Vita da editor (55)

Scrittore: Salve, ho pubblicato un romanzo su ilmiolibro.it; ti andrebbe di recensirlo sul tuo blog?

Editor: Non molto… Devo ancora leggere i testi che mi sono stati inviati qualche mese fa e, in verità, non mi è mai capitato di trovare opere valide autopubblicate.

Scrittore: Ah, ok. Allora potresti intervistarmi.

Editor: Senza sapere come scrivi?!?

Scrittore: E perché no? Che ti costa?

Editor: Non mi piacciono gli appuntamenti al buio…

 

Vita da editor (54): https://giovannituri.wordpress.com/2014/06/17/vita-da-editor-54/

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6 thoughts on “Vita da editor (55)

  1. amanda ha detto:

    anche tu Editor hai di quelle pretese!

  2. ili6 ha detto:

    Salve,
    arrivata qui non so come, mi sorge spontanea una riflessione. Posso?
    Qualcosina di valido in edp mi è capitata (che, se non ci fosse stata questa possibilità, non avrei potuto leggere). Mi è capitato, anche e di più, di leggere libri davvero insulsi, pubblicati da prestigiose case editrici.Una svista?
    ok, succede…
    Cordialmente,
    Maria Rosaria
    (che non ha libri da pubblicare )

    • Giovanni Turi ha detto:

      Sì, non ne dubito. Ovviamente quella del post è una generalizzazione che prevede eccezioni.
      Anch’io penso che vanga pubblicata molta robaccia da editori prestigiosi e non, ma se non trovi nessuno disposto a scommettere su di te in linea massima vuol dire che non hai nulla di valido da proporre (senza considerare l’importanza di un iter editoriale che non riguarda solo la selezione e che nell’autopubblicazione viene meno).
      Grazie per essere passata di qui.

    • Tale's Teller ha detto:

      Concordo in pieno.
      Leggo spesso autoproduzioni, forse più quelle dell’editoria tradizionale e anche se spesso la lettura si interrompe entro le prima dieci pagine, mi è capitato di trovare diverse cose graziose.
      Non capolavori, comunemente molto ingenui e tutti appesantiti dalla mancanza di una correzione di bozze, ma testi gradevoli e non inferiori a molti dei libri ai quali le librerie dedicano mezze vetrine.

      Vero è che con questo genere di produzione parto con delle aspettative inferiori, quindi li affronto in modo meno critico, ma se da un testo autoprodotto ci si aspetta che sia ancora da sgrezzare, quello per cui una casa editrice chiede 12, 15, 18 o 20 euro non può permettersi di essere eccepibile.

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