Intervista a Giovanni Turi (sì, proprio io) sul blog della Repubblica

primo pianoSilvana Farina mi ha intervistato sul blog della Repubblica, riporto in questo post la prima parte dell’articolo.

Si parla molto di Max Perkins, l’editor dei geni, dell’importanza della figura dell’editor che scompare nel self publishing. Chi è l’editor e qual è il suo ruolo?
Il motto di Perkins era “il libro appartiene all’autore”, ma pochi si possono vantare di aver concretamente contribuito come lui alla “gestazione” di capolavori quali Il grande Gatsby o Addio alle armi (consiglio a chiunque sia interessato al mondo editoriale di leggere la sua biografia pubblicata dalla Elliot).
L’editor è il primo attento e ipercritico lettore di un’opera; quanto al suo ruolo, immaginando un autore e il suo stile come uno strumento musicale, l’editor è un diapason: non cerca di snaturarne il suono ma anzi di accordarlo, di renderlo cristallino. Il problema del self publishing (come anche di molte case editrici, a pagamento e non) è quello di ridurre tutto al lavoro tipografico, facendo mancare la fase di confronto e revisione prima della pubblicazione e quella di promozione e sostegno dopo – e se ne hanno avuto bisogno autori come Fitzgerald ed Hemingway, evidentemente non le si possono bypassare.

In che cosa consiste per te l’editing e quanto senti tua l’opera dopo il tuo intervento?
L’editing non si ripete mai con le stesse modalità, perché deve conformarsi all’opera su cui viene applicato, creare un’empatia con la scrittura e gli intenti dell’autore: ad esempio, talvolta può segnalare la necessità di alcuni tagli e talvolta può suggerire delle integrazioni. Certo un buon editor deve rilevare le incongruenze e le carenze strutturali, i passaggi affrettati, le cadute di tono e tutto ciò che stride con quanto lo scrittore si è riproposto di trasmettere. Ma è impensabile sentire propria un’opera altrui, a prescindere dall’incisività del proprio intervento: un editor può solo condividere le ansie, le tensioni, le aspettative di chi l’ha creata.

Che tipo di rapporto instauri di solito con l’autore?
Prima di leggere la biografia di Perkins, ritenevo fosse un mio limite, ora non più: cerco sempre di instaurare un rapporto di sincera amicizia con le persone e con gli autori con cui lavoro; credo aiuti a dare il meglio di sé, ma anche a poter innescare un confronto vivo e schietto. L’editing è spesso percepito come un’intrusione nella propria intimità e, dunque, condividere in parte la propria sensibilità e le idee personali aiuta a non creare ferite.

Editoria e scrittura, si possono conciliare le due cose?
Si devono conciliare, perché l’una si nutre dell’altra, ma anche qui cito una considerazione di Perkins che condivido pienamente (forse non avresti dovuto nominarmelo a inizio intervista…): “sono sempre stato convinto che un libro deve essere fatto il più precisamente possibile secondo la concezione dell’autore, e che solo allora cominciano i problemi editoriali. Vale a dire che l’editore non deve cercare di piegare l’autore alle condizioni del mercato, ecc. Deve essere il contrario”.

È stato detto che l’editoria è un deserto con troppi miraggi, tu hai a che fare ogni giorno con il mondo degli autori, della casa editrice. Che idea ti sei fatto oggi? Alcuni “miraggi” da segnalare?
I miraggi sono tanti e sul mio blog, Vita da editor, in chiave ironica, ne denuncio alcuni: scrittori che pretendono di poter creare un capolavoro senza un’adeguata cultura letteraria alle spalle e la tenacia di un esercizio costante, o che credono di poter comodamente vivere dei proventi del proprio talento; editori che pubblicano porcherie per compiacere il presunto pessimo gusto dei lettori e poi si lamentano delle vendite stratosferiche della trilogia della James; critici che leggono solo le opere degli adepti del proprio entourage, trascurando del tutto la produzione dei piccoli editori, e gridano alla morte della letteratura. Ma a volte temo che sia un miraggio anche quello di chi crede di poter cambiare le cose, di dover perseguire fini puramente letterari.

continua…

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