Michele Lupo, I FUORIUSCITI

[dal racconto Cimento del tempo libero]

Cerca un fazzoletto di carta per asciugarsi la fronte. Resta con gli occhi chiusi per un po’. Poi ripete un gesto che lo accompagna da anni, tirar fuori un libretto dalla tasca della giacca, sprofondarvi il muso e inspirare forte. Quando tutto gli suona violento, sgradevole, questo è il suo modo di salvarsi. Stira la pagina aperta con una mano e porta il libro alla distanza giusta – non ha gli occhiali con sé. Serra gli occhi, insegue le frasi, vi si aggrappa come un disperato.

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