La Repubblica dei Lettori

Bozza dello statuto di un’ipotetica Repubblica dei Lettori

Art. 1: Saranno riconosciuti come cittadini tutti coloro che leggono almeno 12 libri l’anno.

Art. 2: I finanziamenti ai partiti verranno dirottati a favore delle biblioteche e delle librerie indipendenti.

Art. 3: Docenti di istituti di ogni ordine e grado, giornalisti culturali, operatori editoriali, librai e membri di tutti gli organi politici saranno sottoposti a test semestrali di cultura generale.

Art. 4: I genitori dovranno assicurarsi che i propri figli distribuiscano equamente il tempo libero tra sport, giochi e attività di gruppo, lettura di libri e fumetti, videogame (questi ultimi solo per chi proprio non riuscisse a farne a meno).

Art. 5: Tutti gli estimatori di Dan Brown, Erika L. James, Federico Moccia, Fabio Volo (e altri parascrittori inseriti nella “lista nera”) verranno accolti a carico dello Stato in comunità di recupero.

Art. 6: Le spese per visite ai musei, biglietti teatrali e acquisto di libri e manufatti artistici si potranno detrarre dalle tasse.

Art. 7: Le classifiche di vendita dei libri verranno proibite e le recensioni-marchetta punite con pene pecuniarie – per i recidivi con la reclusione a cinque anni di letture forzate.

Art. 8: A narratori e poeti di talento (stabiliti da un’apposita commissione rinnovata di anno in anno) sarà concessa una borsa di scrittura quinquennale, eventualmente rinnovabile.

Art. 9: Tutti gli editori e gli enti che pubblicheranno libri e riviste con più di un refuso ogni cinque pagine pagheranno pesanti sanzioni (maggiori per gli editori a pagamento – che non potranno comunque usufruire di nessuna delle agevolazioni fiscali riservate agli altri editori).

Art. 10: I gruppi editoriali composti da più di tre marchi verranno smembrati.

Art. 11: Tutte le domeniche, per almeno un’ora, i cittadini si riuniranno per venerare e studiare il Vocabolario del proprio idioma di appartenenza.

Ehm, pazienza se sembra un regime autoritario: si potranno accogliere gradualmente maggiori istanze democratiche… Anzi, voi come integrereste lo statuto?

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9 thoughts on “La Repubblica dei Lettori

  1. Vito ha detto:

    Propongo di aggiungere al termine del primo articolo il seguente periodo: e ne hanno compreso il senso. L’esame sarà svolto a cura di un’apposita commissione di studiosi.

  2. Lucrezia Modugno ha detto:

    E’ obbligatorio l’esame universitario di grammatica italiana, quale che sia la facoltà di studio prescelta.
    Davvero, io non ne posso più di sentire architetti, informatici, ingegneri, medici che non sanno parlare un italiano decente!

    • Giovanni Turi ha detto:

      proposta accolta, anche se sarebbe bello che tutti potessero esprimersi. Da un sondaggio, nel 2000, è emerso che circa il 33% degli italiani non dispone di strumenti linguistici adeguati a comprendere e scrivere un testo; un altro 30% ha solo delle basi. Di qui la necessità di docenti preparati (art. 3) e conoscenza diffusa (art. 11). 🙂

  3. Tale's Teller ha detto:

    Del punto cinque mi disturba quel: “A carico dello stato”.

  4. […] Continua a leggere sul blog di Giovanni Turi, Vita da editor. […]

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