Vita da editor (58)

In una piccola libreria

 

Libraio: Ormai vengono pubblicate solo porcherie!

Editor: Ormai vengono scritte solo porcherie!

Scrittore: Ormai si espongono e si vendono solo porcherie!

Libraio: Ognuno scarica la responsabilità su qualcun altro, ma allora il vero colpevole chi è?

Nel frattempo entra un lettore e domanda: Oh, ma è vero che Cristina Chiabotto, l’ex Miss Italia, ha scritto un libro? Ce l’avete?

[Pare che da lì non sia più uscito…]

 

Vita da editor (57): https://giovannituri.wordpress.com/2014/09/03/vita-da-editor-57/

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18 thoughts on “Vita da editor (58)

  1. amanda ha detto:

    capitano lo possiamo torturare? (ma forse tu sei troppo giovane e non sai di che parlo, era un carosello)

  2. Tale's Teller ha detto:

    A queso punto potrebbe seguire una fitta disquisizione per determinare se il lettore rappresenti il problema, un suo sintomo o un insieme dei due.

    • Giovanni Turi ha detto:

      Diciamo che il lettore, come tutti gli attori della catena editoriale, ha le sue responsabilità (e non tutte “indotte”)…

      • Tale's Teller ha detto:

        La “colpa” che diventa un gioco di società in cui le parti si riuniscono per completare un puzzle di responsabilità.

      • Giovanni Turi ha detto:

        O forse di irresponsabilità.

      • Tale's Teller ha detto:

        Hum…
        Immagino che si possa dire anche così, ma potendo scegliere preferisco parlare di responsabilità, tanto per rimarcare l’esistenza della parola e del suo significato, una cosa che viene dimenticata sempre più spesso e sostituita con il concetto più moderno e pratico del: “faccio ciò che sono e poiché esprimere un giudizio su ciò che sono è inaccettabile, allora non potete mettere becco su ciò che faccio.”

  3. Giulia Basile ha detto:

    In un momento in cui ci sarebbe solo da piangere, tu riesci ancora a farmi sorridere, pur conservando la serietà di “faccia” e di pensiero… perchè devo riconoscere che, nelle cose serie, tu, la tua faccia da editor, ce la sai mettere!

  4. salusnova ha detto:

    e le cose belle rimangono inedite!

  5. amanda ha detto:

    l’educazione e il gusto alla lettura hanno radici profonde, solitamente si legge per emulazione di figure di riferimento da piccoli o per folgorazioni sulla via di Damasco in adolescenza e non credo che un grande lettore vada ad acquistare o a richiedere il libro della Chiabotto sinceramente, poi magari esiste anche la categoria lettori autoflagellanti e io non ne so nulla, il lettore occasionale chi lo conquista? E sarà effettivamente conquistato dopo aver speso il suo denaro per un capolavoro della letteratura di tal fatta?

  6. deborahdonato ha detto:

    Scusa, oggi sono andata a pagare un bollettino alla posta e l’impiegata mi ha proposto (nell’ordine): un gratta e vinci, una ricarica telefonica, un libro di Andrea De Carlo. Non so se è più inquietante il clima o il climax.

  7. amleta ha detto:

    Bè, che ci si può fare? I lettori dettano il buono e il cattivo tempo 🙂

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