IL GUARDIANO DEI MORTI di Giuseppe Merico, recensione e intervista su PugliaLibre

Giuseppe Merico, nato a San Pietro Vernotico nel ’74, con Il guardiano dei morti (Perdisa Pop, pp. 380, euro 18) torna a esplorare gli angoli oscuri della sua terra e dell’animo umano, come aveva già fatto in Io non sono esterno. Anche in questo romanzo uno dei filoni narrativi verte sul rapporto di amore e odio tra padri e figli: Mimino, dopo la morte del padre, continua a sentire il peso del confronto, della sua anaffettività, e finanche a udirne la voce; Carmela, che ha subito da bambina la violenza del genitore, si lascia attraversare da tutti gli uomini per obnubilare quel torto antico; Salvatore e suo fratello si affrontano con i rispettivi clan in nome di un parricidio.
Ad accomunare tutti i personaggi è però l’aver commesso una qualche colpa o fatale distrazione che sono incapaci di riscattare; si tratta infatti di un romanzo corale, sebbene il protagonista principale sia “Mimino dei morti”, il becchino, l’unico a raccontare in prima persona.

Su PugliaLibre la recensione completa e l’intervista:
http://www.puglialibre.it/2012/10/%E2%80%9Cil-guardiano-dei-morti%E2%80%9D-di-giuseppe-merico/ (prima parte)
http://www.puglialibre.it/2012/10/%E2%80%9Cil-guardiano-dei-morti%E2%80%9D-di-giuseppe-merico2/ (seconda parte)

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