THAT’S (IM)POSSIBLE di Cristò, recensione su PugliaLibre

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That’s (im)possible (Caratteri Mobili, pp. 80, euro 8), ultima opera narrativa di Cristò, si presenta come il resoconto di una misteriosa lotteria diventata in breve tempo un format televisivo dal successo planetario e un fenomeno di massa; tutti sono pronti a farsi blandire da una speranza, sia pure – o anzi ancor più – se irrazionale (in questo caso indovinare un numero tra uno e infinito): «Le cose impossibili accadono continuamente. Per questo giocavo a That’s. Per questo ci giocavano tutti», sono le parole di Leonardo Angrisano, sociologo e presumibilmente personaggio. “Presumibilmente” non solo perché credo proprio di conoscerlo, ma anche perché si legge nella Premessa (necessaria): «Naturalmente tutti sapete che i fatti narrati nel testo sono assolutamente veri e che i nomi e i cognomi delle persone intervistate corrispondono a persone realmente esistenti»; non cercate però Leonardo o altre comparse su Google, perché i risultati della ricerca potrebbero confondervi: come in tutte le opere di Cristò la letteratura è finzione, almeno quanto è letteratura la vita reale – continua ad agire su di lui, anche sul piano stilistico, l’influsso vivifico di John Barth e di altri narratori statunitensi. [Continua su PugliaLibre]

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