paolo Zardi, Il giorno che diventammo umani (Neo Edizioni)
Vanni Santoni, Personaggi precari (Voland)
Liesl Jobson, Cento strappi (Marcos y Marcos)
Jerzy Kosinski, Passi (Elliot)
Bernard Quiriny, La biblioteca di Gould (L’orma)
Mariana Enriquez, Quando parlavamo con i morti (Caravan Edizioni)
Edgar Allan Poe, Racconti sensazionali (Marsilio)
Carlo Sperduti, Ti mettono in una scatola (Intermezzi)

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...