Peter Cameron, UN GIORNO QUESTO DOLORE TI SARÀ UTILE

«Ha letto Trollope?» ho chiesto.
«Non mi pare. Forse avrò letto qualcosa all’università».
«E Proust?».
«No, non l’ho letto. È un problema, per te?».
«No» ho risposto. «Era solo una curiosità. Neanch’io l’ho letto, mi hanno detto di non leggerlo se prima non mi sono innamorato e poi disamorato».

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LA LUCE PRIMA di Emanuele Tonon (recensione e intervista su Stilos)

Con La luce prima Emanuele Tonon interrompe la “trilogia eretica” dedicata alla Trinità e intrapresa con Il nemico, sempre pubblicato da ISBN. Lo fa perché gli si impongono l’inappellabilità della morte, quella della propria madre, e l’urgenza di un ricordo che rievochi e riesumi. Tonon si rivolge in queste pagine a chi l’ha generato e anche dopo la morte continua a esserci, nel pigiama ripiegato e adagiato sul termosifone, nelle persistenti tracce olfattive, nelle carezze mancate e mancanti, nelle parole non dette e adesso urlate: «Io ho bisogno di fare memoria di te, di renderti la vita che mi hai dato, almeno così. Posso amarti solo nella ricomposizione di te, nel riempimento di te, lasciandomi andare allo scavo nella memoria […]». La luce prima è dunque una lettera d’amore e di dolore, dolcissima e disperata, intima e universale, in cui un figlio percuotendosi il petto, come un penitente durante un rito espiatorio, ripercorre la vita che ha condiviso con la sua mamma, spingendosi attraverso la presa di coscienza del suo sacrificio quotidiano sino alla giovinezza di ragazza madre. Non vi è rigo in cui non abbagli lo stile di Emanuele Tonon, vertiginoso e impastato di sangue, lacrime, alcool, sudore; né paragrafo in cui non si percepiscano il silenzio e l’impellenza della parola. «Finisco di scriverti. Ho fatto quello che ho potuto, come tu hai fatto quello che hai potuto con me. Tutto l’amore che abbiamo potuto, solo questo ci resta».

FUORI CATALOGO: STORIE DI LIBRI E LIBRERIE di Rocco Pinto per “Raccontami (3)”

“I racconti di Rocco Pinto pubblicati dalla Voland, Fuori catalogo: storie di libri e librerie, sono soprattutto un pretesto per parlare dei libri e della professione di libraio, per osservare e descrivere dall’interno un mondo in rapido mutamento, quello dell’editoria”.

Recensione completa e intervista all’autore su Sul Romanzo:
http://www.sulromanzo.it/blog/raccontami-3-fuori-catalogo-storie-di-libri-e-librerie-di-rocco-pinto

Nikolaj Gogol’, LE ANIME MORTE

[…] non riconosce, il giudizio contemporaneo, che grande profondità di spirito occorre a illuminare una scena tolta dalla vita, ed elevarla a perla della creazione;  non riconosce, il giudizio contemporaneo, che l’alto, ispirato riso è degno di stare a paro con l’alto impeto lirico, e che un abisso lo divide dalle smorfie del pagliaccio da fiera.

Vasilij Grossman, IL BENE SIA CON VOI!

Teneva il libro aperto sulle ginocchia e, lo sguardo fisso sempre sulla stessa pagina, restava lì, con gli occhi socchiusi e il sorriso assonnato dei ciechi che tendono l’orecchio ai rumori della vita. Non leggeva, ma i libri erano un’abitudine talmente inveterata che gli sembrava comunque necessario accarezzare una copertina ruvida e misurare con le dita tremanti lo spessore della carta.

Vita da editor (15)

Giornalista culturale: Ho letto l’opera che mi ha fatto spedire, ha uno stile accattivante e davvero degli ottimi spunti narrativi, ma… non è edificante.

Editor: Beh, non proprio, ma in fondo la letteratura non deve essere necessariamente moralista.

Giornalista culturale: Ah, no? E allora a che serve?

[Editor: Sigh!]

 

Vita da editor (14):
https://giovannituri.wordpress.com/2012/02/27/vita-da-editor-14/