Antonio Moresco, LETTERE A NESSUNO (2)

[dall’edizione Bollati Boringhieri di Lettere a nessuno]

Cosa sarebbe successo se a questa odierna omologazione e azzerante pratica dell’editing fossero stati sottoposti (in modo del tutto «legittimo» si potrebbe persino, su questa base, teorizzare) non solo testi come La Recherche, l’Ulisse, ma anche testi più brevi e di debordante novità formale e spirituale e ricchi di potenti «scompensi di struttura» come Moby DickIl castello?

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3 thoughts on “Antonio Moresco, LETTERE A NESSUNO (2)

  1. lillo ha detto:

    spesso me lo chiedo anch’io. una volta ho sentito asserire a un editor che lavora per una prestigiosa casa editrice italiana che secondo lui il ritratto di dorian gray per essere perfetto necessitava di almeno tre capitoli in meno, e che la riedizioni dei racconti di carver senza l’editing di lish per lui era una cosa insensata… mah!
    c’è da dire che ogni tempo ha le sue figure legate alla creazione di un libro, se si considera quest’ultimo non solo il prodotto del genio di uno scrittore, ma piuttosto l’espressione della sua epoca… sempre che ci sia espressione, si intende…

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