Vita da editor (37)

Editore: In pratica ci arrivano un’ottantina di inediti all’anno, giusto?

Editor: Sì, più o meno.

Editore: E tu ne promuovi solo due o tre.

Editor: Confermo.

Editore: Forse, allora, dovrei pagarti meno per questa mansione.

Editor: Ma guardi che la valutazione degli inediti gliela faccio gratuitamente!

Editore: Ah, già, è vero…

 

Vita da editor (36):
https://giovannituri.wordpress.com/2013/03/27/vita-da-editor-36/

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11 thoughts on “Vita da editor (37)

  1. amanda ha detto:

    mi sembra il mio ex primario

  2. Lucrezia Modugno ha detto:

    Non voglio leggere queste cose brutte di lavori gratis. Il mio cuore piange!

  3. bia ha detto:

    Mamma mia… rispecchia in pieno il valore che viene dato al lavoro editoriale. Tutti i settori si assomigliano, ma quello editoriale è da sempre sui generis e questi atteggiamenti (intendo quello dell’editor) svalutano tutto il lavoro che sta dietro un libro.

    • Giovanni Turi ha detto:

      Bia, in realtà credo che a svalutare il lavoro editoriale siano soprattutto gli italiani che non leggono e che se lo fanno sono soggetti al marketing, alle classifiche, ecc. Non credo poi che la realtà giornalistica o quella universitaria, tanto per fare due esempi, siano più rosee. Con ciò non voglio dire che occorra accettare sempre compromessi al ribasso, ma che bisogna essere tutti in prima linea prima…

      • bia ha detto:

        Ma dare la colpa agli italiani è darla a tutti noi, infatti 🙂 La realtà giornalistica è simile a quella libraria (anche se di quest’ultima conosco solo la scolastica) e quella universitaria segue logiche “lobbistiche”. In tutti questi i casi io trovo ci sia una fortissima svalutazione del lavoro e della persona, perché appunto non viene premiato il merito bensì il “ribasso”, ossia chi è disposto a fare di più a un costo minore. A scapito della qualità e della professionalità. Per carità, non pretendo che ci sia meritocrazia proprio in un settore così competitivo come l’editoria, visto che manca in molti altri settori, però ho visto situazioni davvero al limite dell’accettabile. Però, ripeto, parlo in base alla mia esperienza che non pretendo essere universale…

      • Giovanni Turi ha detto:

        Certo, ognuno si regola in base alla propria esperienza e ogni considerazione è ben accetta, non temere! 🙂

  4. Tale's Teller ha detto:

    Due o tre su ottanta… uno su quaranta… 2,5%
    Oh beh… basta trovare altri 98 peggiori. Oh Yeah!

  5. […] Vita da editor (37): https://giovannituri.wordpress.com/2013/04/15/vita-da-editor-37/ […]

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