Perché leggere sia i classici sia i contemporanei

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Cinque ragioni per cui leggere sia i classici letterari sia i contemporanei

 

Perché leggere i classici

1. Se sono giunti sino a noi, superando la prova del tempo, evidentemente è stato riconosciuto il loro valore letterario.

2. Chiunque scriva e chiunque legga si è già confrontato (o è auspicabile lo faccia) con loro.

3. La natura profonda dell’uomo non muta e, anche se scritti decenni o secoli fa, sanno disvelarci a noi stessi.

4. Sono acquistabili in edizione economica.

5. Consentono di riportare sui social network qualche citazione d’autore evitando errori grossolani (non sempre solo di attribuzione).

 

Perché leggere i contemporanei

1. Leggendoli e valutandoli possiamo contribuire a stabilire il nuovo canone letterario, preservandone l’eventuale valore per i lettori futuri.

2. Le nuove generazioni di scrittori hanno avuto modo di confrontarsi con le precedenti, di assimilare il loro insegnamento, di affinare la propria tecnica con risultati talvolta sorprendenti.

3. Se la nostra indole è invariata, il mondo che ci circonda è in rapida trasformazione e solo le nuove opere possono provare a darci delle scintille interpretative.

4. Una percentuale del prezzo di copertina va all’autore (che generalmente è ancora in vita e che ve ne sarà riconoscente).

5. Consentono riportare sui social network qualche citazione meno banale di quelle che comunemente troviamo online.

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3 thoughts on “Perché leggere sia i classici sia i contemporanei

  1. Lucrezia Modugno ha detto:

    Per i classici concordo a pieno con il punto numero 3. Tra i miei preferiti, di quelli che l’animo umano lo conoscono a menadito, c’è Luigi Pirandello: mi stupisce sempre!
    Per i contemporanei credo che sia condivisibile la nuova interpretazione della realtà che offrono, altrimenti dovremmo concludere che siamo sempre uguali a noi stessi, che non cambia mai niente. Poi, beh, aiutiamo questi scrittori a vivere del loro lavoro!

    • Giovanni Turi ha detto:

      Sarebbero tanti i nomi da fare per i conoscitori dell’animo umano, ad esempio anche Arthur Schnitzler o Federigo Tozzi.
      Quanto ai contemporanei, già, aiutiamo loro e… pure gli editor! 😉

  2. […] capolavori che la letteratura di ogni tempo ci ha concesso – sì, non mi riferisco soltanto ai classici. Se invece state affidando il vostro testo a un professionista, non dimenticate che, se si tratta […]

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