Quim Monzó, L’ELOGIO (da MILLE CRETINI)

mille cretini_monzó[dal racconto L’elogio nella raccolta Mille cretini, tradotta da Gina Maneri e pubblicata da Marcos y Marcos]

E una sera entra in libreria e vede che ora, sul libro di Guillot, hanno messo una fascetta con la scritta: UN LIBRO STRAORDINARIO, DANIEL BROTO.
Lui non ha mai detto che fosse un libro straordinario. Se ben ricorda, alla richiesta di indicare un libro di un altro autore che gli è piaciuto negli ultimi tempi ha risposto: “La bellezza del cadmio, di David Guillot”. Nient’altro. Non ha assolutamente pronunciato le parole “mi è sembrato un bellissimo libro” che il redattore gli ha messo in bocca sul giornale, né quest’altra frase che ora campeggia sulla copertina del libro, a caratteri enormi, persino più grandi del titolo e del nome dell’autore: UN LIBRO STRAORDINARIO, DANIEL BROTO. Ma Broto non si stupisce. Sa bene che le case editrici hanno l’abitudine di estrapolare e storpiare la frasi che si dicono trasformandole in slogan, e non ha intenzione di avvelenarsi il sangue per questo.

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5 thoughts on “Quim Monzó, L’ELOGIO (da MILLE CRETINI)

  1. lepaginestrappate ha detto:

    Credo che questo racconto sia il mio preferito della raccolta 🙂 “credo” perché ce ne sono vari di molto belli e particolari

  2. amanda ha detto:

    le fascette non vanno bene nemmeno come segnalibro, scappano fuori

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