Un corso gratuito di editoria con i protagonisti del settore

GET UP

GET UP! – svegliamo l’editoria, a Bari dal 7 al 22 novembre

In troppi sognano di “lavorare con i libri” senza sapere cosa significhi realmente; molti si barcamenano nel mondo editoriale senza avere le adeguate competenze; alcuni sono semplicemente curiosi di scoprire i retroscena delle professioni che ruotano intorno a una casa editrice. Ebbene, a costoro si rivolge GET UP! – svegliamo l’editoria, il corso gratuito organizzato dall’associazione culturale riga quarantadue e realizzato con il contributo dell’Iniziativa Laboratori dal Basso, promossa dalla Regione Puglia.

Grafica (G), editing (E), traduzione (T), ufficio stampa (U), progettazione (P), innovazione (!): saranno gli argomenti e gli ambiti professionali che verranno discussi da alcuni protagonisti del panorama editoriale italiano, attraverso lezioni e workshop che si terranno a Bari presso la Mediateca Regionale Pugliese (via Zanardelli, 30-36); sono, inoltre, previsti eventi e incontri informali alla Nuova Taverna del Maltese (via Nicolai, 67).

Tutti di alto profilo i relatori che metteranno la propria esperienza a disposizione dei partecipanti: Riccardo Falcinelli, grafico e art director di diverse case editrici (tra cui minimum fax ed Einaudi – collana Stile Libero); Claudio Ceciarelli, editor e/o; Stefano Izzo, editor Rizzoli; Marco Rossari e Tommaso Pincio, scrittori e traduttori; Roberta Solari, responsabile dell’ufficio stampa Marcos y Marcos; Marco Cassini, fondatore delle case editrici minimum fax e SUR; Alessandro Ludovico, direttore della rivista Neural e PhD alla Anglia Ruskin University di Cambridge (UK). Sul sito di riga quarantadue trovate sia una loro breve presentazione, sia il programma completo di GET UP!.

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QUALCUNO È USCITO VIVO DAGLI ANNI OTTANTA di Francesco Dezio, un estratto

Déjeuner dans la forêt

Qualcuno è uscito vivo dagli anni Ottanta è un racconto di Francesco Dezio, pubblicato nell’omonima raccolta (collana Nuovelettere, Stilo Editrice). Qui di seguito eccone un estratto.

Amsterdam era la Mecca per i punk altamurani, ne stavano a frotte, veniva anche prima di Londra e Berlino. Nel periodo ’84-’85 carovane di europei si spingevano in Olanda, molti ci finivano per le vacanze, qualcuno però decideva poi di insediarsi lì stabilmente. Pensavano tutti a una cosa: a quanto stavano bene gli olandesi che si potevano fumare quello che volevano. Conveniva starci anche per via delle leggi molto permissive, il governo olandese non faceva distinzioni: turco italiano o disoccupato autoctono ti dava da ottocento a un milione di lire al mese a condizione che per un certo periodo lavorassi. Non era affatto male, soprattutto perché poi potevi arrabattarti anche con altri lavoretti in nero, insomma non facevi la fame. Per cui: la casa la occupavi, la droga costava poco, la polizia ti trattava coi guanti bianchi, ti sballavi in santa pace, stavi bene e ti pagavano pure per fare la vita da porco che ti eri scelto. Che volevi di più?
È chiaro che poi uno si immagina che gli olandesi a casa loro stiano sempre sballati, invece non è così: fatta una rapida ricognizione ci si accorge che i fattoni erano per lo più greci o turchi, tutti a scroccare il sussidio di disoccupazione. In pratica, quella legge civilissima generava un effetto boomerang perché attirava tutta la feccia d’Europa, e l’Italia ne esportava parecchia. Continua a leggere

PASSAPAROLA di Simon Lane, recensione

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Passaparola il primo romanzo di Simon Lane tradotto in italiano

Si deve alla casa editrice Ottolibri la prima traduzione italiana di un romanzo di Simon Lane, Passaparola – A murder mystery (con una prefazione di Francesco Forlani). Ma prima di addentrarci nella storia narrata, occorre rendere merito a Eva Clesis, fondatrice della Ottolibri Edizioni, che per portare a compimento questo progetto culturale e finanziare la traduzione (a cura di Cristina Ingiardi) ha utilizzato i proventi delle vendite del libello 99 rimostranze a Dio, che ha coinvolto ben 101 autori. A dimostrazione che, per chi crede nei libri e nelle professionalità che ruotano intorno al mondo editoriale, ancora ci sono dei margini di possibilità, seppur esigui.
Passaparola esalta la capacità di Lane, scrittore giramondo di origine britannica, di mostrare una Parigi multietnica e ipocrita, di alternare ironia e angoscia senza soluzione di continuità: il romanzo si compone di un’unica ininterrotta testimonianza che un carcerato registra per poi consegnarne il nastro al suo avvocato. Continua a leggere

Vuoi leggere il mio libro? Grazie, no.

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Cari scrittori,

colgo spesso nei vostri occhi e nelle vostre parole l’orgoglio di offrire in lettura il vostro libro. In realtà però state chiedendo e non concedendo un favore, un credito di attenzione e di tempo. La passione e il piacere con cui date forma alle vostre storie non sempre vengono condivisi da chi le legge e, talvolta, purtroppo non sono nemmeno proporzionali al vostro impegno: il fatto che abbiate trascorso intere giornate a limare qualche frase, a cercare una svolta imprevista nella trama, a ponderare l’opportunità o meno di inserire un dialogo, purtroppo non garantiscono automaticamente un risultato armonico.

Immagino quanto sia deprimente riconoscere di aver perso un’infinità di ore (talvolta mesi o anni) per scrivere qualcosa che gli altri non vorranno leggere, ma intestardirsi nel farlo non gioverà né a voi né a loro. Oltretutto, i lettori si dividono grossomodo in due categorie: quelli che alimentano una passione (in Italia pochi) e quelli che lo fanno per lavoro (pochissimi). Continua a leggere

RACCONTI SENSAZIONALI di Edgar Allan Poe, recensione – About short stories

Edgar_Allan_Poe_portraitEdgar Allan Poe, maestro del mistero e delle short stories

La Marsilio propone una nuova selezione di racconti di Edgar Allan Poe, curata e tradotta da Carlo Martinez, con testo a fronte: Racconti sensazionali – aggettivo che viene attribuito ai testi «non solo per il loro carattere straordinario, eccezionale, ma anche per l’enfasi che essi pongono sulle sensazioni provate dai personaggi e suscitate nei lettori». L’Introduzione del professor Martinez (cui si deve anche il ricco apparato di note), oltre che dar conto del titolo, si sofferma sul difficile rapporto di Poe con la critica statunitense, sul suo tentativo di «trasfondere i principi che governano il mercato nelle regole dell’arte stessa», sulla «fascinazione per la violenza, […] le ossessioni della psiche» e altri tòpoi dell’autore, anche in relazione al dibattito sociale dell’epoca. Continua a leggere

Intervista a Francesca Lang, editor Piemme

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Francesca Lang lavora dal 2005 per le Edizioni Piemme, di cui attualmente è l’editor della narrativa italiana.

Quale percorso formativo e professionale ti ha portato a diventare editor delle Edizioni Piemme?
Mi sono laureata in Filosofia Contemporanea, alla Statale di Milano, poi ho frequentato un corso di editoria alla New York University e, al mio ritorno, ho iniziato uno stage in Piemme, dove lavoro tuttora. In passato mi sono occupata anche di narrativa straniera, ma la mia vera passione è, da sempre, la narrativa italiana. Quindi ora sto facendo ciò che mi piace fare, mi ritengo molto fortunata.

Attraverso quali canali vi giungono i manoscritti inediti? Quali errori non deve commettere chi propone un testo alla tua attenzione?
I manoscritti inediti arrivano o attraverso gli agenti letterari oppure per posta, elettronica e non.
Un consiglio per chi non ha un agente – e quindi non ha nessuno che perori la sua causa – è sicuramente studiare bene l’editore a cui ci si rivolge, evitando di inviare testi che non rientrino minimamente nei generi pubblicati dall’editore stesso. In secondo luogo, credo sia importante aggiungere al manoscritto una descrizione della trama e dei punti salienti del libro, che possa aiutare chi deve leggere a comprendere ciò che ha davanti da subito.
Infine, sicuramente rivolgersi a una persona in particolare, piuttosto che alla “redazione”, aiuta quantomeno ad arrivare alla scrivania giusta.
Credo che attualmente il self-publishing sia un ottimo modo per farsi “notare” dagli editori. Certo, anche in quel caso, la concorrenza è tanta e si rischia di essere una goccia nel mare.

Quanto contano nel tuo lavoro i criteri letterari e quanto gli orientamenti del mercato?
Piemme è una casa editrice di taglio commerciale, quindi l’attenzione al mercato ci viene sempre richiesta. Penso che l’attenzione ai gusti del pubblico sia sempre necessaria. Certo è che i veri casi editoriali, tra questi il nostro Cacciatore di aquiloni, solitamente nascono proprio da storie originali, che non assomigliano a nulla, ma creano un genere nuovo.
In ogni caso credo che, per un editor, sia importante scegliere libri di cui è convinto al cento per cento, non solo perché “funzionano” e in cui, in qualche modo, si riconosce. Continua a leggere

Vita da editor (58)

In una piccola libreria

 

Libraio: Ormai vengono pubblicate solo porcherie!

Editor: Ormai vengono scritte solo porcherie!

Scrittore: Ormai si espongono e si vendono solo porcherie!

Libraio: Ognuno scarica la responsabilità su qualcun altro, ma allora il vero colpevole chi è?

Nel frattempo entra un lettore e domanda: Oh, ma è vero che Cristina Chiabotto, l’ex Miss Italia, ha scritto un libro? Ce l’avete?

[Pare che da lì non sia più uscito…]

 

Vita da editor (57): https://giovannituri.wordpress.com/2014/09/03/vita-da-editor-57/